24 Agosto 2025

HTP: primo titolo per Filippo Celli

Filippo Celli (Credit Getty Images) Filippo Celli (Credit Getty Images)

Trionfo azzurro in Olanda. Filippo Celli ha firmato il primo titolo sull’HotelPlanner Tour vincendo con 269 (71 71 62 65, -15) colpi il The Dutch Futures, Renato Paratore si è classificato ottavo con 276 (69 71 67 69, -8) e Stefano Mazzoli nono con 277 (70 73 68 66, -7). Con questo risultato i primi due hanno messo una seria ipoteca su una delle 20 ‘carte’ per il DP World Tour 2026 che saranno assegnate a fine stagione ai primi della Road To Mallorca (ordine di merito), mentre è in corsa anche Mazzoli. Infatti Celli è salito dal nono al 3° posto, Paratore ha mantenuto il sesto e Mazzoli si è portato dal 20° al 17°.

In seconda posizione con 271 (-13) il tedesco Hurly Long, in terza con 274 (-10) lo scozzese Daniel Young e il francese Oihan Guillamoundeguy e in quinta con 275 (-9) lo scozzese Euan Walker, lo statunitense Chase Hanna e il belga James Meyer De Beco.

Sul percorso del Golf Club The Dutch (par 71), a Spijk in Olanda, Celli ha costruito il successo con un 62 (-9) nel terzo round con cui è salito dal 44° al primo posto. Nel quarto con una partenza molto decisa ha allungato sulle prime nove buche, poi ha rallentato, è stato superato di un colpo da Long, ma nel finale ha operato il sorpasso vincente con tre birdie sulle ultime quattro (65 -6, un eagle, sei birdie, due bogey).

“E’ difficile descrivere le emozioni. Aspettavo questo momento da molto tempo - ha detto l’azzurro - ma non sapevo quando sarebbe arrivato, però ero molto fiducioso perché stavo giocando bene. La scorsa settimana mi sono concesso una pausa e non ho toccato i bastoni. Ho chiesto al mio allenatore di venire a controllare un paio di cose e tutto è andato per il verso giusto. Ora sono terzo nella Road to Mallorca, ma la strada è ancora lunga. Mancano sei tornei al termine prima del Rolex Grand Final e dovrò rimanere molto concentrato. Cercherò di essere paziente e di piazzarmi più in alto possibile in ogni occasione”.

Celli, 24enne romano, è passato professionista a settembre 2022 in occasione dell’Open d’Italia dopo essersi imposto a giugno nell’European Amateur Championship, ossia il campionato europeo, a Valencia in Spagna, aver conquistato a luglio la “Silver Medal” quale miglior dilettante al The Open e aver portato poco dopo l’Italia a trionfare per la prima volta nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy (Campionato del Mondo a squadre) insieme a Pietro Bovari e a Marco Florioli. E’ alla 52ª presenza sul circuito dove fino a ora aveva ottenuto nove top ten (cinque in stagione) con due secondi posti. Oltre ad aver preso parte a 44 eventi sul DP World Tour. Per l’exploit Celli ha ricevuto un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro e ora avrà l’esenzione sul circuito dove potrà giocare senza problemi di ‘carta’.

Degli altri italiani in campo si sono classificati 29.i con 280 (-4) Aron Zemmer (72 67 70 71) e Lorenzo Scalise (74 69 70 67), mentre non hanno superato il taglio Marco Florioli ed Enrico Di Nitto, 105.i con 147 (+5), Jacopo Vecchi Fossa, 119° con 148 (+6), e Flavio Michetti, 141° con 153 (+11).

TERZO GIRO - Con una grande rimonta dal 44° posto, propiziata da un 62 (-9, un eagle, sette birdie), Filippo Celli si è portato al primo posto nel moving day del The Dutch Futures, gara dell’HotelPlanner Tour che si sta svolgendo al Golf Club The Dutch Par 71, a Spijk in Olanda.

L’azzurro inizierà il giro finale con un colpo di vantaggio sugli statunitensi Chase Hanna e Palmer Jackson, sul belga James Beco De Meyer e sullo scozzese Euan Walker, secondi con 205 (-8). In sesta posizione con 207 (-6) l’altro azzurro Renato Paratore (69 71 67), anche lui in corsa per il titolo, il norvegese Alexander Settemsdal, i francesi Felix Mory e Andoni Etchenique e il sudafricano Daniel Van Tonder.

Degli altri italiani Aron Zemmer è 20° con 209 (72 67 70, -4), Stefano Mazzoli 29° con 211 (70 73 68, -2) e Lorenzo Scalise 47° con 213 (74 69 70, par). Non hanno superato il taglio Marco Florioli ed Enrico Di Nitto, 105.i con 147 (+5), Jacopo Vecchi Fossa, 119° con 148 (+6), e Flavio Michetti, 141° con 153 (+11). Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

SECONDO GIRO - Gran recupero di Aron Zemmer, risalito dal 58° all’11° posto con 139 (72 67, -3) colpi nel secondo giro del The Dutch Futures, gara dell’HotelPlanner Tour che ha quale teatro il Golf Club The Dutch Par 71, a Spijk in Olanda.

Sono in vetta con 135 (-7) lo statunitense Palmer Jackson (70 65) e il portogherse Pedro Figueiredo (69 66), che hanno un colpo di margine sullo scozzese Euan Walker e sul sudafricano Daniel Van Tonder, terzi con 136 (-6). In quinta posizione con 137 (-5) i francesi Julien Sale e Andoni Etchenique, il tedesco Anton Albers e l’inglese Callan Barrow.

Ha disceso la classifica di otto gradini Renato Paratore, 20° con 140 (69 71), e sono rimasti in corsa Filippo Celli, 44° con 142 (71 71, par), Stefano Mazzoli (70 73), e Lorenzo Scalise (74 69), 57.i con 143 (+1). Non hanno superato il taglio Marco Florioli ed Enrico Di Nitto, 105.i con 147 (+5), Jacopo Vecchi Fossa, 119° con 148 (+6), e Flavio Michetti, 141° con 153 (+11). Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

PRIMO GIRO - Ha iniziato bene Renato Paratore, 12° con 69 (-2) colpi, nel The Dutch Futures, evento dell’HotelPlanner Tour che si sta svolgendo al Golf Club The Dutch Par 71, a Spijk in Olanda. Al vertice con 66 (-5) il nordirlandese Dermot McElroy che precede lo scozzese Euan Walker e il francese Nathan Legendre, secondi con 67 (-4).

In quarta posizione con 68 (-3) il sudafricano Daniel Van Tonder, i transalpini Maxence Giboudot e Andoni Etchenique, il neozerlandese Sam Jones, gli spagnoli Lucas Vacarisas e Santiago Tarrio, il tedesco Tiger Christensen e Joshua Grenwille-Wood degli Emirati Arabi Uniti.

Degli altri italiani buon giro di Stefano Mazzoli, 25° con 70 (-1), e più indietro Filippo Celli, 38° con 71 (par), Aron Zemmer, 58° con 72 (+1), Enrico Di Nitto, 77° con 73 (+2), Jacopo Vecchi Fossa, Marco Florioli e Lorenzo Scalise, 99.i con 74 (+3), e Flavio Michetti, 137° con 77 (+6). Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

LA VIGILIA - Nove giocatori italiani saranno impegnati nel The Dutch Futures, il 22° torneo nel calendario dell’HotelPlannerTour che avrà quale teatro dal 21 al 24 agosto il Golf Club The Dutch, a Spijk nei pressi di Lingewaal in Olanda. Sono Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, Aron Zemmer, Lorenzo Scalise, Enrico Di Nitto, Flavio Michetti, Jacopo Vecchi Fossa e Marco Florioli.

A otto eventi dal termine della stagione diventa sempre più intensa la contesa per rimanere o entrare tra i primi venti della Race to Mallorca (ordine di merito), i quali a fine anno riceveranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2026, e pertanto ne risente favorevolmente il field. Infatti vi figurano 16 tra coloro che al momento sarebbero tra i promossi, compresi Paratore (n. 6), Celli (n. 9) e Mazzoli (n. 20). Peraltro Paratore, lo scozzese David Law, nuovo numero uno del ranking dopo il successo della scorsa settimana nel Vierumaki Finnish Challenge, e il sudafricano Daniel Van Tonder (n. 8) hanno una motivazione particolare: infatti si sono imposti già due volte e con un terzo titolo salirebbero immediatamente sul circuito maggiore. Dei tre è in ottima condizione Law, mentre l’azzurro, che ha saltato le ultime due gare, ha denunciato una flessione che gli ha fatto perdere la leadership nella classifica. In ripresa Van Tonder, tornato sul tour ad agosto dopo una lunga pausa iniziata a metà febbraio. Al rientro ha subito due tagli, poi in Finlandia ha dato segni di ripresa con il 17° posto.

Vi saranno altri dieci vincitori stagionali dei quali sono in posizione di graduatoria rassicurante i francesi Oihan Guillamoundegui (n. 2) e Felix Mory (n. 11), lo scozzese Daniel Young (n. 7) e lo spagnolo Quim Vidal (n. 10), mentre non sono affatto tranquilli l’altro transalpino Clement Charmasson, l’inglese Jamie Rutherford, il sudafricano Wilco Nienaber e il danese Jonathan Goth-Rasmussen. Ancor meno gli inglesi David Horsey e James Morrison, che sono fuori dai venti.

Hanno dato forfait altri quattro a segno nell’anno, tutti in campo sul DP World Tour nel Betfred British Masters: l’inglese Joshua Berry (n. 3), l’austriaco Maximilian Steinlechner (n. 4) e il sudafricano JC Ritchie (n. 5), tutti con la ‘carta’ praticamente in tasca, mentre il transalpino Rocco Paolo Repetto Taylor (n. 16) forse con questa scelta rischia qualcosa.

Degli altri due azzurri Celli ritorna anche lui dopo aver saltato due turni, ma nelle ultime quattro gare disputate ha ottenuto un secondo, un quarto e un quinto posto, mentre sta impegnandosi a fondo Mazzoli, che non ha subito tagli in 14 presenze. Ha l’occasione per salire avendo meno di cinque punti di distacco dalla 18ª posizione, ma deve anche guardarsi alle spalle perché Horsey (21°) lo insegue a poco più di 12 punti. Per gli altri italiani obiettivi vari che vanno dal mantenimento della ‘carta’ alla ricerca di una buona prestazione fino ad acquisire esperienza per i più giovani. Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

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