Prodezza dello spagnolo Josele Ballester che ha vinto con 262 (66 65 66 65, -22) colpi il PIF Saudi International powered by Softbank Investment, evento dell’Asian Tour disputato a Riyadh, in Arabia Saudita. Il 22enne di Castellón de la Plana, che ha iniziato la carriera direttamente sulla LIV Golf, si è imposto appena alla decima gara disputata tra i professionisti in un evento dominato dai giocatori della Superlega araba che hanno occupato le prime dieci posizioni e complessivamente 14 tra le 15.
Sul percorso del Riyadh Golf Club (par 71), Ballester, figlio di sportivi (il padre José Luis ex nuotatore olimpico e la madre Sonia Barrio giocatrice di hockey su prato oro alle Olimpiadi del 1992), allenato dal padre di Sergio Garcia e nella LIV Golf incluso nel team del campione iberico, è risalito dal terzo posto con un 65 (-6, sei birdie) e per il successo è stato gratificato con un assegno di 1.000.000 di dollari su un montepremi di 5.000.000, il più alto in una gara del tour.
Ha superato di tre colpi lo statunitense Caleb Surratt, secondo con 265 (-19), prendendosi la rivincita dopo la sconfitta al playoff nella LIV Golf Chicago ad agosto, e di cinque il sudafricano Dean Burmester, terzo con 267 (-17). Altri sei atleti della Superlega a seguire: l’inglese Richard Bland, quarto con 268 (-16), l’australiano Lucas Herbert, gli americani Jason Kikrak e Anthony Kim, il sudafricano Branden Grace, l’inglese Tyrrell Hatton e il polacco Adrian Meronk, quinti con 270 (-14).
Non ha superato il taglio Stefano Mazzoli, 101° con 145 (75 70, +3). Il 28enne di Segrate (MI), dopo aver conquistato la ‘carta’ per il DP World Tour (ottavo nel ranking dell’HotelPlanner Tour), punta ora a mantenere quella per l’Asian Tour. A due tornei dal termine del circuito è 55° nell’ordine di merito che le assegnerà ai primi 65.
LA VIGILIA - Appuntamento a Riyadh, in Arabia Saudita, per l’Asian Tour, dove si disputa dal 19 al 22 novembre il PIF Saudi International powered by Softbank Investment Advisers, il più ricco torneo della stagione con un montepremi di 5.000.000 di dollari che ha attirato l’attenzione di quasi tutti i giocatori della LIV Golf, i quali saranno i favoriti, e dove giocherà anche Stefano Mazzoli.
Sul percorso del Riyadh Golf Club, nel field di alta qualità spiccono i nomi di Joaquin Niemann, 27enne di Santiago del Cile dominatore della Superlega araba 2025 con cinque successi, degli statunitensi Dustin Johnson, Patrick Reed, Matthew Wolff e Peter Uihlein, dei sudafricani Louis Oosthuizen, Branden Grace e Dean Burmester, degli spagnoli Sergio Garcia e David Puig, del nordirlandese Graeme McDowell, degli inglesi Tyrrell Hatton, e Paul Casey, del tedesco Martin Kaymer, degli australiani Cameron Smith e Marc Leishman, dell’indiano Anibarn Lahiri, del giapponese Jinichiro Kozuma e dei messicani Abraham Ancer e Carlos Ortiz.
Vi sono, comunque, tanti altri concorrenti abituali circuito che possono dare un corso diverso alle previsioni della vigilia. Infatti parteciperanno i primi 15 dell’ordine di merito a iniziare dal giapponese Kazuki Higa, numero 1, dallo zimbabwese Scott Vincent (n. 2) e dal filippino Miguel Tabuena (n. 3). Da seguire anche i thailandesi Rattanon Wannasrichan (n. 4), Sadom Kaewkanjana (n. 7) e Poom Saksansin (n. 8), il nipponico Yosuke Asaji (n. 5), a segno nel precedente Moutai Singapore Open, l’australiano Wade Ormby (n. 9) e lo statunitense Ollie Schniederjans (n. 10), gli ultimi due peraltro riserve nella LIV Golf. In top ten anche il citato Ortiz (n. 6).
Stefano Mazzoli, 28enne di Segrate (MI), 58° nell’ordine di merito, dopo aver conquistato la ‘carta’ per il DP World Tour (ottavo nel ranking dell’HotelPlanner Tour) è teso a mantenere anche quella sul circuito orientale nel 2026. Impegnato su due fronti, nelle precedenti otto presenze è andato a premio in sette occasioni, con un ottavo posto (Jakarta International Championship).