Due azzurri in top ten nel BMW PGA Championship: Filippo Celli, sesto con 274 (68 66 69 71, -14), e Guido Migliozzi, decimo con 275 (70 69 69 67, -13), il primo tra i protagonisti dell’evento e il secondo con un bel recupero a chiudere. Nel terzo torneo delle Rolex Series del DP World Tour, con la presenza di tanti campioni, in un finale ricco di emozioni ha prevalso lo statunitense JJ Spaun con 271 (70 66 68 67, -17) che ha superato la concorrenza con quattro birdie sulle ultime cinque buche per il 67 (-5) vincente, dopo un bogey iniziale e due birdie.
Sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra, che ospita la gara ininterrottamente dal 1984, Spaun ha lasciato a due colpi lo spagnolo Manuel Elvira, in vetta dopo tre giri con Celli, l’inglese Aaron Rai, l’australiano Adam Scott e il nordirlandese Rory McIlroy, secondi con 273 (-15). Quest’ultimo numero due mondiale e della Race to Dubai (ordine di merito), dove ha accorciato le distanze del numero 1 del ranking, l’americano Patrick Reed, costretto al ritiro dopo un turno.
Insieme a Celli, l’olandese Joost Luiten, l’inglese Matt Fitzpatrick e il neozelandese Ryan Fox e alla pari con Migliozzi, lo svedese Joakim Lagergren, gli inglesi Andy Sullivan e Matt Wallace e lo scozzese Robert MacIntyre.
JJ Spaun, 36enne di Los Angeles (California) che gioca sul PGA Tour, si è imposto per la prima volta sul circuito europeo. Nel suo palmarès tre successi negli Stati Uniti con un major (US Open, 2025), uno sul PGA Tour Canada e uno sul Korn Ferry Tour. Per la prodezza ha percepito un assegno di 1.530.000 dollari su un montepremi di 9.000.000 di dollari.
Filippo Celli ha cominciato al settimo posto, passando poi per il secondo e iniziando il round conclusivo, come detto, al vertice con Elvira. In difficoltà sulle prime nove buche (due birdie, tre bogey), poi ha avuto il merito di non disunirsi e ha rimediato a una classifica non consona alla sua prova con due birdie finali (71, -1). Migliozzi ha realizzato un 67 (-5, sette birdie, due bogey) guadagnato undici posizioni.
Degli altri azzurri sono andati a premio Francesco Laporta, 62° con 284 (72 70 72 70, -4), e Francesco Molinari, 68° con 285 (71 69 75 70, -3). Non hanno superato il taglio Matteo Manassero, 86° con 145 (74 71+1), Renato Paratore, 108° con 147 (76 71, +3), e Stefano Mazzoli, 133° con 152 (74 78, +8).
TERZO GIRO - Filippo Celli è al vertice con 203 (68 66 69, -13) colpi, insieme allo spagnolo Manuel Elvira (203 - 69 66 68), a un giro dal termine del BMW PGA Championship, terzo evento delle Rolex Series del DP World Tour che si sta svolgendo al Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra.
La coppia di testa inizierà il round conclusivo con un colpo di margine sugli statunitensi Johannes Veerman e JJ Spaun e sull’iberico Alejandro Del Rey, terzi con 204 (-12). In sesta posizione con 205 (-11) il norvegese Kristoffer Reitan, l’americano Davis Bryant, il cileno Joaquin Niemann, stella della LIV Golf, l’australiano Adam Scott e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale e della Race to Dubai (ordine di merito) che mira a prendere la leadership europea approfittando anche del ritiro dello statunitense Patrick Reed, attuale numero uno.
Celli si è portato al vertice con un parziale di 69 (-3) ottenuto, dopo un bogey in partenza, con quattro birdie sulle ultime sette buche. Degli altri italiani Guido Migliozzi è 21° con 208 (-8), Francesco Laporta 62° con 214 (-2) e Francesco Molinari 68° con 215 (-1). Non hanno superato il taglio Matteo Manassero, 86° con 145 (+1), Renato Paratore, 108° con 147 (+3), e Stefano Mazzoli, 133° con 152 (+8). Il montepremi è di 9.000.000 di dollari con prima moneta di 1.530.000 dollari.
SECONDO GIRO - Filippo Celli, con un ottimo secondo giro in 66 (-6, sette birdie, un bogey) e lo score di 134 (68 66, -10) colpi, è passato dal settimo al secondo posto nel BMW PGA Championship, dove è affiancato dall’australiano Adam Scott. Sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra, nel terzo evento delle Rolex Series, la coppia ha due colpi di ritardo dal nuovo leader, lo statunitense Ryan Gerard (132 - 67 65, -12), risalito dal terzo posto con un 65 (-7, un eagle, cinque birdie), miglior parziale di giornata.
In quarta posizione con 135 (-9) lo spagnolo Manuel Evira e l’inglese Aaron Rai, in vetta dopo un giro insieme allo svedese Joakim Lagergren, ora 12° con 138 (-6), dopo un 72 (par), e in sesta con 136 (-8) l’iberico Nacho Elvira, l’americano JJ Spaun, l’inglese Ross Fisher, il neozelandese Ryan Fox e il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, che ha recupero dalla 19ª. Con Lagergren anche il connazionale Alex Noren, campione in carica.
Sono risaliti Guido Migliozzi, da 34° a 23° con 139 (70 69, -5). Francesco Molinari, da 56° a 31° con 140 71 69, (-4) e Francesco Laporta, da 80° a 64° con 142 (72 70, -2). Non hanno superato il taglio Matteo Manassero, 86° con 145 (+1), Renato Paratore, 108° con 147 (+3), e Stefano Mazzoli, 133° con 152 (+8). Si è ritirato lo statunitense Patrick Reed, numero 1 dell’ordine di merito europeo. Il montepremi è di 9.000.000 di dollari con prima moneta di 1.530.000 dollari.
PRIMO GIRO - L’inglese Aaron Rai e lo svedese Joakim Lagergren sono al comando con 66 (-6) colpi dopo il giro iniziale del BMW PGA Championship, terzo evento delle Rolex Series e torneo più prestigioso del DP World Tour che si sta svolgendo sul percorso del Wentworth Club (par 72), a Virginia Water in Inghilterra.
Ottima partenza di Filippo Celli, settimo con 68 (-4) colpi, e anticipano la liea del taglio solo altri due azzurri, Guido Migliozzi, 34° con 70 (-2), e Francesco Molinari, 56° con 71 (-1),
Sono al terzo posto con 67 (-5) lo statunitense Ryan Gerard, l’australiano Adam Scott, lo spagnolo Nacho Elvira e lo svedese Ludvig Aberg e al settimo, insieme a Celli, altri undici concorrenti tra i quali lo scozzese Robert MacIntyre, il belga Thomas Detry, membro della LIV Golf, il norvegese Viktor Hovland, lo statunitense Patrick Reed e il neozelandese Ryan Fox. Al 19° con 69 (-3) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, e al 56° con 71 (-1) lo svedese Alex Noren, che difende il titolo.
In difficoltà gli altri italiani: Francesco Laporta, 80° con 72 (par), Matteo Manassero e Stefano Mazzoli, 107.i con 74 (+2), e Renato Paratore, 124° con 76 (+4). Il montepremi è di 9.000.000 di dollari con prima moneta di 1.530.000 dollari.
LA VIGILIA - E’ il torneo più prestigioso del DP World Tour, considerato alla stregua di un quinto major, con un field di grande qualità che comprende tre giocatori nella top ten mondiale, i primi 20 della Race to Dubai (ordine di merito), 27 vincitori stagionali, undici dei 12 componenti del Team Europe a segno nella Ryder Cup 2025 e con un montepremi di 9.000.000 di dollari. Non mancheranno sicuramente agonismo e spettacolo nel BMW PGA Championship, giunto alla 72ª edizione, terzo evento delle Rolex Series in programma dal 17 al 20 settembre sul percorso del Wentworth Club, a Virginia Water in Inghilterra, che lo ospita ininterrottamente dal 1984. Al via sette italiani: Francesco Molinari e Matteo Manassero, past winner rispettivamente nel 2013 e 2018, Stefano Mazzoli, suo quest’anno il Corales Puntacana, Guido Migliozzi, Francesco Laporta, Renato Paratore e Filippo Celli, che ha ottenuto il pass attraverso la graduatoria del Closing Swing.
A parte l’ambito trofeo e la prima moneta di 1.530.000 dollari, l’evento offre numerosi altri motivi di interesse a iniziare dalla corsa per la leadership della classifica continentale, che Patrick Reed conduce da 31 settimane. Con i 1.335 punti per il primo, i quattro che lo inseguono, nell’ordine Rory McIlroy, numero due mondiale, Eugenio Chacarra, Casey Jarvis e Jayden Schaper, gli ultimi tre con due titoli stagionali come Reed, possono ribaltare la situazione. Il più motivato è sicuramente McIlroy, che la scorsa settimana ha fallito l’attacco al vertice nell’Irish Open, cedendo qualcosa allo statunitense. II nordirlandese punta decisamente a divenire il numero uno d’Europa per l’ottava volta, la quinta consecutiva, ed eguagliare il record di Colin Montgomerie, ma vuole andare oltre e arrivare almeno ai sette allori di fila dello scozzese, primato che per anni è sembrato ineguagliabile.
I citati non saranno i soli protagonisti e non avranno neanche vita facile per giungere al successo con un parterre in cui figurano Matt Fitzpatrick (n. 4 del World Ranking) e Tommy Fleetwood (n. 8), insieme a Robert MacIntyre, Justin Rose, Shane Lowry, Sepp Straka, Ludvig Åberg e Viktor Hovland, tutti nel Team Europe insieme a McIlroy. Oltre a Jon Rahm e a Tyrrell Hatton, che guidano l’agguerrito gruppo degli atleti della LIV Golf comprendente anche Joaquin Niemann, Victor Perez, Laurie Canter, Adrian Meronk, Elvis Smylie, Tom McKibbin, Thomas Detry e David Puig.
E ancora altri sul gradino più alto del podio in stagione come lo stesso Puig: Kristoffer Reitan, Alex Fitzpatrick, Kota Kaneko, Thriston Lawrence, Shane Lowry, Bernd Wiesberger e due major champions, Aron Rai (PGA Championship) e Ryan Fox (US Open), per ricordarne alcuni.
Nel quarto evento che assegna punti (2.000 in palio) per entrare nella squadra continentale di Ryder Cup presenti il capitano Luke Donald e i vice capitani Francesco Molinari e Padraig Harrington.
Noren defender - Campione in carica Alex Noren, 44enne di Stoccolma, che ha l’occasione per fare la tripletta, avendo vinto anche nel 2017, quando superò Francesco Molinari. Vanta dodici titoli sul DP World Tour e uno sull’HotelPlanner Tour, mentre ne ha perso uno sul PGA Tour dopo sei buche di playoff. Gioca sul circuito americano, dove ha ottenuto nel 2026 quattro top ten, mentre è alla seconda gara in Europa (The Open escluso) dopo il taglio subito allo Scottish Open
Gli azzurri - Anche i giocatori italiani, con obiettivi diversi, sono molto attenti alla Race to Dubai. Stefano Mazzoli (45° e il più in alto) e Francesco Laporta (50°) sono impegnati a difendere o migliorare la posizione che garantirebbe la presenza a entrambi i ricchi PlayOffs finali (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre, e DP World Tour Championship, 12-15 novembre). Stesso traguardo per Gregorio De Leo (47°) che, però, sarà assente. Insegue Francesco Molinari (58°), che al momento disputerebbe il primo, e ha ancora tempo e punti a disposizione per rimontare Guido Migliozzi (78°). Discorso diverso per Manassero, Celli e Paratore, che devono almeno entrare tra i primi cento.
La storia - Il BMW Championship è nato nel 1955 e porta la firma di tanti campioni a iniziare da Nick Faldo, unico con quattro successi (anche tre secondi posti). Lo seguono con tre Peter Alliss, Bernhard Langer e Colin Montgomerie (tripletta di fila, 1998-2000) e con due Seve Ballesteros, Tony Jacklin, Ian Woosnam, Anders Hansen, Alex Noren, Billy Horschel e Luke Donald che si è imposto in sequenza (2011, 2012).
Oltre a Donald, Noren, Molinari e Manassero, dei past winner saranno sul tee di partenza pure Fox (2023), Lowry (2022), Hatton (2020) e McIlroy (2014) insieme a Danny Willett (2019). Terzo azzurro nell’albo d’oro Costantino Rocca (1996) e sono stati runner up Baldovino Dassù (1979) e, come detto, lo stesso Francesco Molinari (2017).
Il torneo su Sky - Il BMW PGA Championship sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, ai seguenti orari: giovedì 17 settembre e venerdì 18, dalle ore 8,30 alle ore 19 (fino alle ore 13 commento in lingua originale); sabato 19, dalle ore 10 alle ore 18,30 (fino alle 12,30 lingua originale); domenica 20, dalle ore 10 alle ore 18,30 (fino alle 11,30 lingua originale). Commento di Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa, Marco Cogliati e di Roberto Zappa.