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L’Asian Development Tour rimane in Egitto per la disputa dell’Egypt Golf Series 14, penultima gara stagionale del circuito che si disputa dal 28 settembre al 1° ottobre sullo stesso percorso, il Madinaty Golf Club, a il Cairo dove si è svolto il precedente Egypt Golf Series 13.
Torna in campo Michele Ortolani, numero tre dell’ordine di merito, ben deciso a operare il controsorpasso nei riguardi del filippino Sean Ramos che, con il successo di sabato scorso nel “Series 13”, gli ha strappato la seconda piazza. Ai fini della ‘carta’ per l’Asian Tour 2027, che al termine dell’anno sarà assegnata ai primi dieci del ranking, non cambia nulla per l’azzurro, ma è sempre bene essere più in alto possibile che avere maggiori opportunità di gioco.
Oltre a Ortolani e Ramos, saranno al via altri quattro candidati al cambio di circuito: il thailandese Runchanapong Youprayong (n. 4), il coreano Minhyeok Yang (n. 5), l’indonesiano Kevin Akbar (n 8) e l’indiano Pukhraj Singh Gill (n. 10). Altri possibili protagonisti l’austriaco Niklas Regner, gli statunitensi Nathan Han e Brent Ito, il marocchino Ayoub Lguirati, gli inglesi Sam Rook, Ben Jones e Thomas Plumb, il malese Galven Green e l’australiano Deyen Lawson, per citarne alcuni. Il montepremi è di 125.000 dollari con prima moneta di 21.875 dollari.
L’Asian Development Tour si concluderà in Arabia Saudita con l’Aramco Invitational Tournament, in programma dal 25 al 28 novembre sul campo del Rolling Hills Golf Club, a Dhahran, con un montepremi di 275.000 dollari.