Sono state assegnate le quattro ‘carte’ per il Legends Tour 2026. Nella Qualifying School, disputata sui due percorsi del Gloria Hotels & Resorts (Old Course e New Course entrambi par 72), ad Antalya in Turchia, si è imposto con 281 (70 74 66 71, -7) lo svedese Michael Jonzon che ha avuto accesso sul circuito insieme all’inglese Paul Streeter, secondo con 282 (-6), al francese Anthony Grenier, terzo con 283 (-5), e al nordirlandese Cameron Clark, quarto con 285 (-3).
Subito dietro, con 287 (-1) il sudafricano Jean Hugo e lo svedese Fredrik Henge, che avranno, come gli altri classificati entro il 41° posto, una membership condizionata che permetterà qualche partecipazione. Tra costoro Alessandro Tadini, 31° con 295 (72 76 75 72, +7).
Hanno preso parte alla gara altri quattro giocatori italiani. Sono usciti nel secondo taglio, dopo tre round, Gianluca Pietrobono (227, +11) e nel primo, dopo due, Emmanuele Lattanzi (156, +12) e il dilettante Franz Pfoestl (Quellenohf, 162, +18). Si è ritirato Michele Reale al termine del terzo giro. Sul tour ha ‘carta’ piena Emanuele Canonica grazie al 18° posto ottenuto nell’ordine di merito 2025.
LA VIGILIA - Alessandro Tadini, Michele Reale, Emmanuele Lattanzi, Gianluca Pietrobono e il dilettante Franz Pfoestl (Quellenohf) partecipano alla Qualifying School del Legends Tour che si disputa dal 17 al 20 gennaio sui due percorsi del Gloria Hotels & Resorts (Old Course e New Course) ad Antalya in Turchia.
Verranno assegnate “carte” per il 2026 ai primi quattro classificati della gara che si disputerà sulla distanza di 72 buche con i concorrenti che si alterneranno sui due tracciati. Dopo 36 buche proseguiranno i primi 72 classificati e dopo 54 tutti coloro che saranno entro dieci colpi dal leader.
Al via numerosi giocatori che hanno perso la ‘carta’, conservata invece a tempo pieno da Emanuele Canonica, 18° nell’ordine di merito 2025.
Saranno sul tee di partenza, tra gli altri, gli inglesi Craig Farrelly, David Shacklady e Paul Streeter, lo spagnolo Carl Suneson, lo scozzese Greig Hutcheon, il gallese Mark Mouland, lo svedese Michael Jonzon e l’indiano Jyoti Randhawa.