Lo statunitense Michael Kim ha attaccato decisamente nel finale del FedEx Open de France e con un birdie alla 17ª buca, per il parziale 65 (-6) e lo score vincente di 268 (69 68 66 65, -16), ha distaccato di un colpo l’australiano Elvis Smylie e il francese Jeong weon Ko, secondi con 269 (-15), con i quali era alla pari alla 16ª.
Nel torneo del DP World Tour, nato nel 1906 e giunto alla 107ª edizione, che ha anticipato di una settimana la Ryder Cup (26-28 settembre, Bethpage State Park, Farmingdale, New York, USA), bella prova di Guido Migliozzi, quinto con 271 (68 69 66 68, -13), che ha preceduto Francesco Laporta, 17° con 278 (68 70 71 69, -6), e Gregorio De Leo, 32° con 281 (68 68 73 72, -3).
Al Golf de Saint-Nom-La-Bretèche (par 71), nella città da cui il circolo prende il nome nei pressi di Parigi, in Francia, hanno ceduto l’americano Brooks Koepka, una delle ‘stelle’ della LIV Golf, quarto con 270 (-14). il quale era leader dopo tre round con l’australiano Min Woo Lee, che ha affiancato Migliozzi insieme al norvegese Kristoffer Reitan e all’inglese Marcus Armitage, che aveva condotto nei primi due turni. Solo 49° con 283 (-1) l’inglese Dan Bradbury, campione uscente.
Michael Sangwon Kim, 32enne americano nato a Seoul, laureato alla University of California-Berkeley, professionista dal 2013, un titolo sul PGA Tour, suo circuito di competenza, in 252 presenze (John Deere Classic, 2018) e una stagione altalenante, ha rimontato dal terzo posto con una prestazione bogey free senza sbavature fatta di sei birdie. Per il suo primo titolo sul tour europeo ha ricevuto un assegno di 469.290 euro su un montepremi di circa 2.765.000 euro (3.250.000 dollari la cifra ufficiale).
Migliozzi, in crescendo di forma, è andato a premio per la quinta volta consecutiva, dopo aver superato un periodo buio, ottenendo la seconda top ten stagionale dopo l’ottava piazza nel Dubai Desert Classic a gennaio. Ha girato in 68 (-3, tre birdie) ed è salito dall’88° al 66° posto nella Race to Dubai (ordine di merito).
In ripresa anche Laporta, al secondo piazzamento tra i 25 dopo quattro tagli di fila, che recuperando sei posizioni nel round conclusivo con un parziale di 69 (-2, quattro birdie, due bogey) ne ha rimontate quattro nel ranking (da 57° a 53°). De Leo ha fatto nove passi indietro dell’ultimo giro con un 72 (+1, due birdie, tre bogey) e, 121° nella Race to Dubai, sta impegnandosi per entrare tra i 110 che dopo il Genesis Championship (23-26 ottobre) conserveranno la ‘carta’ per il tour 2026. E’ uscito dopo 36 buche Andrea Pavan, 88° con 144 (73 71, +2).
TERZO GIRO - Guido Migliozzi, salito dal nono al terzo posto con 203 (68 69 66, -10), sarà in corsa per il titolo nel giro finale del FedEx Open de France, che peraltro ha già vinto nel 2022. L’azzurro, che ha la compagnia dell’altro americano Michael Kim e dell’inglese Marcus Armitage, in vetta nei primi due round, ha un colpo di ritardo dai due nuovi leader con 202 (-11), lo statunitense Brooks Koepka (69 68 65), una delle “stelle” della LIV Golf, e l’australiano Min Woo Lee (66 68 68).
In sesta posizione con 204 (-9) il francese Jeong weon Ko e l’australiano Elvis Smylie e in ottava con 205 (-8) e anche loro con chance di vittoria, il tedesco Freddy Schott e l’olandese Darius Van Driel. Non ha più possibilità di difendere il titolo l’inglese Dan Bradbury, 40° con 211 (-2).
Ha perso terreno Gregorio De Leo, da quarto a 23° con 209 (68 68 73, -4), affiancato da Francesco Laporta (209 - 68 70 71), che ha disceso la classifica di sette gradini. E’ uscito al taglio Andrea Pavan. 88° con 144 (73 71, +2). Il montepremi è di 3.250.000 dollari.
SECONDO GIRO - Tre italiani in alta classifica dopo il secondo giro del FedEx Open de France, il torneo del DP World Tour che si sta svolgendo sul percorso del Golf de Saint-Nom-La-Bretèche (par 71), nella città francese da cui il circolo prende il nome. Sono Gregorio De Leo, quarto con 136 (68 68, -6), Guido Migliozzi, nono con 137 (68 69, -5), e Francesco Laporta, 16° con 138 (68 70, -4).
Ha mantenuto la leadership l’inglese Marcus Armitage con 132 (64 68, -10), che precede di due lunghezze il danese Jeff Winther e l’australiano Min Woo Lee, fratello della proette Minjee Lee, attuale numero 4 del ranking mondiale femminile, secondi con 134 (-8).
Affiancano De Leo i francesi Adrien Saddier e Jeong weon Ko e gli svedesi Mikael Lindberg e Jens Dantorp. Al 63° posto con 142 (par) l’inglese Dan Bradbury, campione in carica. E’ uscito al taglio Andrea Pavan. 88° con 144 (73 71, +2). Il montepremi è di 3.250.000 dollari.
PRIMO GIRO - Guido Migliozzi, Gregorio De Leo e Francesco Laporta sonobappaiati all’11° posto con 68 (-3) colpi dopo il primo giro del FedEx Open de France, il torneo del DP World Tour iniziato sul percorso del Golf de Saint-Nom-La-Bretèche (par 71), nella città francese da cui il circolo prende il nome.
E’ al vertice con 64 (-7) l’inglese Marcus Armitage seguito a due colpi dall’australiano Min Woo Lee e dal transalpioo Julien Guerrier, secondi con 66 (-5). Al quarto posto con 67 (-4) il tedesco Maximilian Kieffer, gli svedesi Marcus Kinhult e Jen Dantorp, il giapponese Keita Nakajima, lo spagnolo Jorge Campillo, l’inglese Sam Bairstow e il francese Ugo Coussaud. Al 51° con 70 (-1) l’inglese Dan Bradbury, che difende il titolo. In bassa classifica l’altro azzurro in campo, Andrea Pavan, 113° con 73 (+2). Il montepremi è di 3.250.000 dollari.
LA VIGILIA - Francesco Laporta, Andrea Pavan, Gregorio De Leo e Guido Migliozzi, vincitore della gara nel 2022, prendono parte al FedEx Open de France (18-21 settembre), uno degli eventi più longevi del DP World Tour, nato nel 1906 e giunto alla 107ª edizione, che anticipa di una settimana la Ryder Cup (26-28 settembre, Bethpage State Park, Farmingdale, New York, USA).
Il torneo giocato per 21 anni consecutivi al Le Golf National, indisponibile per lavori, ha cambiato sede e si disputa per la quarta volta nella storia al Golf de Saint-Nom-La-Bretèche, nella città da cui il circolo prende il nome nei pressi di Parigi, in Francia, dopo averlo ospitato nel 1965, 1969 e nel 1982, quando si impose lo spagnolo Severiano Ballesteros.
In un field di qualità calamitano l’attenzione lo statunitense Brooks Koepka, cinque Major nel palmarés e ora membro della LIV Golf, il suo connazionale Michael Kim, il canadese Corey Conners, il neozelandese Ryan Fox e l’australiano Min Woo Lee, tutti vincitori sul PGA Tour e pronti a recitare il ruolo di favoriti. Non sarà cosa facile in un contesto che comprende diciassette giocatori del circuito saliti in stagione sul gradino più alto del podio tra i quali i francesi Adrien Saddier, suo l’Open d’Italia, n. 3 e il più in alto nella Race to Dubai (ordine di merito) e Martin Couvra (n. 10) particolarmente motivati, il norvegese Kristoffer Reitan (n. 6), gli inglesi John Parry (n. 8), Laurie Canter (n. 9) e Jordan Smith (n. 11), lo spagnolo Eugenio Chacarra e gli scozzesi Connor Syme e Calum Hill, per citarne alcuni.
Difende il secondo dei suoi due titoli l’inglese Dan Bradbury, 26enne d Wakefield, professionista dal 2022 che ottenne il primo in quell’anno alla terza presenza sul tour (Joburg Open). Difficile ipotizzare un bis con soli otto tagli superati in 22 partecipazioni, anche se con due top ten.
La gara è la quinta del ciclo denominato “Back 9”, seguito ai cinque “Global Swing” in cui è stato suddiviso in calendario. Nove eventi che termineranno con il Genesis Championship (23-26 ottobre) dopo il quale i primi 110 della Race to Dubai avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2026. Poi il finale con i due PlayOffs (Abu Dhabi HSBC Championship, 6-9 novembre, e DP World Tour Championship, 13-16 novembre).
Tra gli azzurri Migliozzi è andato a premio per quattro volte consecutive dopo un periodo buio e con il 24° posto nel precedente BMW PGA Championship è salito dal 104° all’88° nella Race to Dubai. La stessa posizione ha portato Laporta, il migliore in graduatoria, dalla 60ª al 57ª piazza, ma soprattutto lo ha fatto uscire da una spirale di quattro tagli subiti di fila. Pavan ha un andamento altalenante, però ha ottenuto un 7° posto nell’European Masters a fine agosto. Continua il suo percorso di crescita De Leo, al primo anno con ‘carta’, che ha conseguito due top ten, ma che, 124° nel ranking, ha bisogno di risalire per entrare tra i 110. Il montepremi è di 3.250.000 dollari.
La storia - Nato nel 1906 come Open d France, il torneo ha iniziato ad avere il nome abbinato a uno sponsor dal 1980 e FedEx è l’ottavo della serie. Insieme a Bradbury e a Migliozzi saranno al via altri quattro past winner: il belga Nicolas Colsaerts (2019), l’austriaco Bernd Wiesberger (2015), il tedesco Marcel Siem (2012) e lo spagnolo Pablo Larrazabal (2008).
Nell’albo d’oro, oltre a quello di Migliozzi, figurano i nomi di altri due italiani, Ugo Grappasonni (1949) e Costantino Rocca (1993). Sei i secondi posti azzurri con Aldo Casera (1954), Massimo Florioli (1998), con lo stesso Rocca (2001) e tre con Francesco Molinari (2010, 2012, 2016). Il record di vittorie appartiene con cinque all’inglese Aubrey Boomer (tra il 1921 e il 1931). Seguono con quattro Severiano Ballesteros e il francese Arnaud Massy e con tre l’inglese Nick Faldo, l’argentino Roberto De Vicenzo, il belga Flory Van Donck e il transalpino Marcel Dallemagne (unica tripletta di fila dal 1936 al 1938).
Il torneo su Sky e in streaming su NOW - Il FedEx Open de France sarà trasmesso da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 18 settembre e venerdì 19, dalle ore 13,30 alle ore 18,30; sabato 20, dalle ore 13 alle ore 17,30; domenica 21, dalle ore 12,30 alle ore 17,30. Commento di Fabrizio Redaelli, Massimo Scarpa, Silvio Grappasonni e di Giovanni Dassù.