17 Luglio 2021

Roma Alps Letas Open: vince Xavier Poncelet, ma ottima prestazione di Alessia Nobilio (terza)

Xavier Poncelet Xavier Poncelet

(Da sito federgolf.it)

Xavier Poncelet vince il Roma Alps Letas Open, torneo dell’Italian Pro Tour inserito nel calendario del LET Access (il secondo circuito europeo femminile) oltre che dell’Alps Tour (il terzo circuito continentale maschile). Il francese ha comandato sin dal primo giorno, ma con un doppio bogey alla 16/a buca dell’ultimo giro, i giochi sono tornati in discussione prima che un birdie alla 17 gli permettesse di riconquistare il comando della classifica in solitaria. Poncelet, dunque, vince con uno score di 199 (64 67 68, -17) colpi davanti allo scozzese Ryan Lumsden, secondo con 200 (66 69 65, -16). Grandissima prova di Alessia Nobilio, la dilettante azzurra si piazza al terzo posto con 201 (68 65 68, -15) colpi, stesso punteggio dell’irlandese Gary Hurley e del francese Paul Elissalde.

Grazie a questo successo, Poncelet conquista la seconda vittoria sull’Alps Tour a distanza di nove anni dall’ultimo trionfo: l’Open de la Mirabelle d’Or nel 2012. Il francese si porta a casa un premio di 7.200 euro su un montepremi complessivo di 45.000 euro. Queste le parole del transalpino al termine del torneo: “Dopo molti piazzamenti raggiunti negli ultimi anni, finalmente sono tornato al successo che mancava dal 2012: sono felicissimo”.

Prestazione superlativa di Alessia Nobilio, la migliore tra i partecipanti e le partecipanti italiane, tra gli amateur e tra le 42 giocatrici in gara. L’azzurra ha chiuso le 56 buche con un solo bogey al terzo giro ed è riuscita a mettersi alle spalle anche Nina Pegova, prima nell’ordine di merito del LETAS, oltre che Lily May Humphreys, una delle golfiste più in forma del momento sul secondo circuito continentale femminile.

Alessia Nobilio ha dichiarato: “Sono venuta qui con la speranza di superare il taglio, invece è stato tutto perfetto e mi sono ritrovata nelle prime posizioni. Ho giocato solo quattro tornei tra i professionisti e questo è il mio miglior risultato. Mi sono divertita a giocare insieme ai ragazzi e ho imparato molto da loro”.

In evidenza anche Giacomo Fortini, che conquista la top ten con la nona piazza grazie a 204 (68 66 70, -12) colpi. Nicola Maestroni (71 69 67), Michele Ortolani (69 67 71) e l’amateur Leonardi Rigamonti (71 70 66) trovano un buon 18/o posto grazie ad uno score di 207 (-9). Tra i protagonisti più attesi c’era Jacopo Vecchi Fossa: l’azzurro è uscito di scena al taglio dopo il secondo giro con 143 (-1) colpi ed è scivolato in terza posizione nell’ordine di merito dell’Alps Tour dietro a Angel Hidalgo Portillo e Ryan Lumsden.

Il percorso – Realizzato nel 1990, il Golf Club Parco De’ Medici ha già ospitato manifestazioni internazionali di prestigio come, tra le altre, l’Open d’Italia femminile (con tre edizioni consecutive tra il 2005 e il 2007), il Campionato Mondiale per Golfisti non vedenti nel 2018 e la Qualifying School dell’Alps Tour nel 2020. Presenta un’ area di 27 buche divise in tre percorsi: il Bianco, il Blu ed il Rosso protette da bunker tecnici e difficoltosi ostacoli d’acqua che richiedono concentrazione rendendo ancora più stimolante il gioco.

Gli Sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto di DS Automobiles (Main Sponsor); Fideuram (Official Bank); Kappa ed Eureco (Official Supplier); Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner. Official advisor: Infront.

Social Partner – Il circuito sostiene Sport Senza Frontiere Onlus che da anni porta avanti un progetto di inclusione sociale attraverso il golf.

Il prossimo appuntamento – Lo show del grande golf internazionale firmato Italian Pro Tour prosegue con la tappa italiana del Challenge Tour. Dal 22 al 25 luglio, con Pro-Am mercoledì 21 luglio, il Golf Club Margara (Alessandria) ospiterà l’Italian Challenge Open, tappa del secondo circuito europeo maschile. Il circolo piemontese è stato già protagonista nel 2021 con il Ladies Italian Open

Primo piano

  • "Lord Byron"
    gnetile nella vita
    un duro sul campo
    "Lord Byron" gentile nella vita, un duro sul campo 30/06/2021

    Non esiste la perfezione nel golf, ma tutti sono d’accordo nel ritenere che Byron Nelson vi sia andato molto vicino. Probabilmente nel 1945, la sua stagione migliore nella quale vinse ben 18 tornei nell’US Pga Tour con una serie di undici titoli conquistati consecutivamente, ritenuto un record assoluto non soltanto nel golf, ma in tutti gli sport. Sempre in quell’anno si classificò anche sette volte secondo, inanellò in sequenza di diciannove giri sotto i 70 colpi, impresa affatto facile in un’epoca dove le attrezzature erano ben diverse da quelle odierne. La media colpi fu di 68,33 con un 67,45 per gli score dell’ultimo giro.

    Nelson è deceduto il 26 settembre 2006, all’età di 94 anni. Figlio di un coltivatore di cotone era nato il 4 febbraio del 1912 a Waxahachie, in Texas, nei pressi di Forth Worth. Nella stessa zona viveva anche il giovane Ben Hogan che Byron sconfisse in una gara riservata ai caddie nel 1927. (Cliccare sul titolo per continuare)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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