27 Giugno 2025

La Fondazione Franco Chimenti

Ugo Chimenti e Cristiano Cerchiai Ugo Chimenti e Cristiano Cerchiai

Nel Media Center dell’Open d’Italia è stata presentata la Fondazione Franco Chimenti alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Golf, Cristiano Cerchiai, e di Ugo Chimenti, figlio del Professor Franco Chimenti. La Fondazione, nata per volontà della famiglia Chimenti, ha come finalità quella di proseguire negli obiettivi che hanno segnato la vita e i successi dell’indimenticato numero 1, per 22 anni, della FIG, con un glorioso passato non solo da dirigente sportivo, ma anche da accademico.

I giovani talenti, il golf, la scienza. L’ambizione è quella di costruire una linea di connessione tra i percorsi che hanno tracciato la sua esistenza e la formazione di talenti, tra golf e studio. La Fondazione (https://fondazionefrancochimenti.org/) ha costituito anche un comitato scientifico che andrà ad aiutare nella ricerca oncologica e illustrato l’edizione di un libro sui 100 anni di golf italiano: “Solo i grandi vincono così”, realizzato in collaborazione con Publimaster, tra foto inedite con al centro trionfi golfistici e un focus importante sulla Ryder Cup 2023 in scena al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma). I proventi delle vendite saranno integralmente devoluti a progetti di ricerca e all’investimento sui giovani talenti. In palio, all’Open d’Italia 2025, per il miglior giovane classificato nato dopo il 1° gennaio del 2000, un premio golfistico internazionale rappresentato da un trofeo – un’opera d’arte realizzata dall’artista Pietro Ruffo – e uno in denaro dell’importo di 25.000 euro.

Primo piano

  • Il Team Europe ha vinto la Ryder Cup battendo il Team Usa per 15-13
    Il Team Europe ha vinto la Ryder Cup battendo il Team Usa per 15-13 28/09/2025

    Il Team Europe ha vinto per 15-13 sul Team USA la 45ª edizione della Ryder Cup, tornando a conquistare il trofeo negli Stati Uniti 13 anni dopo averlo ottenuto nel 2012 con una rimonta che fu poi definita “il miracolo di Medinah”. Sul percorso del Bethpage State Park Golf Course di Farmingdale (New York), è stato l’irlandese Shane Lowry, pareggiando con Russell Henley, a conquistare il mezzo punto che, di suo, avrebbe assicurato il trofeo ai continentali quali detentori per il successo di Roma 2023. Poi però è arrivata la vittoria con gli altri due pari di Tyrrell Hatton e di Robert MacIntyre. Non è stato semplice, però, per la squadra di Luke Donald, con vice capitani i due azzurri Edoardo e Francesco Molinari, il danese Thomas Bjorn, lo spagnolo José Maria Olazabal e lo svedese Alex Noren, superare gli statunitensi, pur avendo iniziato i dodici singoli finali con il vantaggio record di 11,5-4,5. Bastavano 2,5 punti per chiudere il conto

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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