La cinese Ruixin Liu, con 203 (70 65 68, -16) colpi, ha ottenuto il primo titolo sul Ladies European Tour nell’Aramco China Championship, e lo ha fatto a Shenzhen, la città in cui è nata, festeggiando con cinque giorni di anticipo sul suo 27° compleanno.
Al Mission Hills China (World Cup Course, par 73), in Cina, nel penultimo evento stagionale del circuito e ultimo delle PIF Global Series, dopo quelli di Riyadh a febbraio, Seoul a maggio, Londra ad agosto e di Houston a settembre, è terminata al 18° posto con 211 (70 71 70, -8) Alessia Nobilio, entrata nel field all’ultimo momento per la defezione dell’inglese Cara Gainer, mentre non hanno superato il taglio Virginia Elena Carta, 73ª con 147 (73 74, +1), e Alessandra Fanali, 98ª con 152 (77 75, +6).
Ruixin Liu, attualmente sul LPGA Tour, dopo aver svolto la prima parte della carriera sull’Epson tour con sette successi, ha rimontato dalla seconda posizione con un 68 (-5, un eagle, tre birdie), e ha lasciato a tre colpi le connazionali Liqi Zeng e Qianhui Lin, la svizzera Chiara Tamburlini e la thailandese Trichat Cheenglab, in vetta dopo due round, seconde con 206 (-13). A completare il trionfo cinese il sesto posto con 207 (-12) di Ruoning Yin, numero sette mondiale, alla pari con la svedese Kajsa Arwefjall, e l’ottavo con 208 (-11) di Ying Xu, insieme alla sudafricana Casandra Alexander e alla svedese Moa Folke. A Ruixin Liu è andato un assegno di 195.226 euro su un montepremi di circa 1.300.000 euro (1.500.000 dollari la cifra ufficiale).
Nella gara a squadre, giocata sulle prime 36 buche. si è imposto con 253 (128 125, -39) colpi il team dell’ingese Mimi Rhodes con la ceca Kristyna Napoleaova e le thailandesi Trichat Cheenglab e Kultida Pramphun. Al secondo posto con 257 (-35) la compagine di Casandra Alexander con l’inglese Charlotte Laffar e le cinesi Qianhui Lin e Runzhi Pang e al terzo con 258 (-34) la formazione di Ruixin Liu con la connazionale Yu Liu, la svedese Sofie Bringner e la norvegese Marianne Skarpnord. Al 21° con 269 (132 137, -23) la squadra condotta da Alessandra Fanali con la slovena Pia Babnik e le thailandesi Chonlada Chayanun e Aunchisa Utama e al 25° con 272 (135 137, -20) quello di Alessia Nobilio con Virginia Elena Carta, la thailandese Nanthikarn Raksachat e la cinese Xinyu Cao. Ciascuna delle quattro vincitrici ha ricevuto un assegno di 30.467 euro su un montepremi di circa 430.000 euro (500.000 dollari la cifra ufficiale.
SECONDO GIRO - La thailandese Trichat Cheenglab è la nuova leader con 134 (69 65, -12) colpi davanti alle cinesi Ruoning Yin e Ruixin Liu, seconde con 135 (-11). Al 25° posto con 141 (70 71, -5) Alessia Nobilio, mentre sono uscite al taglio Virginia Elena Carta, 73ª con 147 (+1), e Alessandra Fanali, 98ª con 152 (+6). Nella classifica a squadre successo del team dell’inglese Mimi Rhodes con 253 (-39). La compagine di Alessandra Fanali 21ª con 263 (-23) e quella di Alessia Nobilio 25ª con 272 (-20).
PRIMO GIRO - In Cina la svedese Moa Folke è al comando con 67 (-6) colpi. Al 16° posto con 70 (-3) Alessia Nobilio, al 57° con 73 (par) Virginia Elena Carta e al 97° con 77 (+4) Alessandra Fanali. Nella classifica a squadre leader con 127 (-19) i team della svedese Kajsa Arwefjall e della tedesca Laura Fuenfstueck. Nona con 132 (-14) la compagine di Alessandra Fanali e 20ª con 135 (-11) quella di Alessia Nobilio,
LA VIGILIA - Il Ladies European Tour propone in Cina uno dei tornei più attesi della stagione, l’Aramco China Championship (6-8 novembre), ultimo evento PIF Global Series dopo quelli di Riyadh a febbraio, Seoul a maggio, Londra ad agosto e di Houston a settembre. Doppio impegno per le 104 concorrenti in gara, in rappresentanza di 21 nazioni, che competeranno individualmente su 54 buche e a squadre sulle prime 36. Il montepremi è di 2.000.000 milioni di dollari, 1.500.000 per l'individuale e 500.000 per i team. Sul percorso del Mission Hills China (World Cup Course), a Shenzhen, saranno due le azzurre sul tee di partenza, Alessandra Fanali e Virginia Elena Carta.
Di qualità il field, che comprende le prime 15 proette classificate nell’ordine di merito di cui dieci vincitrici stagionali (delle undici in campo) e tutte d’obbligo tra le favorite: la singaporiana Shannon Tan, numero 1, le inglesi Mimi Rhodes (n. 2), Cara Gainer (n. 4) e Alice Hewson (n. 8), la sudafricana Casandra Alexander (n. 3), la ceca Sara Kouskova (n. 6), la canadese Anna Huang (n. 11). la spagnola Nuria Iturrioz (n. 13), la gallese Darcey Harry (n. 14) e la francese Perrine Delacour (n. 15). L’undicesima salita sul gradino più alto del podio è la tedesca Laura Fuenfstueck (n. 22), che ha le carte in regola per potersi ripetere.
Da seguire anche la cinese Ruoning Yin, 23enne di Kunming, numero sette mondiale, cinque successi sul LPGA Tour con un Major e quattro nel China LPGA Tour, la quale guiderà il gruppo delle 21 connazionali, e la statunitense Alison Lee, giocatrice di Solheim Cup (2015 e 2024 entrambe vinte con il Team USA), che si è imposta nel 2021. Meritano attenzione anche la svizzera Chiara Tamburlini, tre titoli e regina del circuito nel 2024, le tedesche Helen Briem e Alexandra Forsterling, le indiane Avani Prashanth e Pranavi Urs, la neozelandese Momoka Kobori e la giapponese Ayako Uehara.
Alessandra Fanali, 26 anni, è reduce dal 56° posto nel Wistron Ladies Open giocato in condizioni meteo molto difficili e ridotto da 72 a 36 buche, ma in precedenza è terminata ottava nel La Sella Open, in Spagna, terza top ten stagionale. Virginia Elena Carta, 28 anni, è alla quarta presenza nel 2025 con la settima piazza tra i team nel PIF London Championship.
La competizione a squadre - Alla gara a squadre parteciperanno 26 compagini formate da quattro proette, con le capitane designate in base alla graduatoria del Rolex Women's World Golf Rankings. Ognuna di loro ha potuto scegliere un’atleta, mentre le altre due sono state assegnate per sorteggio. Alessandra Fanali condurrà la formazione composta dalla slovena Pia Babnik e dalle thailandesi Chonlada Chayanun e Aunchisa Utama, mentre Virginia Elena Carta sarà nel team dell’inglese Cara Gainer con la cinese Xinyu Cao e la thailandese Nanthikarn Raksachat.