Il coreano Tom Kim ha vinto con 263 (65 66 68 64, -17) colpi il Genesis Scottish Open, secondo torneo delle Rolex Series del DP World Tour, organizzato in combinata con il PGA Tour, che ha anticipato il quarto e ultimo major, il 154° The Open (16-19 luglio, Royal Birkdale GC, Southport, Inghilterra).
Sul percorso del The Renaissance Club (par 70), a North Berwick, in Scozia, Francesco Molinari, il migliore degli azzurri, si è classificato 17° con 272 (68 69 67 68, -8)
Kim con un 64 (-6, sei birdie) ha sorpassato nel round finale l’australiano Min Woo Lee, secondo con 265 (-15), fratello della proette Minjee Lee (n. 11 mondiale). Al terzo posto con 267 (-13) l’inglese Matt Fitzpatrick, lo scozzese Robert MacIntyre, lo statunitense Johnny Keefer e il giapponese Keita Nakajima e al settimo con 268 (-12) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, e l’americano Michael Thorbjornsen. All’11° con 270 (-10) lo statunitense Chris Gotterup, campione uscente.
Tom Kim, 24enne di Seoul, ha conquistato il primo successo sul DP World Tour, che gli vale anche per il circuito americano, dove aveva già quattro vittorie. Nel suo palmarès anche due titoli sull’Asian Tour, due sul Korean Tour, due sul Philippine Golf Tour e tre sull’Asian Development Tour. Nei major ha una seconda piazza nel The Open (2023) e una terza nell’US Open (2026). Per l’exploit ha ricevuto un assegno di 1.620.000 dollari su un montepremi di 9.000.000 di dollari.
Degli altri italiani Guido Migliozzi è terminato 59° con 280 (68 67 70 75, par), mentre è uscito al taglio Matteo Manassero, 103° con 141 (72 69, +1). Stessa sorte per l’americano Scottie Scheffler, leader del World Ranking, 85° con 140 (par).
LA VIGILIA - Sul percorso del The Renaissance Club, a North Berwick, in Scozia si disputa dal 9 al 12 luglio il Genesis Scottish Open, secondo torneo delle Rolex Series del DP World Tour, organizzato in combinata con il PGA Tour, che anticipa il quarto e ultimo major, il 154° The Open (16-19 luglio, Royal Birkdale GC, Southport, Inghilterra). In campo tre azzurri: Francesco Molinari, Guido Migliozzi e Matteo Manassero.
Nel field di alto livello figurano 14 giocatori tra i primi 20 della classifica mondiale (sei in top ten) con Scottie Scheffler, numero 1, e Rory McIlroy, numero 2, (suo il Masters 2026 e questo evento nel 2023) che naturalmente sono i più gettonati nelle previsioni della vigilia. Tanti però i candidati al titolo a iniziare dagli altri quattro tra i dieci, Matt Fitzpatrick (n. 4), Chris Gotterup (n. 7), campione in carica, Wyndham Clark (n. 8, anche per lui un major nell’anno, l’US Open) e Tommy Fleetwood (n. 9). Da seguire anche Patrick Reed, leader della Race to Dubai (ordine di merito del DP World Tour), a segno nella prima delle Rolex Series (Hero Dubai Desert Classic), Eugenio Chacarra (n. 3), Jayden Schaper (n. 4) e Casey Jarvis (n. 6), quartetto con due vittorie stagionali, Aaron Rai, il terzo Major Champion in gara (PGA Championship), past winner nel 2020, Justin Thomas, Sepp Straka e Ludvig Aberg. Senza dimenticare alcuni membri della LIV Golf quali John Rahm, David Puig, Tyrrell Hatton, Victor Perez e Tom McKibbin. Da ricordare Adam Scott che disputa il 101° major consecutivo.
Degli azzurri Francesco Molinari, 43enne di Torino, ha rallentato dopo un inizio con tre top ten, mentre continua il cammino altalenante di Guido Migliozzi, 29enne di Vicenza, e di Matteo Manassero, 33enne di Negrar di Valpolicella (VR).. Il montepremi è di 9.000.000 di dollari con prima moneta di 1.620.000 dollari.
La storia - Il torneo, nato nel 1972 con il nome di Sunbeam Electric Scottish Open e giunto alla 44ª edizione, ha cambiato sponsor diverse volte, mantenendo però la denominazione di “Scottish Open”. Tuttavia l’ha persa dal 1996 al 2000 quando si è disputato come Loch Lomond World Invitational e Standard Life Loch Lomond. Oltre a Gotterup, McIlroy e Rai vi saranno altri cinque saliti sul gradino più alto del podio: Robert MacIntyre (2024), uno degli undici (su 12) componenti del Team Europe alla Ryder Cup 2025 presenti, Xander Schauffele (2022), Min Woo Lee, (2021), Bernd Wiesberger (2019) e Alex Noren (2016). La gara è stata appannaggio di Edoardo Molinari nel 2010, mentre il fratello Francesco si terminato secondo nel 2012. Entrambi saranno vice capitani nella formazione continentale alla Ryder Cup 2027. Due soli i plurivincitori, Ian Woosnam con tre successi ed Ernie Els con due.
Tre posti per il The Open e uno per il Masters - Il Genesis Scottish Open mette in palio tre posti per il The Open che saranno assegnati ai primi tre in graduatoria non altrimenti esenti. Inoltre il leader potrà accedere al Masters 2027.
Inizia il Closing Swing - In Scozia inizia il Closing Swing, l’ultimo dei cinque Global Swing in cui è stato suddiviso il calendario, che terminerà con il Nexo Championship (20-23 agosto). Come di consueto il vincitore di una speciale graduatoria a punti riceverà un premio di 200.000 dollari, la qualificazione agli eventi “Back 9”, che cominceranno a fine agosto e che precederanno i due ricchi PlayOffs conclusivi negli Emirati Arabi Uniti. Il primo in classifica dei non già qualificati avrà accesso al BMW PGA Championship (17-20 settembre, Wentworth Club, Inghilterra), terza gara delle Rolex Series. Nei precedenti Global Swing hanno prevalso Schaper, Reed, Mikael Lindberg e Chacarra.
Il torneo su Sky e in streaming su NOW - Il Genesis Scottish Open sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW, con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 9 luglio e venerdì 10, dalle ore 14 alle ore 20; sabato 11 e domenica 12, dalle ore 15,30 alle ore 21. Commento di Silvio Grappasonni, Roberto Scarpa, Fabrizio Redaelli e di Marco Cogliati.