20 Luglio 2025

The Open: una passerella per Scheffler

Scottie Scheffler Scottie Scheffler

Scottie Scheffler, numero 1 mondiale, è stato il dominatore assoluto del 153° The Open, il quarto e ultimo Major stagionale che ha vinto con 267 (68 64 67 68, -17) colpi, sul percorso del Royal Portrush GC (par 71), di Portrush, nell’Irlanda del Nord. E’ stato il terzo successo consecutivo degli statunitensi, che hanno occupato anche i primi quattro posti.

Scheffler, preso il comando nel secondo round, ha poi controllato la gara con giocate di alta classe senza concedere praticamente nulla agli avversari ai quali non è rimasto che competere per la seconda posizione ottenuta da Harris English con 271 (-13). In terza con 272 (-12) Chris Gotterup, a segno nel precedente Genesis Scottish Open, e in quarta con 273 (-11) Wyndham Clark, affiancato dall’inglese Matt Fitzpatrick e dal cinese Haotong Li.

In settima con 274 (-10) Xander Schauffele, campione uscente, lo scozzese Robert MacIntyre e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due del World Ranking, e in decima con 275 (-9) Bryson DeChambeau, il migliore tra i 19 membri della LIV Golf al via.

Scott Alexander Scheffler, 29enne di Ridgewood (New Jersey), che ha concluso la sua corsa trionfale con un parziale di 68 (-3, cinque birdie, un doppio bogey), ha siglato il quarto titolo Major dopo quelli del Masters (2022, 2024) e del PGA Championship (2025), nono atleta a imporsi in questi due e nel The Open. E’ la sua 17ª vittoria in carriera, la quarta in un anno in cui è stato l’unico a classificarsi in top ten nei quattro eventi del Grande Slam ed è giunto in Irlanda del Nord dopo dieci piazzamenti consecutivi entro i dieci. E’ il settimo a conquistare la Claret Jug, iconico trofeo del The Open, con quattro round sotto i 70 colpi (il precedente è stato Collin Morikawa nel 2021). E’ divenuto il 31° giocatore con quattro o più successi nei Major ed è salito dal 54° al 50° posto nella graduatoria dei vincitori di tutti i tempi. Per la 12ª volta ha trasformato in titolo le 18 leadership dopo 54 buche.

Inoltre ha emulato Schauffele, ultimo ad aver firmato nello nel 2024 il PGA Championship e il The Open. La differenza, con chi li ha preceduti nell’impresa, è che entrambi hanno conquistato l’oro olimpico. Ha ricevuto un assegno di 3.100.000 dollari su un montepremi di 17.000.000 di dollari.

Dei tre azzurri in campo, Francesco Molinari è terminato 63° con 288 (72 71 71 74, +4), mentre sono usciti al taglio Matteo Manassero, 71° con 144 (73 71, +2), out per un colpo di troppo, e Guido Migliozzi, 152° con 154 (77 77, +12). Con loro anche l’australiano Adam Scott, 144° con 151 (+9), che ha disputato il 97° Major consecutivo.

“Hole in one” di John Parry - L’inglese John Parry, 16° con 277 (-7), ha realizzato una “hole in one” nel terzo turno centrando direttamente dal tee la buca 13, par 3 di 192 yards, utilizzando un ferro 8. E’ stato il 31° ace da quando i record sono stati ufficialmente tenuti dal 1981 e il 51° considerando quelli noti prima di tale data.

TERZO GIRO - Scottie Scheffler ha realizzato un round in 67 (-4) e con lo score di 199 (68 64 67, -14) ha consolidato la sua leadership portando a quattro i colpi di vantaggio sul cinese Haotong Li, secondo con 203 (-10), che ha superato l’inglese Matt Fitzpatrick, ora terzo con 204 (-9). Nel The Open, il quarto ultimo major stagionale maschile, il 29enne di Ridgewood (New Jersey), numero 1 mondiale, con un’andatura senza errori (un eagle, due birdie) sembra aver messo l’ipoteca sul suo quarto major, dopo essersi imposto in stagione nel Masters.

Sul percorso del Royal Portrush GC (par 71), di Portrush. nell’Irlanda del Nord, sono in quarta posizione con 205 (-8) e sei colpi difficili da recuperare il nordirlandese Rory McIlroy, numero 2 del World Ranking, Chris Gotterup, Harris English e l’inglese Tyrrell Hatton, membro della LIV Golf. In ottava con 206 (-7) Xander Schauffele, campione in carica, e in nona con 207 (-6) Russell Henley, Brian Harman, lo scozzese Robert MacIntyre e i gemelli danesi Nicolai e Rasmus Hojgaard.

E’ rimasto in bassa classifica Francesco Molinari, 56° con 214 (72 71 71, +1) e sono usciti al taglio Matteo Manassero, 71° con 144 (73 71, +2), out per un colpo di troppo, e Guido Migliozzi, 152° con 154 (77 77, +12). Il montepremi è di 17.000.000 di dollari dei quali 3.100.000 andranno al vincitore.

SECONDO GIRO - Scottie Scheffler, con un giro in 64 (-7, otto birdie, un bogey), miglior parziale di giornata, è passato a condurre nel The Open, il quarto major stagionale che si sta svolgendo al Royal Portrush GC (par 71), di Portrush nell’Irlanda del Nord. Risalito dalla sesta piazza, numero 1 mondiale ha un colpo di vantaggio sull’inglese Matt Fitzpatrick, secondo con 133 (-9), e due su Brian Harman e sul cinese Haotong Li, terzi con 134 (-8).

Al quinto posto con 137 (5) Chris Gotterup, che ha vinto il precedente Genesis Scottish Open, Harris English, lo scozzese Robert MacIntyre, il danese Rasmus Hojgaard e l’inglese Tyrrell Hatton, uno dei protagonisti della LIV Golf. E’ a sette colpi dalla vetta il nordirlandese Rory McIlroy, 12° con 139 (-3), numero 2 del World Ranking.

Un solo italiano è rimasto in gara dopo il taglio, Francesco Molinari, 51° con 143 (72 71, +1), autore di un 71 (par, due birdie, due bogey). Fuori Matteo Manassero, 71° con 144 (73 71, +2), out per un colpo di troppo, e Guido Migliozzi, 152° con 154 (77 77, +12). Il montepremi è di 17.000.000 di dollari dei quali 3.100.000 andranno al vincitore.

PRIMO GIRO - Quintetto al vertice con 67 (-4) colpi nel 153° The Open, il quarto major stagionale iniziato sul percorso del Royal Portrush GC (par 71), a Portrush nell’Irlanda del Nord. E’ composto dall’inglese Matt Fitzpatrick, dal cinese Haotong Li, dal danese Jacob Skov Olesen, dal sudafricano Christiaan Bezuidenhout e dallo statunitense Harris English. Seguono al sesto posto con 68 (-3) Scottie Scheffler, numero uno mondiale, il thailandese Sadom Kaewkanjana e gli inglesi Matthew Jordan e Tyrrell Hatton, quest’ultimo membro della LIV Golf.

Tra i dieci concorrenti al decimo con 69 (-2) Brian Harman, gli inglesi Justin Rose e Lee Westwood, altro in forza alla Superlega araba, il coreano Tom Kim e il danese Rasmus Hojgaard e al 20° con 70 (-1) Rory McIlroy, numero due del World Ranking.

Discreta partenza di Francesco Molinari, 45° con 72 (+1), e a rischio di taglio Matteo Manassero, 70° con 73 (+), e Guido Migliozzi, 134° con 77 (+6). Il montepremi è di 17.000.000 di dollari dei quali 3.100.000 andranno al vincitore.

LA VIGILIA - È tutto pronto in Irlanda del Nord per il 153° The Open, in programma dal 17 al 20 luglio. Per la terza volta nella sua storia, dopo il 1951 (vinse Max Faulkner) e il 2019 (trionfò Shane Lowry), il torneo più antico di golf, nato nel 1860, si giocherà al Royal Portrush Golf Club di Portrush. Al quarto e ultimo Major del 2025 prenderanno parte 156 i giocatori, in rappresentanza di 31 differenti paesi, tra cui tre azzurri: Francesco Molinari, unico italiano ad aver vinto questo torneo (nel 2018 a Carnoustie, in Scozia), Matteo Manassero e Guido Migliozzi. Nel field anche 49 tra i migliori 50 al mondo, da Scottie Scheffler a Rory McIlroy, rispettivamente numero 1 e 2 del world ranking, 16 past winner e 19 big della Liv Golf, la Superlega araba. In palio un montepremi complessivo di 17 milioni di dollari, la Claret Jug, simbolo della competizione, e la Silver Medal riservata al miglior amateur (9 quelli in campo) che avrà completato le 72 buche regolamentari.

I tre azzurri al The Open - Chicco Molinari, 42enne di Torino, appena nominato tra i vicecapitani (con lui anche il fratello Edoardo) del Team Europe alla Ryder Cup 2025 di Bethpage (26-28 settembre a New York), in carriera ha giocato 56 Major, tra cui 16 volte il The Open vinto, appunto, sette anni fa in Scozia dopo aver superato di due colpi gli americani Xander Schauffele (che quest’anno difenderà il titolo) e Kevin Kisner, l’inglese Justin Rose e il nordirlandese McIlroy (a segno nel 2014). Mentre Manassero, 32enne di Negrar di Valpolicella (Verona), di Major ne ha disputati 19. Alla nona partecipazione al The Open vanta quale miglior risultato un 13° posto nel 2009, al debutto nella competizione. Migliozzi, 28enne di Vicenza, al nono Major (quinta volta al The Open), nel 2024 si è classificato 31° (il suo piazzamento migliore nella gara).

McIlroy sogna l’impresa in casa e di emulare Woods. Scheffler è sempre l’uomo da battere – A Portrush è pronta a rinnovarsi la sfida tra McIlroy e Scheffler. Il primo, 36enne di Holywood, è reduce dal 2° posto nel Genesis Scottish Open vinto a sorpresa dall’americano Chris Gotterup e sogna l’impresa davanti al proprio pubblico. Dopo Tiger Woods nel 2005, ambisce peraltro a diventare il secondo golfista a trionfare, nello stesso anno, al The Masters e al The Open. Nel 2019, però, su questo percorso, non riuscì a superare il taglio. L’americano Scheffler, 29enne di Ridgewood, medaglia d’oro ai Giochi di Parigi, tre volte campione Major, punta a emulare Schauffele (sul grandino più alto del podio alle Olimpiadi di Tokyo), ultimo ad aver conquistato nello stesso anno (il 2024) il PGA Championship e il The Open. Per Scheffler questa è la quinta volta al The Open dove si è classificato 8° nel 2021 e 7° dodici mesi fa.

Un field di campioni per il torneo di golf più antico al mondo – Per quel che riguarda la Top 50, all’appello mancherà solo lo statunitense Billy Horschel, infortunato. Con Scheffler e McIlroy ci saranno dunque tutti i big della disciplina come, tra gli altri, Schauffele, Justin Thomas, Russell Henley, Collin Morikawa, Keegan Bradley (capitano del Team Usa alla prossima Ryder Cup), Sepp Straka, Ludvig Aberg e John Michael Spaun (suo il suo ultimo Major disputato, lo US Open), tutti tra i migliori dieci al mondo. L’irlandese Shane Lowry ha vinto, su questo campo, la rassegna nel 2019.

Dalla LIV al The Open, 19 i protagonisti della Superlega araba in campo – Un campione senza tempo come Phil Mickelson, che la Claret Jug l’ha alzata al cielo nel 2013 a Muirfield, in Scozia. E ancora: Jon Rahm, Bryson DeChambeau, Brooks Koepka, Sergio Garcia, Dustin Johnson, Joaquin Niemann. Saranno in totale 19 i protagonisti della Superlega araba in gara al The Open. Tra loro pure lo svedese Henrik Stenson, vincitore nel 2016.

Nove gli amateur che puntano alla Silver Medal – Da Sebastian Cave a Cameron Adam, da Connor Graham a Filip Jakubcik, saranno invece 9 gli amateur che si contenderanno la Silver Medal che, dal 1949, viene assegnata al miglior dilettante del torneo capace di superare il taglio e completare le 72 buche regolamentari. Frank Stranahan l’ha vinta quattro volte nei primi cinque anni. Ma nell’albo d’oro ci sono anche due azzurri: Manassero (2009) e Filippo Celli (2022). Tiger Woods e Rory McIlroy sono stati invece gli unici, fino ad ora, ad aver conquistato sia la Silver Medal che il The Open.

Il 97° Major consecutivo di Adam Scott - Adam Scott si prepara a giocare il suo 97° Major consecutivo. Dal The Open del 2001, l’australiano non ha mai mancato un grande appuntamento. Meglio di lui ha fatto solo Jack Nicklaus (146 di fila), l’Orso d’oro del golf.

Per la prima volta dal 2012 montepremi non in aumento – Il montepremi del 153° The Open, pari a 17.000.000 di dollari (3.100.000 andranno al vincitore), sarà lo stesso del 2024. L’R&A ha seguito quanto fatto quest’anno dalla USGA in occasione dello US Open e, per la prima volta dal 2012, non lo ha aumentato.

Dai problemi con la giustizia al The Open, la storia di Ryan Peake – Debutto da favola al The Open per Ryan Peake. L’australiano, che in passato ha fatto parte di una gang di motociclisti, affrontando problemi con la giustizia, grazie all’exploit arrivato lo scorso marzo nel New Zealand Open, a Queenstown, si è guadagnato un posto nel field dell’ambito torneo.

La diretta tv – Il The Open verrà trasmesso in diretta tv su Sky Sport Golf e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 17 luglio dalle ore 7:30 alle 22:30 su Sky Sport Golf e, dalle 8:00, anche su Sky Sport Uno; venerdì 18 dalle 7:30 alle 21:30 su Sky Sport Golf; sabato 19 dalle 11:00 alle 21:00 su Sky Sport Golf; domenica 20 dalle 10:00 alle 20:00 su Sky Sport Golf.

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