Il nordirlandese Rory McIlroy è per settima volta, la quarta consecutiva, vincitore della Race to Dubai (ordine di merito) del DP World Tour. A Dubai, nel DP World Tour Championship, ultimo evento delle cinque Rolex Series stagionali e del calendario del circuito, ha sfiorato la doppia impresa di vincere anche il torneo, superato dall’inglese Matt Fitzpatrick (270 - 69 69 66 66, -18 colpi) con un par alla prima buca di spareggio.
Al Jumeirah Golf Estates (Earth Course, par 72), negli Emirati Arabi Uniti, McIlroy (270 - 66 69 68 67), numero due mondiale, leader dopo tre round, è stato sorpassato dall’avversario (66, -6, sei birdie, senza bogey), che poi si è portato in vetta da solo con un birdie sull’ultima buca, ma ha recuperato con un eagle sul green finale (67, -5, un eagle, cinque birdie, due bogey). Nel playoff, però, ha mandato la palla in acqua con il driver e non ha potuto evitare il bogey e quindi confermare il titolo ottenuto l’anno precedente (e in altre due occasioni, 2012, 2015).
Al terzo posto con 271 (-17) il danese Rasmus Neergaard-Petersen, lo svedese Ludvig Aberg e gli inglesi Tommy Fleetwood e Laurie Canter, che avevano a lungo sperato in uno spareggio più allargato, al settimo con 273 (-15) il danese Rasmus Hojgaard e all’ottavo con 274 (-14) lo spagnolo Angel Ayora, il cinese Haotong Li e lo scozzese Robert MacIntyre.
Matthew Fitzpatrick, 31enne di Sheffield, dieci successi sul DP World Tour, comprensivi di un Major (US Open 2022) e uno sul PGA Tour, al netto del Major, è al terzo nella gara dopo quelli del 2016 e del 2020. Per l’exploit ha ricevuto un assegno di 2.577.945 euro su un montepremi di circa 8.600.000 euro (10.000.000 di dollari la cifra ufficiale).
Rory McIlroy, a cui sono andati 1.082.736 euro, si è imposto nella Race to Dubai con 5.975 punti e un largo margine sull’inglese Marco Penge, secondo con p. 4.008 e seguito da tre connazionali: Fitzpatrick (p. 3.841), Tyrrell Hatton (p. 3.099) e Fleetwood (2.936). Miglior italiano Francesco Laporta (55°). Ora McIlroy, che in precedenza era andato a segno negli anni 2012, 2014, 2015, 2022, 2023 e 2024, punta a eguagliare lo scozzese Colin Montgomerie, che è stato “re d’Europa” per otto volte, di cui sette consecutive, dal 1993 al 1999.
TERZO GIRO - Il nordirlandese Rory McIlroy si è portato al comando con 203 (66 69 68, -13) colpi, alla pari con il danese Rasmus Neergaard-Petersen (68 67 68), nel DP World Tour Championship, ultimo torneo delle cinque Rolex Series stagionali e del calendario del DP World Tour.
Al Jumeirah Golf Estates (Earth Course, par 72) di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il numero due mondiale, campione in carica e già vincitore della gara in tre occasioni, punta decisamente ad essere per il quarto anno di fila e per la settima volta “re d’Europa”, portandosi a ridosso dello scozzese Colin Montgomerie che l’ordine di merito del circuito lo ha vinto otto volte, con il record di sette consecutive.
Con questa prestazione l’obiettivo sarà raggiunto, ma non lascerà nulla di intentato anche per assicurarsi anche l’evento. Nel round finale avrà comunque la forte concorrenza non solo di Neergaard-Petersen, ma anche di giocatori di peso che hanno un solo colpo di distanza, terzi con 204 (-12): gli inglesi Matt Fitzpatrick, Tommy Fleetwood, Tyrrell Hatton, membro della LIV Golf, e Laurie Canter, che ha un passato sulla Superlega araba, il danese Rasmus Hojgaard e lo spagnolo Angel Ayora. Senza dimenticare lo svedese Ludvig Aberg, l’inglese Justin Rose e il danese Nicolai Hojgaard, fratello gemello di Rasmus e leader dopo due turni, noni con 205 (-11).
Tra i 52 concorrenti in gara non vi sono italiani. Il montepremi è di dieci migliori di dollari.
SECONDO GIRO - Il danese Nicolai Hojgaard è il nuovo leader con 132 (67 65, -12) colpi del DP World Tour Championship, il torneo finale del DP World Tour che si sta svolgendo al Jumeirah Golf Estates (Earth Course, par 72) di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Nell’evento, al termine del quale verrà designato il miglior giocatore del circuito, Hojgaard ha tre colpi di vantaggio sul connazionale Rasmus Neergaard-Petersen, sull’inglese Justin Rose, sull’irlandese Shane Lowry, sul neozelandese Daniel Hillier e sul nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, secondi con 135 (-5). Quest’ultimo, leader della Race to Dubai, è a 36 buche dall’essere per il quarto anno di fila e per la settima volta “re d’Europa”, portandosi a ridosso dello scozzese Colin Montgomerie che l’ordine di merito del circuito lo ha vinto otto volte, con il record probabilmente inarrivabile di sette consecutive (salvo McIlroy, naturalmente).
In settima posizione con 136 (-8) lo svedese Alex Noren, lo scozzese Robert MacIntyre e gli inglesi Tommy Fleetwood e Laurie Canter. Tra i 52 concorrenti in gara non vi sono italiani. Per l’ultimo dei cinque tornei delle Rolex Series il montepremi è di dieci migliori di dollari.
PRIMO GIRO - Lo statunitense Michael Kim è il leader con 64 (-8) colpi del DP World Tour Championship, la gara conclusiva del DP World Tour che alla fine designerà il miglior giocatore del circuito.
Al Jumeirah Golf Estates (Earth Course, par 72) a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, lo seguono l’inglese Tommy Fleetwood, secondo con 65 (-7), il suo connazionale Andy Sullivan, il sudafricano Thriston Lawrence e il nordirlandese Rory McIlroy, terzi con 66 (-6). Quest’ultimo, leader della Race to Dubai (ordine di merito), cerca la settima incoronazione come “re d’Europa” dopo quelle nel 2012, 2014, 2015, 2022, 2023 e 2024.
In sesta posizione con 67 (-6) l’inglese Brandon Robinson Thompson, il danese Nicolai Hojgaard e il neozelandese Daniel Hillier. Tra i 50 concorrenti non ci sono italiani. Per l’ultimo dei cinque tornei delle Rolex Series il montepremi è di dieci migliori di dollari.