27 Agosto 2025

Reply Italian U16 al GC Biella

Il team ufficiale azzurro Il team ufficiale azzurro

 

Il Golf Club Biella Le Betulle, a Magnano (BI), ospita dal 28 al 30 agosto al 18ª edizione del Reply Italian International Under 16 Championship/Teodoro Soldati Trophy, attesa vetrina per le giovani promesse del golf.

Saranno in gara 144 concorrenti provenienti da 17 nazioni: Italia, Germania, Repubblica Ceca, Sudafrica, Inghilterra, Olanda, Norvegia, Svizzera, Belgio, Svezia, Austria, Irlanda, Giappone, Scozia, Danimarca, Francia e Finlandia. Competeranno sulla distanza di 54 buche con taglio dopo 36 che lascerà in gara i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto, i quali disputeranno le 18 conclusive nella terza e ultima giornata. In palio anche il Nations Trophy.

Proveranno a cogliere il decimo titolo gli azzurrini, dopo il successo ottenuto lo scorso anno da Paolo Perrino, in un contesto in cui sarà molto forte la concorrenza straniera. Il team ufficiale italiano è composto da Raffaele Buletti (Olgiata), Davide Maltese (Roma Acquasanta), Matteo Manini (Le Fonti), Mattia Pagani (Croara), Simone Valli (Modena) e Leonardo Zanardi (Croara), che saranno assistiti dagli allenatori Alessio Bruschi, Giovanni Magni e Marco Soffietti.

Tanti altri, però, possono puntare in alto tra i quali ricordiamo Emanuele Galeppini (Rapallo), Tommaso Regoli (Parco di Roma), Luca Di Mauro (Croara), Leonardo Girardi (Asolo), Gabriele Dossi (Franciacorta), Massimo Vittorio Miano (Molinetto) ed Eric Grilli (Terre di Canossa), per citarne alcuni.

Tra gli stranieri da seguire i tedeschi Bjarne Murr e Junes Chirband, il ceco Stepan Plasek, runner up lo scorso anno, gli inglesi Thomas Hartshorne e Aaron Moody, il giapponese Leo Uraki, lo svizzero Kai Notteboom e l’olandese Pieter Werner. Presente, come accade dalla prima edizione dell’evento, la compagine sudafricana che avrà gli elementi di punta in Schalk Van Ettinger e Shaun Viljoen. Proveranno a conquistare il quarto titolo dopo quelli di Haydn Porteous (2008), Martin Vorster (2017) e di Amilkar Bhana (2019).

La manifestazione è intitolata a Teodoro Soldati, giovane azzurro scomparso prematuramente nel luglio del 2015. Era molto legato al campionato avendolo giocato per quattro volte, migliorando continuamente la sua prestazione sino a raggiungere il podio nel 2013 (3°) e la vittoria nel 2014 con una grande performance.

Il torneo, valido per il World Amateur Golf Ranking e per l’EGA European Men’s Amateur Ranking, è stato frequentato da numerosi atleti che ora sono nel mondo professionistico tra i quali Matteo Manassero, Renato Paratore, Guido Migliozzi, Matt Fitzpatrick, vincitore di un Major (US Open, 2022), il norvegese Viktor Hovland, a segno in una FedEx Cup (2023), i sudafricani Haydn Porteous, Thriston Lawrence, Brandon Stone e Zander Lombard, il belga Thomas Pieters, l’altro norvegese Kristoffer Reitan, lo svedese  Marcus Kinhult e tanti altri.

Il Golf Club Biella Le Betulle, situato a una altitudine di 590 metri sul livello del mare, è stato realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra (la più lunga d’Europa) in un ambiente naturale ideale per il golf. Il campo, un parkland a 18 buche, par 73, è stato progettato dall’architetto inglese John Morrison nel 1956. Nel tempo è stato teatro di diverse prestigiose competizioni nazionali ed internazionali: dai Campionati Europei femminili e maschili sino alla Lancia d’Oro, che vide in campo negli anni 60/70 i big del golf mondiale tra i quali Severiano Ballesteros e Flory Van Donck.

Primo piano

  • Il Team Europe ha vinto la Ryder Cup battendo il Team Usa per 15-13
    Il Team Europe ha vinto la Ryder Cup battendo il Team Usa per 15-13 28/09/2025

    Il Team Europe ha vinto per 15-13 sul Team USA la 45ª edizione della Ryder Cup, tornando a conquistare il trofeo negli Stati Uniti 13 anni dopo averlo ottenuto nel 2012 con una rimonta che fu poi definita “il miracolo di Medinah”. Sul percorso del Bethpage State Park Golf Course di Farmingdale (New York), è stato l’irlandese Shane Lowry, pareggiando con Russell Henley, a conquistare il mezzo punto che, di suo, avrebbe assicurato il trofeo ai continentali quali detentori per il successo di Roma 2023. Poi però è arrivata la vittoria con gli altri due pari di Tyrrell Hatton e di Robert MacIntyre. Non è stato semplice, però, per la squadra di Luke Donald, con vice capitani i due azzurri Edoardo e Francesco Molinari, il danese Thomas Bjorn, lo spagnolo José Maria Olazabal e lo svedese Alex Noren, superare gli statunitensi, pur avendo iniziato i dodici singoli finali con il vantaggio record di 11,5-4,5. Bastavano 2,5 punti per chiudere il conto

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca