Daniel Young è stato il protagonista del Farmfoods Scottish Challenge, torneo dell’HotelPlanner Tour, che ha vinto con 265 (64 67 64 70, -19) nella “sua” Scozia, superando di un colpo il francese Julien Quesne, secondo con 266 (-18).
Sul percorso dello SCHLOSS Roxburghe (par 71), a Heiton nei pressi Kelso, ancora una bella prova di Filippo Celli, quinto con 270 (68 68 65 69, -14) che era giunto quarto nel precedente German Challenge.
In terza posizione con 268 (-16) l’altro scozzese Euan Walker, in quarta con 269 (-15) l’inglese John Gough e, alla pari con Celli, lo spagnolo Quim Vidal e il belga James Meyer De Beco. In ottava con 271 (-13) il francese Maxence Giboudot e il sudafricano Bryce Easton.
Daniel Young, 33enne di Perth, professionista dal 2016 e studi compiuti alla Lynn University di Boca Raton in Florida, due secondi posti e altre sette top ten in 103 partecipazioni sul circuito, ha preso il comando dopo tre round e ha siglato il primo titolo sul circuito alla 104ª con un 70 (-1) a chiudere (doppio bogey iniziale e tre birdie). Ha tentato il recupero Quesne, 44enne di Le Mans vincitore di un Open d’Italia nel 2013, che gli rendeva quattro colpi, ma il 67 (-4, cinque birdie e un bogey, l’unico nel suo score segnato alla 66ª buca giocata) non è bastato. A Young è andato un assegno di 46.196 euro su un montepremi di circa 285.000 euro (250.000 sterline la cifra ufficiale).
Degli altri azzurri Renato Paratore, due successi in stagione, si è classificato 21° con 275 (71 64 69 71, -9), seguito da Stefano Mazzoli, 29° con 276 (67 73 67 69, -8), Aron Zemmer, 32° con 277 (68 65 71 73, -7) e da Lorenzo Scalise, 43° con 279 (70 70 66 73, -5).
Filippo Celli, che ha cominciato la gara al 25° posto per poi passare al 16° e all’ottavo, ha concluso la sua corsa con un parziale di 69 (-2, quattro birdie, due bogey). Il 24enne romano, alla 50ª presenza sul tour, nelle ultime quattro ha ottenuto tre top 5 (anche la seconda piazza nell’Interwetten Open), prestazioni con cui è attualmente ottavo nella Race To Mallorca (ordine di merito) che a fine anno concederà ai primi 20 la ‘carta’ per il DP World Tour 2026. Paratore lo precede al quinto posto.
Sono usciti al taglio il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, 110° con 144 (75 69, +2), Enrico Di Nitto, 120° con 145 (73 72, +3), e Michele Ortolani, 141° con 147 (75 72, +5).
TERZO GIRO - Filippo Celli si è portato dal 16° all’ottavo posto con 201 (68 68 65, -12) nel terzo giro del Farmfoods Scottish Challenge, torneo dell’HotelPlanner Tour. A un turno dal termine, sul percorso dello SCHLOSS Roxburghe (par 71), a Heiton nei pressi Kelso in Scozia, ha lanciato la sua sfida lo scozzese Daniel Young, leader con 195 (64 67 64, -18) che potrebbe divenire profeta in patria dall’alto dei quattro colpi di vantaggio che ha sul secondo in graduatoria, il francese Julien Quesne (199, -14), il quale nel 2013 si è imposto in un Open d’Italia.
In terza posizione con 200 (-13) e con possibilità, magari limitate, di competere per il titolo, altri due scozzesi di buona caratura, Euan Walker e David Law, affiancati dal danese Jonathan Goth-Rasmussen, dal tedesco Marc Hammer e dal belga James Meyer De Beco. Meno chance per Celli, ma la matematica non lo condanna.
Hanno fatto passi indietro, collocandosi al 17° posto con 204 (-9), Aron Zemmer, da quinto, e Renato Paratore, da 12°, e hanno recuperato Lorenzo Scalise, 27° con 206 (-7), e Stefano Mazzoli, 32° con 207 (-6). Sono usciti al taglio il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, 110° con 144 (75 69, +2), Enrico Di Nitto, 120° con 145 (73 72, +3), e Michele Ortolani, 141° con 147 (75 72, +5). Il montepremi è di 250.000 sterline (circa 285.000 euro).
SECONDO GIRO - Lo spagnolo Quim Vidal è il nuovo leader con 129 (64 65, -13) colpi del Farmfoods Scottish Challenge, il torneo dell’HotelPlanner Tour che si sta disputando su percorso del SCHLOSS Roxburghe (par 71), a Heiton nei pressi Kelso in Scozia. Lo seguono con 131 (-11) gli scozzesi Daniel Young ed Euan Walker e con 132 (-10) il danese Jonathan Goth-Rasmussen.
Ottime prove di Aron Zemmer e di Renato Paratore. Il primo è salito dal 25° al quinto posto con 133 (68 65, -9), dove è affiancato dal tedesco Marc Hammer e da altri due scozzesi, David Law e Marc Warren, mentre il romano ha recuperato dalla 75ª alla 12ª piazza con 135 (71 64, -7).
E’ salito anche Filippo Celli, da 25° a 16° con 136 (68 68, -6), e sono in bassa classifica Lorenzo Scalise (70 70) e Stefano Mazzoli (67 73), 57.i con 140 (-2). Sono usciti al taglio il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, 110° con 144 (+2), Enrico Di Nitto, 120° con 145 (+3), e Michele Ortolani, 141° con 147 (+5). Il montepremi è di 250.000 sterline.
PRIMO GIRO - L’inglese Will Efener ha realizzato un ottimo 61 (-10, due eagle, sei birdie) e ha preso il comando nel primo giro del Farmfoods Scottish Challenge, il torneo dell’HotelPlanner Tour, che si sta svolgendo su percorso del SCHLOSS Roxburghe, a Heiton nei pressi Kelso in Scozia.
Il 27enne di Telford, senza titoli sul circuito in 53 gare disputate, ha tre colpi di vantaggio sul tedesco Marc Hammer, sullo spagnolo Quim Vidal e sullo scozzese Daniel Young, secondi con 64 (-7), e di quattro sugli inglesi Tom Lewis e Joshua Berry e sullo scozzese Marc Warren, quinti con 65 (-6).
Il migliore degli italiani è Stefano Mazzoli, 14° con 67 (-4), che precede di un colpo Aron Zemmer e Filippo Celli, 25.i con 68 (-3). Seguno Lorenzo Scalise, 61° con 70 (-1), Renato Paratore, 75° con 71 (par), Enrico Di Nitto, 121° con 73 (+2), Michele Ortolani e il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, 142.i con 75 (+4). Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.
Il 27enne di Telford, senza titoli sul circuito in 53 gare disputate, ha tre colpi di vantaggio sul tedesco Marc Hammer, sullo spagnolo Quim Vidal e sullo scozzese Daniel Young, secondi con 64 (-7), e di quattro sugli inglesi Tom Lewis e Joshua Berry e sullo scozzese Marc Warren, quinti con 65 (-6).
Il migliore degli italiani è Stefano Mazzoli, 14° con 67 (-4), che precede di un colpo Aron Zemmer e Filippo Celli, 25.i con 68 (-3). Seguno Lorenzo Scalise, 61° con 70 (-1), Renato Paratore, 75° con 71 (par), Enrico Di Nitto, 121° con 73 (+2), Michele Ortolani e il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, 142.i con 75 (+4). Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.
LA VIGILIA - L’HotelPlanner Tour fa tappa in Scozia dove dal 31 luglio al 3 agosto è in programma il Farmfoods Scottish Challenge sul percorso dello SCHLOSS Roxburghe Golf Course, a Heiton nei pressi di Kelso. Otto gli italiani al via: Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, Michele Ortolani, Aron Zemmer, Lorenzo Scalise, Enrico Di Nitto e il dilettante Biagio Andrea Gagliardi, che a maggio ha vinto il Brabazon Trophy.
Nel field, di buona qualità, sette tra I primi dieci della Road To Mallorca (ordine di merito) con l’inglese Joshua Berry, che ha conquistato leadership dopo il precedente German Challenge, dove è terminato secondo, e che attraversa un ottimo momento di forma. A contribuire allo spettacolo gli altri sei che lo seguono, il tedesco Maximilian Steinlechner (n. 3), Paratore (n. 4) e Celli (n. 7), lo scozzese David Law (n. 5, sua la gara nel 2018), l’inglese Jamie Rutherford (n. 10) e il sudafricano Daniel Van Tonder (n. 6), che torna dopo essere stato assente da febbraio, tutti vincitori stagionali ad esclusione di Celli.
Da seguire anche altri saliti sul gradino più alto del podio nel 2025: gli spagnoli Quim Vidal e Rocco Paolo Repetto Taylor, il danese Jonathan Goth-Rasmussen, il sudafricano Wilco Nienaber e gli inglesi David Horsey e James Morrison.
Paratore in Germania ha subito un taglio dopo nove tornei, compresi i due in cui ha prevalso, in cui ha raccolto punti per l’ordine di merito, ma il passo falso lo ha fatto scendere dalla seconda alla quarta posizione. Ha sempre doppio l’obiettivo: rimanere nelle parti alte della graduatoria, per avere più possibilità di gioco una volta acquisita la “carta” che spetta ai primi venti della Road To Mallorca a fine anno, oppure provare a cogliere il terzo titolo stagionale che lo farebbe accedere immediatamente su tour maggiore.
Con la quarta piazza nel German Challenge Celli si è portato dal 13° al settimo posto nel ranking, però il suo cammino non è lineare. Infatti nelle ultime sette uscite per cinque volte non ha superato le 36 buche, ma col risultato tedesco e quello nell’Interwetten Open (2°) è in piena corsa per cambiare circuito. Non riesce a entrare tra I venti Mazzoli (34°), sebbene nelle undici gare disputate sia andato sempre a premio, con tre top ten. Degli altri azzurri Ortolani naviga a metà graduatoria con una certa continuità, mentre sono piuttosto altalenanti Scalise, Zemmer e Di Nitto. Per Gagliardi, 19enne romano tesserato per l’Olgiata Golf Club, una bella occasione per fare esperienza.
Il torneo, giunto alla 17ª edizione, si è svolto ininterrottamente dal 2006 al 2018, poi dopo quattro anni di stop è ripreso nel 2022. Oltre a Law vi è anche un altro past winner, lo spagnolo Javier Sainz (2022), insieme a due runner up, il francese Romain Wattel (2023) e lo svizzero Jeremy Freiburghaus (2022). Secondi posti per Andrea Pavan (2013, quando vinse Brooks Koepka) ed Edoardo Molinari (2009). Il montepremi è di 250.000 sterline.