Il francese Alexandre Vandermoten ha letteralmente dominato nel Longwy Alps Open, quart’ultimo appuntamento nel calendario dell’Alps Tour, e con il terzo titolo stagionale, ottenuto con 195 (-21) colpi, dopo tre regolarissimi round in 65 (-7), ha ricevuto immediatamente la ‘carta’ per l’HotelPlanner Tour dove andrà subito a giocare. E’ il terzo giocatore a compiere l’impresa nell’anno dopo Andrea Romano e il connazionale Maxime Legros.
Sul percorso dell’UGolf Longwy International, a Longwy in Francia, il vincitore, 26enne di Baillargues, che non è mai calato di ritmo, ha concluso la gara con nove birdie e due bogey lasciano a ben undici colpi l’irlandese Sam Murphy e gli spagnoli Alberto Dominguez e Alejandro Rodriguez Andreu, secondi con 206 (-10).
Il migliore degli italiani è stato Marco Florioli, quinto con 207 (72 67 68, -9) alla pari con gli iberici Pablo Alperi ed Eduard Rousaud, ed è terminato in top ten anche Alessandro Nodari, nono con 209 (-7) insieme ai transalpini Nathan Legendre e Theo Brizard, terzetto preceduto dallo spagnolo Esteban Vazquez Martin, ottavo con 208 (-8).
Sono andati a premio Mattia Comotti, 12° con 210 (-6), Luca Memeo e Manfredi Manica, 15.i con 211 (-5), Flavio Michetti, 22° con 212 (-4), Pietro Boeri, 26° con 213 (-3), Giulio Zanichelli, 30° con 214 (-2), Filippo Grossi, 35° con 216 (par), e Lucas Nicolas Fallotico, 41° con 220 (+4).
Vandermoten, che ha ricevuto un assegno di 7.820 euro su un montepremi di 52.000 euro, è rimasto al terzo posto nell’ordine di merito preceduto da Romano, leader, e da Legros, secondo. Posizioni che valgono per la statistica, ma il trio ha lasciato ora solo due posti sull’HotelPlanner Tour dei cinque che dovevano essere assegnati ai più in alto nel ranking a fine stagione.
LA VIGILIA - Torna l’Alps Tour dopo oltre un mese di pausa per la volata finale verso le cinque ’carte’ dell’HotelPlanner Tour, delle quali però due sono state già assegnate ad Andrea Romano, numero uno dell’ordine di merito, e al francese Maxime Legros, numero due, già saliti sul circuito superiore grazie ai loro tre successi nel 2026.
A Longwy, in Francia, è in programma dal 3 al 5 settembre la terza edizione del Longwy Alps Open, quart’ultimo appuntamento in calendario. Al via 132 concorrenti, compresi 17 dilettanti, in rappresentanza di 15 nazioni: Argentina, Austria, Brasile, Camerun, Inghilterra, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Baliato di Jersey, Principato di Monaco, Olanda, Spagna, Svizzera e Galles.
Nel field diciotto dei primi 20 classificati nel ranking, con la sola esclusione dei primi due citati. Particolarmente motivato il francese Alexandre Vandermoten (n. 3) che punta alla terza vittoria per accelerare i tempi del cambio di tour, ma naturalmente anche con l’occhio alla classifica perché con tanti punti ancora in palio non è certamente al sicuro nel caso l’alloro non arrivi.
Tesi a difendere la posizione l’irlandese Robert Moran (n. 4) e lo spagnolo Mario Galiano Aguilar (n. 5) e decisi a recuperare altri due vincitori stagionali, il francese Paul Franquet (n. 6) ed Enrico Di Nitto (n. 7, suo l’Alps Andalucia-Roquetas de Mar). Senza dimenticare gli iberici Pablo Alperi (n. 8) e Victor Garcia Broto (n. 10) e l’inglese Mason Essam.
Tra i ventinove italiani in gara hanno possibilità di recuperare Alessandro Nodari (n. 13) e Flavio Michetti (n. 16), che a luglio si è imposto nell’Alps de Las Castillas, portando a cinque gli exploit degli azzurri nell’anno. In grado di rendersi protagonisti tanti altri tra i quali citiamo Davide Buchi, Luca Cavalli, Mattia Comotti, Elia Dallanegra, Ludovico Addabbo, Marco Florioli e Lucas Nicolas Fallotico.