23 Gennaio 2026

Calendario Alps Tour 2026: tre gare in Italia

L’Alps Tour ha ufficializzato il calendario per la stagione 2026, che segna il 25° anno di attività del circuito professionistico proiettato alla crescita dei talenti emergenti e organizzato con il supporto delle federazioni golfistiche di quattro nazioni: Italia, Spagna, Francia e Austria. Dal 2001 a oggi si sono disputati 446 tornei (escluse le Qualifying School), coinvolgendo 15 nazioni e mettendo in palio un totale di 18 milioni di euro di montepremi.

Dall’Egitto al Belgio, 19 tornei nel calendario 2026 – Da febbraio a ottobre, dall’Egitto al Belgio: nel 2026 saranno 19 le gare (con una 20esima in attesa di conferma), per un montepremi complessivo di 887,500.000 euro e un totale di 45.000 punti da suddividere fra tutti i partecipanti (professionisti e amateur). Al termine della stagione, i primi cinque dell’ordine di merito si garantiranno la “carta” per giocare sull’HotelPlanner Tour 2027 e sei giocatori accederanno direttamente al Second Stage della Qualifying School del DP World Tour.

In Italia tre gare, una in più rispetto al 2025 – L’Italia si conferma una delle nazioni protagoniste, sia per la nutrita rappresentanza di giocatori che scenderanno in campo, sia per il numero di tornei che ospiterà, passando da due a tre rispetto al 2025. Il Villa Paradiso Alps Open (9-11 aprile; Golf Club Villa Paradiso), il Miglianico Alps Open (30 aprile – 2 maggio; Golf Il Cerreto di Miglianico) e il Memorial Giorgio Bordoni by AON (7-9 ottobre; Golf Club La Pinetina) saranno infatti le tre gare – inserite anche nel calendario dell’Italian Pro Tour – che vedranno la FIG impegnata nell’organizzazione.

Cristiano Cerchiai, Presidente della Federazione Italiana: “Supportiamo la crescita dei nostri atleti” – “Siamo molto soddisfatti di avere incrementato il numero di gare dell’Alps Tour in Italia. Tra gli obiettivi della Federazione, la crescita agonistica dei nostri talenti ha un’importanza cruciale. La collaborazione con l’Alps Tour, in quest’ottica, ci permette di offrire ai giocatori italiani, professionisti e amateur, opportunità di competere su percorsi di gara di alto profilo. Grazie ai Presidenti e a tutto lo staff dei circoli Villa Paradiso, Il Cerreto di Miglianico e La Pinetina per l’impegno che verrà profuso in vista dei tornei. Non si tratterà soltanto di competizioni golfistiche, ma di eventi che valorizzeranno tutto il territorio anche in chiave turistica”.

Marco Durante, Presidente Alps Tour: “Pronti per nuove sfide” – “L’Alps Tour è portato avanti con passione da una squadra forte, con una visione molto chiara e una grande competenza. Sono orgoglioso di ricoprire la carica di Presidente, ma nulla sarebbe possibile senza la stretta collaborazione all’interno del Board, con i nostri Direttori Estelle Richard e Alessandro Pia, con le Federazioni fondatrici e tutti i nostri stakeholder. La prova più evidente di ciò è arrivata nel 2020, quando siamo riusciti, contro ogni previsione, a completare una stagione molto difficile e turbolenta nel migliore interesse dei giocatori. Oggi sappiamo che è stata la decisione giusta e siamo pronti per nuove sfide di espansione nel futuro”.

Da Wallace a Migliozzi, l’Alps Tour trampolino di lancio per il gotha del golf – L’Alps Tour, che per il suo 25° anno di attività ha creato un nuovo logo, si è caratterizzato nel tempo come una vetrina per testare le abilità e la competitività di tanti giovani golfisti dalle grandi potenzialità. Negli anni hanno spiccato il volo verso i circuiti maggiori campioni come Guido Migliozzi, l’inglese Matt Wallace, il belga Nicolas Colsaerts, il portoghese Felipe Lima, l’olandese Darius van Driel, lo spagnolo Angel Hidalgo e i francesi Julien Guerrier e Matthieu Pavon.

Gli azzurri sulla scia di Vecchi Fossa – I tanti giocatori azzurri che prenderanno parte alle gare dell’Alps Tour sognano di emulare i connazionali che si sono già messi in evidenza con risultati di prestigio. Nella scorsa stagione una delle cinque carte per l’HotelPlanner Tour è andata a Jacopo Vecchi Fossa. Il trentunenne di Reggio Emilia si è classificato al secondo posto dell’Ordine di merito grazie a una brillante stagione impreziosita da due successi (Open de la Mirabelle d’or e Parma Alps Open). Restando al recente passato, anche nel 2024 l’Italia si era ritagliata un ruolo di primo piano con il 2°posto nell’ordine di merito di Enrico Di Nitto. Proseguendo nel viaggio a ritroso, nel 2022 Gregorio De Leo vinse l’ordine di merito, dando il via alla sua carriera che ora lo vede sfidare i big mondiali sul DP World Tour, davanti a Stefano Mazzoli, 2° nella graduatoria finale Alps Tour. L’exploit di De Leo del 2022 fu il terzo in quattro anni sull’Alps Tour, dopo quelli di Edoardo Raffaele Lipparelli nel 2019 e Jacopo Vecchi Fossa nel 2021 entrambi dominatori del circuito.

Primo piano

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    Calendario Alps Tour 2026: tre gare in Italia 23/01/2026

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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