28 Settembre 2025

Ryder Cup: il Team Europe fa il record e mette l'ipoteca sul trofeo

Tommy Fleetwood Tommy Fleetwood

Team Europe straordinario e con un record storico nella seconda giornata della 45ª edizione della Ryder Cup. Infatti i continentali sono in vantaggio per 11,5 a 4,5 (parziale giornaliero di 6-2) alla vigilia dei dodici singoli finali, punteggio che, a partire dal 1979, è un primato dopo i quattro turni di doppio. In precedenza c’erano stati due 11-5, uno in favore degli europei (2004) e uno per il Team USA (2021). Inoltre Tommy Fleetwood è stato il primo a vincere tutti e quattro i doppi nelle sfide in terra americana. Aveva comunque già compiuto la stessa impresa a Parigi nel 2018 insieme a Francesco Molinari, che poi realizzò la cinquina record imponendosi anche nel singolo, che lui invece perse. Ora ha l’occasione per emulare l’azzurro.

La squadra capitanata dall’inglese Luke Donald, con vice capitani i due azzurri Edoardo e Francesco Molinari, il danese Thomas Bjorn, lo spagnolo José Maria Olazabal e lo svedese Alex Noren, è ora a soli 2,5 punti dal mantenere il trofeo conquistato a Roma nel 2023, perché le bastano 14 punti, ossia il pareggio, in quanto detentrice. In sostanza saranno sufficienti due vittorie e un pari nei dodici match conclusivi per raggiungere l’obiettivo.

Sul percorso del Bethpage State Park Golf Course di Farmingdale (New York), le due sessioni di foursome e fourball si sono concluse con gli identici parziali di 3-1 a testimonianza di un dominio indiscusso, con grandi meriti da una parte e altrettanti demeriti dall’altra. Oltre a Fleetwood, nel Team Europe ci sono altri quattro atleti imbattuti: Rory McIlroy, grande trascinatore (tre vittorie e un pari), Tyrrell Hatton (3 punti su 3 incontri), Justin Rose (2 su 2) e Shane Lowry (1,5 su 2), ma è stato ottimo anche il contributo di Jon Rahm (3 successi su 4 match).

Nella formazione americana diretta da Keegan Bradley, coadiuvato dai vice capitani Jim Furyk, Kevin Kisner, Webb Simpson, Brandt Snedeker e Gary Woodland, i migliori al momento sono Xander Schauffele e Cameron Young, entrambi con 2 punti su 3 gare seguiti dal tenace Patrick Cantlay (1,5 su 4), mentre hanno deluso i più attesi, Scottie Scheffler, numero uno mondiale, con quattro sconfitte, e Bryson DeChambeau, che ha raccolto un punto in quattro partite.

Nei foursome Donald ha riproposto le quattro coppie del turno precedente e Bradley ne ha confermate tre, ma il risultato parziale favorevole per 3-1 è stato identico al giorno precedente. McIlroy/Fleetwood e Rahm/Hatton, insieme anche alla Ryder Cup di Roma, hanno fatto cammino quasi identico prendendo vantaggio rispettivamente alla terza e alla prima buca e costringendo a un continuo e infruttuoso inseguimento English/Morikawa e Schauffele/Cantlay, coppie entrambe sconfitte per 3&2. Si sono riscattati MacIntyre/Hovland, superando di misura Scheffler/Henley, che in un acceso finale hanno potuto mantenere l’1 up anche con il contributo di un errore di Scheffler sull’ultima buca, mentre Fitzpatrick/Aberg hanno ceduto nettamente a DeChambeau/Young (4&2).

Nei fourball ancora un Donald conservatore che ha rinnovato la fiducia a McIlroy/Lowry (2 up su Thomas/Young), a Fleetwood/Rose (3/2 su Scheffler/DeChambeau) e a Rahm/Straka che però, dopo essere stati in vantaggio a lungo si sono fatti superare nelle ultime due buche dalle prodezze di JJ Spaun, che ha giocato con Schauffele. Molto bello il match tra Hatton/Fitzpatrick e Burns/Cantlay, ricco di colpi spettacolari con vittoria di misura (1 up) dei primi, i quali hanno segnato il punto per arrivare all’11,5 del primato.

La Ryder Cup su Sky e in streaming su NOW - La giornata finale della Ryder Cup sarà trasmessa in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamento dalle ore 18 alle ore 24 (dalle ore 22,30 anche su Sky Sport Uno). Dalle 24 la Cerimonia di chiusura. Alle 16,15 andrà in onda Studio Golf Ryder Cup. Commento di Alessandro Lupi, Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa, Roberto Zappa, Michele Gallerani, Claudio Viganò, Marco Cogliati e di Giovanni Dassù.

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