08 Settembre 2025

LET: Iturrioz a segno negli Usa, Fanali 12ª

Nuria Iturrioz (Credit: Mark Runnacles/LET) Nuria Iturrioz (Credit: Mark Runnacles/LET)

È Nuria Iturrioz la regina dell’Aramco Houston Championship. Sul percorso del Golfcrest Country Club (par 72) di Pearland, in Texas, la spagnola nella gara individuale si è imposta con uno score di 203 (68 67 68, -13), superando di due colpi la sua connazionale Carlota Ciganda e l’inglese Charley Hull, entrambe seconde con 205 (-11).

Per la 29enne di Son Servera questo è il quinto titolo in carriera sul Ladies European Tour. L’impresa le ha fruttato 193.129 euro su un montepremi di circa 1.280.000 eueo (1.500.000 dollari la cifra ufficiale.

“Alzare un trofeo negli Stati Uniti è sempre emozionante. Ero riuscita già a vincere, in passato, il torneo a squadre e ora è fantastico trionfare nella gara individuale. Sono davvero felice e non riesco a spiegare quello che sto vivendo”, la soddisfazione della Iturrioz. Negli Stati Uniti buona prova di Alessandra Fanali. Miglior azzurra, ha chiuso la competizione al 12° posto con 209 (71 71 67, -7), sfiorando la Top 10, ed è rimasta al 22° nell’ordine di merito. Dietro di lei Alessia Nobilio, 21ª con 211 (71 69 71, -5), mentre sono uscite al taglio: Anna Zanusso e Virginia Elena Carta, 82.e con 148 (+4).

VINCE IL TEAM KOUSKOVA - La gara squadre, disputata sulle prime 36 buche, è stata vinta con 256 (130 126, -32) colpi dal team della ceca Sara Kouskova con la thailandese April Angurasaranee, la slovena Ana Belac e la danese Sofie Kibsgaard Nielsen. Al secondo posto con 257 (-31) la formazione dell’inglese Mimi Rhodes, con la ceca Kristyna Napoleaova, la francese Celine Herbin e l’irlandese Sara Byrne e quella della transalpina Celin Boutier con la spagnola Luna Sobron Galmes, l’argentina Magdalena Simmermacher e l’australiana Kristyna Napoleaova.

In quarta posizione con 258 (-30) la compagine della sudafricana Casandra Alexander, dove ha giocato Alessia Nobilio, in settima con 260 (-28) il quartetto condotto da Alessandra Fanali, quindi in 18ª con 265 (-23) il team della gallese Darcy con Virginia Elena Carta e in 26ª l’altro dell’inglese Bronte Law, che comprendeva Anna Zanusso.

Per la Kouskova, due titoli individuali in stagione, è il secondo successo a squadre dopo quello a maggio nell’Aramco Korea Championship. Ciascuna delle vincitrici ha ricevuto un assegno di 30.042 euro su un montepremi di circa 425.000 euro (500.000 dollari la cifra ufficiale).

 

LA VIGILIA - Il Ladies European Tour varca l’Oceano per la 20ª gara in calendario, l’Aramco Houston Championship, quarta delle PIF Global Series in programma dal 5 al 7 settembre sul percorso del Golfcrest Country Club, a Pearland in Texas. Spettacolo doppio con evento individuale, su 54 buche, e a squadre sulle prime 36, e con un montepremi di 2.000.000 di dollari, equamente diviso. Quattro le azzurre in campo: Alessandra Fanali, Virginia Elena Carta, Alessia Nobilio e Anna Zanusso.

Un torneo ricco è sinonimo di un field di qualità. E saranno al via, tra le 104 concorrenti, quasi tutte le migliori atlete del circuito a iniziare dall’inglese Mimi Rhodes, numero uno dell’ordine di merito con tre successi in stagione, e dalla ceca Sara Kouskova (n. 2) con due. Hanno però le potenzialità per poter puntare al bis le altre sette a segno nell’anno: la singaporiana Shannon Tan, l’inglese Cara Gainer, la sudafricana Casandra Alexander, che seguono le due di testa nel ranking, quindi la gallese Darcey Harry, la francese Perrine Delacour, la belga Manon De Roey, che gioca di preferenza negli States, e la tedesca Laura Fuenfstueck, che ha fatto suo il PIF London Championship ad agosto.

Da seguire, anche loro tra le più gettonate alla vigilia, l’inglese Charley Hull, la spagnola Carlota Ciganda, le transalpine Celine Boutier e Nastasia Nadaud, la svizzera Chiara Tamburlini, la tedesca Helen Briem, la neozelandese Amelia Garvey e le statunitensi Danielle Kang e Alison Lee.

Campionessa in carica la tedesca Alexandra Forsterling, 25enne di Berlino, quattro titoli sul LET, la quale nel 2024 a Tampa superò di tre colpi Charley Hull. Difficile che si ripeta, perché non attraversa un buon periodo come testimoniano i sei tagli subiti in dieci presenze nel tour continentale e i quattro non superati su cinque tornei nel LPGA Tour.

Alessandra Fanali, 26 anni, 22ª nell’ordine di merito, è uscita dopo 36 buche nel precedente Hills Open in Svezia, ma vanta un secondo posto (Ford Women’s NSW Open) e alcuni buoni piazzamenti. Alessia Nobilio, 23 anni, e Anna Zanusso, 25 anni, al primo anno di circuito, hanno un rendimento altalenante e Virginia Elena Carta, 28 anni, è alla seconda partecipazione stagionale.

La gara a squadre - Saranno 26 le compagini in competizione, formate da quattro proette, con le capitane che sono state designate in base alla classifica del Rolex Women's World Golf Rankings aggiornata al 25 agosto. Ognuna di loro ha potuto scegliere una componente della propria squadra, mentre le altre due sono state assegnate per sorteggio. Alessandra Fanali guiderà un team, mentre Virginia Elena Carta sarà in quello della Harry, Alessia Nobilio nel gruppo della Alexander e Anna Zanusso nel quartetto dell’inglese Bronte Law.

Primo piano

  • Maxime Legros vince
    il Miglianico Alps Open.
    Alessandro Nodari
    al secondo posto
    Maxime Legros vince il Miglianico Alps Open. Alessandro Nodari secondo 02/05/2026

    Maxime Legros ha vinto, con 199 (67 66 66 -11) colpi, il Miglianico Alps Open, torneo dell’Alps Tour – inserito anche nel calendario dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati – disputato sul percorso (par 70) del Golf Il Cerreto di Miglianico (CH). Il 24enne francese, che era già andato a segno in Egitto poche settimane fa, si è preso anche la vetta dell’ordine di merito.

    In evidenza, fra gli applausi del pubblico, Alessandro Nodari (leader dopo 36 buche), secondo classificato, con 201 (-9), insieme all’austriaco Christoph Bleier e al francese Ewan Le Tennier. Buona gara di Andrea Romano, secondo nell’ordine di merito, 12° con 205 (-5) insieme a Flavio Michetti e Andrea Rota. Settimana da ricordare per Nicolò Di Crescenzo, 17enne di Francavilla al Mare, che si è tolto la soddisfazione di festeggiare il titolo di miglior amateur proprio nel circolo dove è cresciuto.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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