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06 Settembre 2026

DP Tour: Lawrence al playoff, quarto Laporta

Francesco Laporta (StefanoDiMaria.com) Francesco Laporta (StefanoDiMaria.com)

Francesco Laporta è stato tra i protagonisti dell’Omega European Masters, dove con una tonica prestazione si è classificato quarto con 264 (-16) colpi. Sul percorso del Crans-sur-Sierre GC, (par 70), a Crans Montana in Svizzera, ha vinto il sudafricano Thriston Lawrence (262 - 64 63 73 62, -18), che ha concluso il torneo alla pari con l’inglese Paul Casey (262 - 67 64 63 68), membro della LIV Golf, e poi lo ha superato con un birdie alla quarta buca di playoff.

Lawrence, 29enne di Nelspruit, ha firmato il terzo successo nella gara, secondo consecutivo dopo quello dello scorso anno, anticipato dall’altro nel 2022. Ha rimontato dal decimo posto con uno spettacolare 62 (-8, otto birdie) ed ha atteso a lungo in club house che Casey, 49enne di Cheltenham, terminasse il round. Quest’ultimo, in vantaggio di un colpo alla buca 17, ha visto la palla sbordare sull’ultima causando il bogey (68, -2, sette birdie, tre bogey, un doppio bogey) che ha portato allo spareggio. Poi in quelle supplementari per due volte l’inglese ha mancato il putt per il birdie decisivo che Lawrence ha messo a segno dalla distanza alla quarta per il sesto titolo sul circuito.

Al terzo posto con 263 (-17) l’inglese Harry Hall, al quarto, con Laporta, anche l’austriaco Bernd Wiesberger e gli spagnoli Angel Hidalgo, Angel Ayora ed Eugenio Chacarra e al nono con 265 (-11)  lo svizzero Joel Girrbach e l’inglese Matt Wallace, past winner nel 2024. Subito dietro, all’11° con 266 (-14) lo statunitense Patrick Reed, numero uno della Race to Dubai (ordine di merito), e al 30° con 271 (-9) l’iberico Sergio Garcia, anche lui nella Superlega araba, che ha ceduto dopo una buona partenza.

Lawrence, oltre alle sei vittorie sul DP World Tour, ne vanta quattro sul Sunshine Tour, dove ha iniziato la carriera, una sul MENA Golf Tour, una sul Big Easy Tour e una sull’IGT Pro Tour. In 143 partecipazioni ha ottenuto altri 22 piazzamenti tra i dieci (sei volte secondo). Per lui un assegno di 548.226 euro su un montepremi di circa 3.230.000 euro (3.750.000 dollari la cifra ufficiale).

Nel torneo, giunto alla 92ª edizione (in precedenza si chiamava Swiss Open), il sudafricano ha affiancato gli altri sei giocatori con tre successi, record nell’albo d’oro: lo spagnolo Severiano Ballesteros, il sudafricano Harold Henning, il gallese Dai Rees, i francesi Auguste Boyer e Marcel Dallemagne e lo scozzese Alec Ross. 

Francesco Laporta (67 67 65 65), 35enne di Castellana Grotte (BA), ha siglato la terza top ten stagionale, dopo la seconda posizione nel South African Open e la quarta nel Magical Kenya Open. Nel giro finale è stato in corsa per il titolo fino alla buca 17, quando ha frenato con un bogey dopo un eagle, cinque birdie e un altro bogey (65, -5). Nel ranking è salito dalla 68ª alla 54ª posizione.

Degli altri azzurri hanno concluso al 39° posto con 273 (-7) Edoardo Molinari, per la terza volta consecutiva vice capitano del Team Europe alla Ryder Cup (2027, Irlanda), e Stefano Mazzoli, che a luglio si è imposto nel Corales Puntacana Championship, al 57° con 277 (-3) Guido Migliozzi e al 61° con 278 (-2) Gregorio De Leo.

Sono usciti al taglio, caduto a 137 (-3), Renato Paratore, 71° con 138 (-2), Matteo Manassero, 85° con 139 (-1), e Filippo Celli, 110° con 141 (+1).

Otto le vittorie italiane nell’evento siglate da Ugo Grappasonni (1948, 1952), Aldo Casera (1950), Alfonso Angelini (1957, 1966), Roberto Bernardini (1968, 1969) e Costantino Rocca (1997). Sono stati runner up lo stesso Rocca (1995), Lorenzo Gagli (2019), Edoardo (2010) e Francesco Molinari (2006), Delio Lovato (1979) e Alfonso Angelini (1964).

LA VIGILIA - A Crans Montana, in Svizzera, si disputa una delle classiche del DP World Tour, l’Omega European Masters, giunto alla 92ª edizione, a cui partecipano Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Stefano Mazzoli, Renato Paratore, Francesco Laporta, Filippo Celli e Gregorio De Leo.

E’ il secondo evento delle “Back 9”, le nove gare che termineranno con il Genesis Championship in Corea (22-25 ottobre) dopo il quale saranno assegnate le ‘carte’ per il circuito 2027 ai primi 100 della Race to Dubai (ordine di merito). I migliori 70 verranno poi ammessi al primo dei due PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre), poi si ridurranno a 50 nell’altro (DP World Tour Championship, Dubai 12-15 novembre). E’ anche la seconda prova delle qualificazioni per entrare nel Team Europe che affronterà il Team USA nella Ryder Cup 2027 (17-19 settembre, Adare Manor, Limerick, Irlanda) e che finiranno domenica 27 agosto del prossimo anno.

Sul percorso del Crans-sur-Sierre GC il field è di qualità con undici concorrenti tra i primi 20 della Race to Dubai (ordine di merito) e di sedici vincitori stagionali, tra i quali Mazzoli, con particolare attenzione, nelle previsioni della vigilia, per lo statunitense Patrick Reed, numero uno, lo spagnolo Eugenio Chacarra (n. 3), e per i sudafricani Casey Jarvis (n. 4) e Jayden Schaper (n. 5), tutti con due successi nell’anno. Promettono spettacolo anche gli altri saliti sul gradino più alto del podio, tra i quali citiamo l’austriaco Bernd Wiesberger, il danese Rasmus Neergaard-Petersen, i sudafricani Michael Hollick e Richard Sterne, il giapponese Kota Kaneko e gli iberici Nacho Elvira e David Puig. Quest’ultimo fa parte del quintetto di membri della LIV Golf in campo che comprende l’altro spagnolo Sergio Garcia, past winner nel 2005, il polacco Adrian Meronk (per lui un Open d’Italia, 2023), il belga Thomas Detry e l’inglese Paul Casey.

Meritano credito anche i gemelli danesi Rasmus (a segno nel 2021) e Nicolai Hojgaard, l’americano Ryan Gerard, l’inglese Marco Penge, il neozelandese Daniel Hillier e i cinesi Haotong Li, Ashun Wu e Wenyi Ding. L'ambasciatore della manifestazione, l’iberico Miguel Ángel Jiménez, ha giocato in 35 edizioni della gara (sua nel 2010) dal suo debutto nel 1989, saltando solo quella del 2015, e questa settimana porterà a 725 le sue presenze sul DP World Tour, a una sola dall’inglese David Howell, recordman con 726.

Campione in carica il sudafricano Thriston Lawrence, 29enne di Nelspruit, che si è imposto anche nel 2022. Nel suo palmarès cinque vittorie sul circuito, quattro sul Sunshine Tour, dove ha iniziato la carriera, una sul MENA Golf Tour, una sul Big Easy Tour e una sull’IGT Pro Tour. In 142 partecipazioni ha ottenuto altre 22 top ten (sei volte runner up), e ha l’opportunità di aggiungersi ai sei plurivincitori con il primato di tre titoli, tuttavia l’impresa appare molto difficile con soli tre tagli superati negli ultimi dieci tornei disputati.

Gli azzurri sono gli stessi che hanno preso parte al precedente British Masters dove sono andati a premio De Leo, Migliozzi e Paratore. Dovranno riscattare il taglio subito Molinari, Laporta, Manassero, Celli e Mazzoli, Il montepremi è di 3.750.000.

La storia - L’evento è nato nel 1905 come Swiss Open, ma si è dovuto attendere fino al 1923 per la seconda edizione per poi proseguire con continuità, Il nome è stato preceduto da European Masters nel 1983, poi nel 1992 è stato tolto Swiss Open. Dal 2009 al 2017 è stato organizzato in collaborazione con l’Asian Tour.

Oltre a Lawrence, Rasmus Hojgaard, Garcia e Jimenez sono nell’albo d’oro gli inglesi Matt Wallace (2024) e Danny Willett (2015) e lo svedese Sebastian Soderberg (2019). Otto i successi italiani siglati da Ugo Grappasonni (1948, 1952), Aldo Casera (1950), Alfonso Angelini (1957, 1966), Roberto Bernardini (1968, 1969) e Costantino Rocca (1997). Sono stati runner up lo stesso Rocca (1995), Lorenzo Gagli (2019), Edoardo (2010) e Francesco Molinari (2006), Delio Lovato (1979) e Alfonso Angelini (1964). Hanno collezionato tre vittorie: lo spagnolo Severiano Ballesteros, il sudafricano Harold Henning, il gallese Dai Rees, i francesi Auguste Boyer e Marcel Dallemagne e lo scozzese Alec Ross. Nel 1971, sul percorso attuale, Baldovino Dassù è stato il primo sul circuito continentale a segnare un 60 su 18 buche.

La gara in diretta su Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW - L’Omega European Masters andrà in onda in diretta su Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 3 settembre e venerdì 4, dalle ore 13,30 alle ore 18,30; sabato 5, dalle ore 12,30 alle ore 17,30; domenica 6, dalle ore 12 alle ore 17.Commento di Silvio Grappasonni, Claudio Viganò, Marco Cogliati e di Fabrizio Radaelli.