Golf Story

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    Non esiste la perfezione nel golf, ma tutti sono d’accordo nel ritenere che Byron Nelson vi sia andato molto vicino. Probabilmente nel 1945, la sua stagione migliore nella quale vinse ben 18 tornei nell’US Pga Tour con una serie di undici titoli conquistati consecutivamente, ritenuto un record assoluto non soltanto nel golf, ma in tutti gli sport. Sempre in quell’anno si classificò anche sette volte secondo, inanellò in sequenza di diciannove giri sotto i 70 colpi, impresa affatto facile in un’epoca dove le attrezzature erano ben diverse da quelle odierne. La media colpi fu di 68,33 con un 67,45 per gli score dell’ultimo giro.

    Nelson è deceduto il 26 settembre 2006, all’età di 94 anni. Figlio di un coltivatore di cotone era nato il 4 febbraio del 1912 a Waxahachie, in Texas, nei pressi di Forth Worth. Nella stessa zona viveva anche il giovane Ben Hogan che Byron sconfisse in una gara riservata ai caddie nel 1927. (Cliccare sul titolo per continuare)

  • Titolo RIGA 1 "Lord Byron"
  • Titolo RIGA 2 gnetile nella vita
  • Titolo RIGA 3 un duro sul campo

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    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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  • Titolo RIGA 1 I "tre moschettieri"
  • Titolo RIGA 2 e il super maestro
  • Titolo RIGA 3 del golf italiano

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    Fu la stampa a dare il nome al torneo che Bobby Jones allestì nel 1934, appena ebbe finito di costruire l’Augusta National, invitando i suoi vecchi avversari e i campioni più celebrati dell’epoca

    “Herbert H. Ramsey, ex presidente dell’Associazione Golfistica statunitense, ha dichiarato di aver presenziato ad uno spettacolo mai visto fino ad ora. E dire che egli ha assistito a tante vibranti battaglie nel golf”. Così scriveva nel 1934, all’indomani del primo Masters svoltosi ad Augusta, il giornalista Grantland Rice, uno dei più famosi dell’epoca, che poi concludeva il suo servizio con queste parole: “L’opinione generale è che Bobby Jones e Augusta abbiano dato inizio a un evento che si tramuterà in uno tra i più grandi della storia del golf. Sicuramente la prossima edizione sarà superiore per interesse generale e per sensazioni emotive”. Rice fu l’inviato ad Augusta di “The American Golfer”, una rivista specializzata purtroppo inghiottita dalla “grande recessione “ nel 1936. Ospitò articoli considerati autentica letteratura del golf e firmati da alcune tra le migliori “penne” dell’epoca

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  • Titolo RIGA 1 Il primo Masters
  • Titolo RIGA 2 tra storia e leggenda

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    Da mediocre giocatore a mito del golf. Ecco la sua storia

     

  • Titolo RIGA 1 Ben Hogan
  • Titolo RIGA 2 la perfezione

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    La storia del Masters, ufficialmente iniziata nel 1934, forse si dovrebbe retrodatare di otto anni, perché senza l’uragano che investì la Florida nel settembre del 1926 gli eventi avrebbero preso sicuramente una strada diversa, magari senza neanche partire da Augusta. Ma andiamo con ordine. L’Augusta National rappresenta la realizzazione di un sogno di Robert Tyre Jones, detto Bobby, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Voleva fondare un circolo dove le tradizioni del gioco, alle quali era profondamente attaccato, fossero non solo osservate ma anche tramandate, ma desiderava anche un club in cui poter giocare insieme agli amici in un ambiente tranquillo, lontano dagli sguardi degli spettatori.

    Questa idea se l’era portata dietro per tutta la carriera da giocatore e, nel 1930, quando si ritirò dall’attività agonistica ad appena 28 anni, decise che era il momento di portarla a compimento. In quell’anno Jones aveva compiuto la più straordinaria impresa golfistica che si potesse immaginare: vincere i quattro major dell’epoca, diversi da quelli attuali... (continua cliccando sul titolo dell'articolo)

  • Titolo RIGA 1 Masters: come è nata
  • Titolo RIGA 2 la sua leggenda

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    Nessuno ancora ha eguagliato l'impresa di vincere quattro Open Championship consecutivi, record che resiste da 144 anni

  • Titolo RIGA 1 “Young” Tom Morris
  • Titolo RIGA 2 una leggenda

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     In carriera ha ottenuto 61 titoli, comprensivi di undici major. Tra le tredici fondatrici della LPGA americana, ne è stata presidente per tre volte

  • Titolo RIGA 1 Louise Suggs, un modello
  • Titolo RIGA 2 per il golf ideale

Primo piano

  • Olimpiadi: a Tokyo
    sara la quarta volta
    per il golf. La storia
    Olimpiadi: a Tokyo sarà la quarta volta per il golf. La storia 25/07/2021

    A Tokyo 2020 il golf sarà di scena per la quarta volta nella storia delle Olimpiadi iniziata nel 1896 ad Atene in Grecia. Le gare si svolgeranno al Kasumigaseki Country Club di Saitomo, dal 29 luglio al 1 agosto quella maschile e dal 4 al 7 agosto quella femminile. In campo 120 giocatori, 60 uomini e altrettante donne che competeranno sulla distanza di 72 buche, senza taglio. Difenderanno i colori azzurri Guido Migliozzi e Renato Paratore (che vinse l’oro ai Giochi Giovanili nel 2014) e tra le 60 donne vi saranno Giulia Molinaro (alla seconda Olimpiade dopo Rio 2016) e Lucrezia Colombotto Rosso.

    Il percorso, stato inaugurato nel 1929, è uno dei più famosi del Giappone, il primo ad avere avuto 18 buche. Ha subito quasi immediatamente un restyling nel 1930 ad opera dell’architetto Charles Hugh Alison e nel 2016 Jim Fazio gli ha dato la configurazione attuale. 

    Il golf nel 1900 e nel 1904 – Il golf apparve ai Giochi Olimpici per la prima volta nel 1900 a Parigi. L’oro maschile nel golf toccò allo statunitense Charles Sands. (Cliccare sul titolo per continuare)

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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