La 20enne francese di Quimper, Emma Falcher, ha dominato con una corsa di testa nel Rose Ladies Open e ha conseguito il primo titolo sul LET Access alla 21ª presenza. Sul percorso dell’Hanbury Manor Marriot Hotel & Country Club (par 72), a Ware in Inghilterra, con 205 (65 71 69, -11) ha concluso la gara con cinque colpi di margine sull’inglese Gemma Clews, numero uno dell’ordine di merito e tra le favorite alla vigilia, seconda con 210 (-6). Al terzo posto con 211 (-5) l’altra inglese Lianna Bailey, al quarto con 212 (-4) la francese Charlotte Liautier e l’austriaca Katharina Muehbauer e al sesto con 213 (-3) le inglesi Ellen Hume, Charlotte Laffar, Charlotte Heath e Meghan MacLaren, la spagnola Amaia Latorre, l’islandese Andrea Bergsdottir e la scozzese Louise Duncan.
Si è classificata al 53° posto con 225 (76 70 79, +9) Maria Vittoria Corbi e sono uscite al taglio Emma Lundgren (78 78) e Marta Spiazzi (80 76) 102ª con 156 (+12). A Emma Falcher, nel secondo torneo più ricco del calendario, è andato un assegno di 10.400 euro su un montepremi di 65.000 euro.
LA VIGILIA - Il Rose Ladies Open, quart’ultimo torneo nel calendario del LET Access, è uno dei più attesi perché offre con 65.000 euro il secondo montepremi più alto del circuito. Sul percorso dell’Hanbury Manor Marriot Hotel & Country Club, a Ware in Inghilterra (5-7 settembre), saranno in gara tre proette italiane: Marta Spiazzi, andata a premio la scorsa settimana in Irlanda, Maria Vittoria Corbi ed Emma Lundgren, che devono invece riscattare il taglio subito.
Nel field ci saranno praticamente tutte le più forti giocatrici del tour con le prime dieci dell’ordine di merito (tra le quali sette delle nove vincitrici stagionali al via) lanciate nella volata finale verso le sei “carte” per il Ladies European Tour 2026 assegnate a fine anno alle migliori del ranking. Sarà anche importante classificarsi tra il 7° e il 20° posto, perché in tal modo si potrà accedere direttamente alla finale della Qualifying School.
Sul tee di partenza l’inglese Gemma Clews (n. 1) e Amalie Leth-Nissen (n.2), che hanno posto una seria ipoteca sul cambio di circuito, e la messicana Fernanda Lira (n. 3) e l’austriaca Katharina Muehbauer (n. 4), pure loro vicine alla meta. A rischio la francese Charlote Liautier (n. 5) e l’islandese Ragga Kristinsdottir (n. 6), che sono braccate dalla spagnola Amaia Latorre (n .8), dalla svedese Andrea Lignell (n. 10), le altre in top ten a segno nel 2025 come la Kristinsdottir, dalla ceca Patricie Mackova (n. 7) e dall’inglese Charlotte Heath (n. 9). Hanno vinto anche la finlandese Anna Backman (n. 14) e la messicana Alejandra Llaneza (n. 17), ma hanno possibilità di recupero quasi nulle senza un titolo.
Numerose, tra le 108 partenti, le atlete che possono concorrere allo spettacolo come le australiane Whitney Hillier e Justice Bosio, le francesi Lucie Andrè e Lucie Malchirand (suo il Ladies Italian Open del 2021 nello status di dilettante), le spagnole Maria Herraez Galvez e Maria Parra, la svizzera Natalie Armbruester e la slovacca Katarina Drocarova, per ricordarne alcune.