13 Giugno 2026

Legends: Canonica 38° in Grecia

Emanuele Canonica Emanuele Canonica

L’inglese Simon Griffiths con un 67 (-5, sei birdie, un bogey) per il totale di 204 (67 70 67, -12) colpi ha avuto ragione della folta concorrenza e ha conquistato il terzo titolo sul Legends Tour imponendosi nel Costa Navarino Legends Tour Trophy disputato al Costa Navarino Resort (par 72) nella provincia greca della Messenia, nel Peloponneso, dove Emanuele Canonica si è classificato 38° con 217 (73 72 72, +1).

Griffiths, 53enne di Chertsey che in carriera ha vinto solo su questo circuito, ha lasciato a tre colpi lo scozzese David Drysdale, secondo con 207 (-9), e a quattro l’inglese Peter Baker, campione uscente, lo svedese Joakim Haeggman, lo statunitense Clark Dennis e lo scozzese Doug McGuigan, terzi con 208 (-8).

In settima posizione con 209 (-7) il cileno Felipe Aguilar, il gallese Mark Mouland, l’altro scozzese Stephen Gallacher e l’inglese Andrew Marshall e in undicesima con 210 (-6) l’austriaco Markus Brier, il sudafricano Jean Hugo e gli inglesi Greg Owen, Simon Khan e Van Phillips.

Canonica, nelle prime quattro gare disputate, è terminato per tre volte a metà graduatoria ed è uscito al taglio nel Senior PGA Championship.

LA VIGILIA - Il Legends Tour torna in Grecia per una delle gare più attese della stagione, il Costa Navarino Legends Tour Trophy in programma dall’11 al 13 giugno al Costa Navarino Resort che dispone di quattro campi firmati da Bernhard Langer e da José Maria Olazabal e che si trova nella provincia della Messenia, nel Peloponneso. Nel quarto torneo in calendario sarà in campo Emanuele Canonica, che ha già preso parte alle altre tre.

L’inglese Peter Baker, 58enne di Shifnal, difende l’ottavo e al momento ultimo titolo sul circuito, per un palmarès dove figurano tre vittorie sul DP World Tour, altrettanti sull’HotelPlanner Tour e una Ryder Cup nel Team Europe (1993).

Nel field vi sono 15 dei primi venti nell’ordine di merito, con sei in top ten tra i quali due a segno nell’anno, che saranno tra i favoriti: Greg Owen, numero 2 (Barbados Legends), e il gallese Jamie Donaldson, numero 3 (Staysure Marbella Legends). Da seguire anche lo scozzese Stephen Gallacher (n. 4), lo svedese Johan Edfors (n. 7) e i sudafricani Keith Horne (n. 6) e James Kingston (n. 9), oltre al tedesco Thomas Gogele, agli inglesi Andrew Marshall e Craig Farrelly e agli svedesi Mikael Lundberg e Joakim Haeggman.

Ad arricchire lo spettacolo tre vincitori di major, il neozelandese Michael Campbell, lo scozzese Paul Lawrie e il gallese Ian Woosnam. Con loro l’altro scozzese Colin Montgomerie, grande campione con 54 titoli in carriera (31 sul DP World Tour), un record praticamente imbattibile di otto successi nell’ordine di merito continentale, dei quali sette di fila, otto Ryder Cup disputate da giocatore e una da capitano vittorioso del Team Europe, ma mai sul gradino più alto del podio in un major. Ne ha collezionati tre tra gli over 50.

Canonica ha ottenuto due piazzamenti a metà classifica ed è uscito al taglio nel Senior PGA Championship.

Primo piano

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    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

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