22 Luglio 2025

La Ryder Cup 2031 in Spagna

La Ryder Cup La Ryder Cup

Dopo 34 anni dall’ultima volta (1997 al Real Club Valderrama di Sotogrande, Cadice) la Ryder Cup tornerà a giocarsi in Spagna. La sfida del 2031 tra il Team Europe e gli Usa si disputerà in Costa Brava (regione costiera della Catalogna), sul percorso del Camiral Golf di Caldes de Malavella (Girona). Dopo i confronti del 2025 (dove i fratelli Edoardo e Francesco Molinari saranno tra i vicecapitani europei) a Bethpage (New York), del 2027 ad Adare Manor (Irlanda) e del 2029 a Chaska (Minnesota), la Spagna ospiterà nuovamente la più importante e affascinante sfida di golf al mondo che nel 2023 è andata in scena in Italia, al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma), infrangendo ogni record.

Un omaggio a Seve Ballesteros. L’indimenticato campione spagnolo nel 1997 guidò, come capitano, la compagine continentale al successo. Protagonista in campo, l’azzurro Costantino Rocca, capace di superare nel match di singolo una leggenda come Tiger Woods.

Primo piano

  • Il Team Europe ha vinto la Ryder Cup battendo il Team Usa per 15-13
    Il Team Europe ha vinto la Ryder Cup battendo il Team Usa per 15-13 28/09/2025

    Il Team Europe ha vinto per 15-13 sul Team USA la 45ª edizione della Ryder Cup, tornando a conquistare il trofeo negli Stati Uniti 13 anni dopo averlo ottenuto nel 2012 con una rimonta che fu poi definita “il miracolo di Medinah”. Sul percorso del Bethpage State Park Golf Course di Farmingdale (New York), è stato l’irlandese Shane Lowry, pareggiando con Russell Henley, a conquistare il mezzo punto che, di suo, avrebbe assicurato il trofeo ai continentali quali detentori per il successo di Roma 2023. Poi però è arrivata la vittoria con gli altri due pari di Tyrrell Hatton e di Robert MacIntyre. Non è stato semplice, però, per la squadra di Luke Donald, con vice capitani i due azzurri Edoardo e Francesco Molinari, il danese Thomas Bjorn, lo spagnolo José Maria Olazabal e lo svedese Alex Noren, superare gli statunitensi, pur avendo iniziato i dodici singoli finali con il vantaggio record di 11,5-4,5. Bastavano 2,5 punti per chiudere il conto

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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