Il Sudafrica (Daniel Bennett, Christiaan Maas, Charl Barnard) ha dominato nella 34° edizione del World Amateur Team Championships / Eisenhower Trophy, ossia il Campionato del Mondo a squadre maschile, che ha vinto con 547 (139 135 132 141, -29) colpi, completando il primo successo nella storia del torneo con la vittoria di Maas nella graduatoria individuale.
Al Tanah Merah Country Club (Tampines Course, par 72) di Singapore, l’Italia (Michele Ferrero, Filippo Ponzano, Riccardo Fantinelli) ha perso qualche posizione nel round conclusivo e si è classificata 16ª con 571 (142 144 140 145, -5).
I vincitori hanno preso il comando nel secondo turno e poi hanno controllato agevolmente la situazione in particolare per merito di Maas, numero sei del World Amateur Golf Ranking, e di Bennett, mentre Barnard non ha mai contribuito al punteggio di squadra (due risultati su tre giornalieri). Hanno lasciato a otto colpi l’Australia, seconda con 555 (-21), a dieci l’Inghilterra, terza con 557 (-19), e a dodici il Messico, che era stato in vetta nel primo giro, quarto con 559 (-17). In quinta posizione con 561 (-15) la Francia, in sesta con 562 (-14) l’Olanda e solo in decima con 567 (-9) gli Stati Uniti, le cui ambizioni di conquistare il 17° titolo nella gara sono naufragate subito con una falsa partenza, sebbene avessero nel team Ethan Fang, numero 3 mondiale, e Preston Stout, numero 4.
Nella graduatoria individuale Christiaan Maas ha concluso con 266 (66 66 65 69, -22) e non ha concesso alcuna possibilità agli avversari. L’australiano Declan O’Donovan, secondo con 276 (-12), ha accusato dieci colpi di ritardo e a dodici sono terminati il marocchino Adam Bresnu e il francese Oscar Couilleau (278, -10). Quinto con 279 (-9) l’olandese Nevill Ruiter e sesti con 280 (-8) il messicano Eduardo Derbez e il norvegese Michael Mjaaseth. Ottavo con 281 (-7) l’altro sudafricano Daniel Bennett, mentre il terzo, Charl Barnard è finito 95° con 303 (+15). Al 28° posto con 288 (73 72 70 73, par) Riccardo Fantinelli (Fioranello), al 36° con 289 (71 72 74 72, +1) Michele Ferrero (Torino) e al 70° con 295 (71 80 70 74, +7) Filippo Ponzano (Torino).
Hanno assistito gli azzurri Roberto Zappa, Direttore Tecnico, Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile, Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile e il fisioterapista Damiano Guidi.
L’albo d’oro parla statunitense con il team USA che è salito sul podio complessivamente in 28 occasioni (16 vittorie, nove secondi posti e tre terzi). A distanza notevole, con soli quattro successi, le altre due plurivittoriose, l’Australia e la Gran Bretagna & Irlanda, che si è imposta l’ultima volta nel 1998 e che da tempo schiera le quattro nazioni separatamente. Seguono con uno Italia (a segno nel 2022), Canada, Svezia, Giappone, Nuova Zelanda, Francia, Danimarca, Olanda, Scozia e Sudafrica.
L’Italia prima del trionfo a Parigi, con il trio Pietro Bovari, Marco Florioli e Filippo Celli, aveva al suo attivo quali migliori risultati due quarti posti con i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari e Matteo Delpodio a Portorico (2004) e con Nino Bertasio, Andrea Pavan e Federico Colombo in Australia (2008) e una quinta posizione con Giovanni Manzoni, Stefano Mazzoli e Lorenzo Scalise in Irlanda (2018), ripetuta poi nel 2023 con Pietro Bovari, Riccardo Fantinelli e Flavio Michetti ad Abu Dhabi.
TERZO GIRO - La compagine del Sudafrica (Daniel Bennett, Christiaan Maas, Charl Barnard) ha fatto il vuoto nel terzo giro del 34° World Amateur Team Championships / Eisenhower Trophy, ossia il Campionato del Mondo a squadre maschile, che si sta svolgendo al Tanah Merah Country Club (Tampines Course, par 72) di Singapore, dove conducono con 406 (139 135 132, -26) colpi, undici di vantaggio su Australia e Messico, seconde con 417 (-15).
Ha recuperato cinque posizioni l’Italia (Michele Ferrero, Filippo Ponzano, Riccardo Fantinelli) da 14ª a nona con 426 (142 144 140, -6) risalita con i 70 (-2) di giornata realizzati da Fantinelli e Ponzano.
E’ al quarto posto con 420 (-12) l’Inghilterra, al quinto con 421 (-11) la Francia, al sesto con 423 (-9) la Thailandia e la Danimarca e all’ottavo con 425 (-7) il Giappone.
Nell’individuale Christiaan Maas, numero 6 del ranking mondiale amateur, ha ipotecato il successo con 197 (66 66 65, -19) colpi, dieci di margine sul norvegese Michael Mjaaseth e sull’australiano Declan O'Donovan, secondi con 207 (-9). Il leader, con il 65 (-7) di giornata, è stato il trascinatore della formazione sudafricana insieme a Daniel Bennett, che ha contribuito al punteggio con un 67 (-5), passando dal 20° al quinto posto con 209 (-7), dove ha la compagnia del marocchino Adam Bresnu, entrambi preceduti dal francese Oscar Couilleau, quarto con 208 (-8). Al 27° con 215 (73 72 70, -1) Riccardo Fantinelli (Fioranello), al 38° con 217 (71 72 74, +1) Michele Ferrero (Torino) e al 65° con 221 (71 80 70, +5) Filippo Ponzano (Torino).
La gara si svolge sulla distanza di 72 buche, con graduatoria a squadre (compilata con due risultati su tre giornalieri di ciascun team) e individuale. I vincitori avranno in custodia per due anni l’Eisenhower Trophy e riceveranno ognuno una medaglia d’oro, mentre a secondi e terzi spetteranno rispettivamente medaglie d’argento e di bronzo. L’autore del punteggio individuale più basso sarà citato durante la cerimonia di chiusura, ma non otterrà alcun premio.
Con gli azzurri Roberto Zappa, Direttore Tecnico, Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile, Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile e il fisioterapista Damiano Guidi.
SECONDO GIRO - Il team del Sudafrica (Daniel Bennett, Christiaan Maas, Charl Barnard) è il nuovo leader con 274 (139 135, -14) colpi del World Amateur Team Championships / Eisenhower Trophy, ossia il Campionato del Mondo a squadre maschile, giunto alla 34ª edizione, che si sta svolgendo a Singapore.
Al Tanah Merah Country Club (Tampines Course, par 72) l’Italia (Michele Ferrero, Filippo Ponzano, Riccardo Fantinelli) è 14ª con 286 (142 144, -2) con il parziale giornaliero di 144 (par) realizzato con il 72 (par) ottenuto sia da Ferrero che da Fantinelli.
Il Sudafrica, secondo dopo un round, ha sorpassato il Messico, in vetta nel primo e ora quinto con 280 (-8), e ha preso cinque colpi di margine sull’Australia, la Francia e l’Inghilterra, seconde con 279 (-9). I messicani sono affiancati dai danesi, mentre occupano la settima posizione con 281 (-7) la Repubblica Ceca e la Svezia e la nona con 282 (-6) il Giappone e la Thailandia. Sono risaliti gli Stati Uniti, da 32.i a 22.i con 289 (+1), ma sembra ormai sfumata la possibilità di difendere il titolo malgrado schierino Ethan Fang, numero 3 del World Amateur Golf Ranking, e Preston Stout, numero 4.
Parla sudafricano anche la graduatoria individuale dove è passato a condurre con 132 (-12), replicando il 66 (-6) di partenza, Christiaan Maas, numero 6 mondiale della categoria, che ha lasciato a quattro colpi il singaporiano Hiroshi Hirahara Tai, secondo con 136 (-8). Seguono con 137 (-7) il francese Oscar Couilleau e il giapponese Rintaro Nakano, con 138 (-6) lo svedese Filip Fahlberg Johnsson e il danese Oscar Holm Bredkjær e con 139 (-5) il marocchino Adam Bresnu, l’australiano Declan O'Donovan, il norvegese Michael Mjaaseth e il messicano Carlos Astiazaran. E’ al 20° posto con 142 (-2) l’altro sudafricano Daniel Bennett, ma non brilla il terzo, Charl Barnard, all’85° con 151 (+7). Al 25° con 143 (71 72, -1) Michele Ferrero (Torino), al 39° con 145 (73 72, +1) Riccardo Fantinelli (Fioranello) e stesso score di Barnard anche per Filippo Ponzano (Torino, 151 - 71 80, +7).
La gara si svolge sulla distanza di 72 buche, con graduatoria a squadre (compilata con due risultati su tre giornalieri di ciascun team) e individuale.
Con gli azzurri Roberto Zappa, Direttore Tecnico, Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile, Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile e il fisioterapista Damiano Guidi.
PRIMO GIRO - L’Italia (Michele Ferrero 71, -1, Filippo Ponzano 71,-1, Riccardo Fantinelli 73, +1) ha iniziato all’ottavo posto con 142 (-2) colpi la 34ª edizione del World Amateur Team Championships/Eisenhower Trophy, ossia il Campionato del Mondo a squadre maschile.
Al Tanah Merah Country Club (Tampines Course, par 72) di Singapore, è al comando con 137 (-7) il Messico (Carlos Astiazaran 68, -4, Eduardo Derbez 69, -3, Gerardo Gomez 73, +1) con due colpi di vantaggio sul Sudafrica, secondo con 139 (-5). In terza posizione la Francia con 140 (-4), in quarta con 141 (-3) Singapore, Australia, Svezia e Repubblica Ceca, mentre l’Italia è affiancata da Inghilterra, Thailandia, Olanda e Paraguay. Partenza da dimenticare degli Stati Uniti, campioni in carica, 32.i con 150 (+6), i cui tre componenti hanno realizzato tutti un 75 (+3).
Nella classifica individuale è al vertice con 65 (-7) il singaporiano Hiroshi Hirahara Tai, che precede il sudafricano Christiaan Maas, n. 6 del ranking mondiale amateur, secondo con 66 (-6), e Carlos Astiazaran, terzo con 68 (-4). Al quarto posto con 69 (-3) Eduardo Derbez, il ceco Timotej Formánek, lo svedese Filip Fahlberg Johnsson e il norvegese Michael Mjaaseth e, tra i sette concorrenti all’ottavo con 70 (-2), i francesi Oscar Couilleau e Hugo Le Goff. Sono al 15° con 71 (-1) Michele Ferrero (Torino) e Filippo Ponzano (Torino), entrambi autori di due birdie e un bogey, e al 35° Riccardo Fantinelli (Fioranello) con 73 (+1, tre birdie, quattro bogey).
La gara si svolge sulla distanza di 72 buche, con graduatoria a squadre (compilata con due risultati su tre giornalieri di ciascun team) e individuale. I vincitori avranno in custodia per due anni l’Eisenhower Trophy e riceveranno ciascuno una medaglia d’oro, mentre a secondi e terzi spetteranno rispettivamente medaglie d’argento e di bronzo. L’autore del punteggio individuale più basso sarà citato durante la cerimonia di chiusura, ma non otterrà alcun premio.
Con gli azzurri Roberto Zappa, Direttore Tecnico, Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile, Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile e il fisioterapista Damiano Guidi.
LA VIGILIA - Il Tanah Merah Country Club di Singapore ospita dall’8 all’11 ottobre la 34ª edizione del World Amateur Team Championships/Eisenhower Trophy, ossia il Campionato del Mondo a squadre maschile, dopo la conclusione di quello femminile appannaggio degli Stati Uniti. Nel field di 36 rappresentative nazionali, composte da tre elementi, difenderanno i colori azzurri il ventenne Michele Ferrero e il 21enne Filippo Ponzano, entrambi torinesi e portacolori del Circolo Golf Torino, e Riccardo Fantinelli, 21enne romano del Fioranello Golf Club, quest’ultimo alla seconda partecipazione consecutiva. Saranno assistiti dal Roberto Zappa, Direttore Tecnico, Alberto Binaghi, Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile, Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico Squadra Nazionale maschile e dal fisioterapista Damiano Guidi.
La gara si svolge sulla distanza di 72 buche, con due risultati su tre validi per la classifica a squadre. Vi sarà anche una graduatoria individuale. I vincitori avranno in custodia per due anni l’Eisenhower Trophy e riceveranno ciascuno una medaglia d’oro, mentre a secondi e terzi spetteranno rispettivamente medaglie d’argento e di bronzo. L’autore del punteggio individuale più basso sarà citato durante la cerimonia di chiusura, ma non otterrà alcun premio.
Difende il 16° titolo conquistato nel torneo, nato nel 1958, la compagine degli Stati Uniti che per puntare al 17° si affida in particolare a Ethan Fang, numero 3 del World Amateur Golf Ranking, e a Preston Stout, numero 4. Con loro Mason Howell, che invece è il n. 127.
Gli americani saranno i favoriti, ma avranno la forte concorrenza di Australia e Norvegia, lo scorso anno alle loro spalle, della Francia, quarta, e potrà dire la sua anche l’Italia che nelle ultime tre edizioni si è confermata nell’élite con il suo primo successo nella manifestazione (2022) e con due quinti posti (2018, 2023).
Da non sottovalutare la Nuova Zelanda, la Spagna, la Cina, la Svezia, la Repubblica Ceca, la Germania, il Giappone, l’Olanda e l’Inghilterra, ma vi sono anche altre formazioni in grado di rendersi protagoniste.
Nel field presenti nove giocatori tra i primi 25 del ranking mondiale. Insieme ai due statunitensi citati, al via anche lo scozzese Cameron Adam (n. 18), i sudafricani Christiaan Maas (n. 6) e Daniel Bennett (n. 25), il ceco Filip Jakubčík (n. 7), l’inglese Tyler Weaver (n. 11), il norvegese Michael Alexander Mjaaseth (n. 21) e il tedesco Tim Wiedemeyer (n. 22). A contribuire allo spettacolo tanti altri concorrenti tra i quali ricordiamo l’australiano Billy Dowling, l’altro ceco Štěpán Plášek, il francese Oscar Couilleau, l’irlandese Caolan Rafferty, il giapponese Rintaro Nakano, il cinese Ziqin Zhou, l’olandese Guus Lafeber, lo spagnolo Sergio Jimenez Romero e lo svedese Alfons Bondesson.
L’albo d’oro parla statunitense con il team USA che è salito sul podio complessivamente in 28 occasioni, vantando anche nove secondi posti e tre terzi. A distanza notevole, con soli quattro successi, le altre due plurivittoriose, l’Australia e la Gran Bretagna & Irlanda, che si è imposta l’ultima volta nel 1998 e che da tempo schiera le quattro nazioni separatamente. Seguono con uno, oltre all’Italia, Canada, Svezia, Giappone, Nuova Zelanda, Francia, Danimarca, Olanda e Scozia.
L’Italia, prima del trionfo nel 2022 a Parigi con il trio Pietro Bovari, Marco Florioli e Filippo Celli, aveva al suo attivo quali migliori risultati due quarti posti con i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari e Matteo Delpodio a Portorico (2004) e con Nino Bertasio, Andrea Pavan e Federico Colombo in Australia (2008) e una quinta posizione con Giovanni Manzoni, Stefano Mazzoli e Lorenzo Scalise in Irlanda (2018), ripetuta poi, come detto, nel 2023 con Pietro Bovari, Riccardo Fantinelli e Flavio Michetti ad Abu Dhabi.