Il Golf Club Biella Le Betulle, a Magnano (BI), ospita dal 28 al 30 agosto al 18ª edizione del Reply Italian International Under 16 Championship/Teodoro Soldati Trophy, attesa vetrina per le giovani promesse del golf.
Saranno in gara 144 concorrenti provenienti da 17 nazioni: Italia, Germania, Repubblica Ceca, Sudafrica, Inghilterra, Olanda, Norvegia, Svizzera, Belgio, Svezia, Austria, Irlanda, Giappone, Scozia, Danimarca, Francia e Finlandia. Competeranno sulla distanza di 54 buche con taglio dopo 36 che lascerà in gara i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto, i quali disputeranno le 18 conclusive nella terza e ultima giornata. In palio anche il Nations Trophy.
Proveranno a cogliere il decimo titolo gli azzurrini, dopo il successo ottenuto lo scorso anno da Paolo Perrino, in un contesto in cui sarà molto forte la concorrenza straniera. Il team ufficiale italiano è composto da Raffaele Buletti (Olgiata), Davide Maltese (Roma Acquasanta), Matteo Manini (Le Fonti), Mattia Pagani (Croara), Simone Valli (Modena) e Leonardo Zanardi (Croara), che saranno assistiti dagli allenatori Alessio Bruschi, Giovanni Magni e Marco Soffietti.
Tanti altri, però, possono puntare in alto tra i quali ricordiamo Emanuele Galeppini (Rapallo), Tommaso Regoli (Parco di Roma), Luca Di Mauro (Croara), Leonardo Girardi (Asolo), Gabriele Dossi (Franciacorta), Massimo Vittorio Miano (Molinetto) ed Eric Grilli (Terre di Canossa), per citarne alcuni.
Tra gli stranieri da seguire i tedeschi Bjarne Murr e Junes Chirband, il ceco Stepan Plasek, runner up lo scorso anno, gli inglesi Thomas Hartshorne e Aaron Moody, il giapponese Leo Uraki, lo svizzero Kai Notteboom e l’olandese Pieter Werner. Presente, come accade dalla prima edizione dell’evento, la compagine sudafricana che avrà gli elementi di punta in Schalk Van Ettinger e Shaun Viljoen. Proveranno a conquistare il quarto titolo dopo quelli di Haydn Porteous (2008), Martin Vorster (2017) e di Amilkar Bhana (2019).
La manifestazione è intitolata a Teodoro Soldati, giovane azzurro scomparso prematuramente nel luglio del 2015. Era molto legato al campionato avendolo giocato per quattro volte, migliorando continuamente la sua prestazione sino a raggiungere il podio nel 2013 (3°) e la vittoria nel 2014 con una grande performance.
Il torneo, valido per il World Amateur Golf Ranking e per l’EGA European Men’s Amateur Ranking, è stato frequentato da numerosi atleti che ora sono nel mondo professionistico tra i quali Matteo Manassero, Renato Paratore, Guido Migliozzi, Matt Fitzpatrick, vincitore di un Major (US Open, 2022), il norvegese Viktor Hovland, a segno in una FedEx Cup (2023), i sudafricani Haydn Porteous, Thriston Lawrence, Brandon Stone e Zander Lombard, il belga Thomas Pieters, l’altro norvegese Kristoffer Reitan, lo svedese Marcus Kinhult e tanti altri.
Il Golf Club Biella Le Betulle, situato a una altitudine di 590 metri sul livello del mare, è stato realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra (la più lunga d’Europa) in un ambiente naturale ideale per il golf. Il campo, un parkland a 18 buche, par 73, è stato progettato dall’architetto inglese John Morrison nel 1956. Nel tempo è stato teatro di diverse prestigiose competizioni nazionali ed internazionali: dai Campionati Europei femminili e maschili sino alla Lancia d’Oro, che vide in campo negli anni 60/70 i big del golf mondiale tra i quali Severiano Ballesteros e Flory Van Donck.