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    L'Emilia Romagna è all'avanguardia nel turismo golfistico. Un  itinerario con tre ottimi percorsi e tante attrattive fuori dai green 

  • Titolo RIGA 1 Tra Bologna e Modena golf,
  • Titolo RIGA 2 gastronomia e motori

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    Lungo la Via Emilia storia, cultura, gastronomia e quanto altro occorre per una vacanza d'autore, ma è anche l'habitat ideale del golfista

  • Titolo RIGA 1 Lungo la Via Emilia:
  • Titolo RIGA 2 castelli. storia e golf

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    Stand italiano molto frequentato alla Rhein Golf in Gernania

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    Una fascia di terra in cui si racchiude quanto fi meglio il turista possa chieere e trovare e per i golfisti percorsi a misura di handicap

  • Titolo RIGA 1 Sulla Riviera romagnola
  • Titolo RIGA 2 divertimento, cultura e golf

Primo piano

  • Ben Hogan
    la perfezione
    Ben Hogan, la perfezione 16/02/2021

    Era un mediocre giocatore sul punto di lasciare il tour. Poi ebbe l’ispirazione: rivoluzionò la tecnica dello swing e nacque un mito. La sua storia

    Fu chiamato “the hawk”, lo sparviero, ma nessuno vedendolo giocare agli inizi della carriera avrebbe potuto ravvisare in Ben Hogan uno dei più grandi giocatori di golf di tutti i tempi. Nella sua splendida carriera ha conquistato ben nove titoli major, primo a vincerne tre nella stessa stagione, impresa emulata solo da Tiger Woods nel 2000. Hogan è scomparso il 25 luglio 1997 a Fort Worth, nel Texas, stato dove era nato il 13 agosto 1912, a Dublin.

    Hogan non ebbe una infanzia facile. La sua famiglia era povera e a dieci anni fu costretto ad andare a lavorare come caddie. Fu un segno del destino indelebile nella sua vita futura. A diciassette anni decise di intraprendere la carriera professionistica dando fondo ai suoi risparmi, ma i risultati sperati non vennero. I soldi finirono presto e fu costretto a enormi sacrifici per sostenere i costi di tre anni assolutamente frustranti. Così decise di dedicarsi all’insegnamento, trovando un posto nel club di Fort Worth. 

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Golf Story

  • Masters: come è nata
    la sua leggenda
    Masters: come è nata la sua leggenda 06/11/2020

    La storia del Masters, ufficialmente iniziata nel 1934, forse si dovrebbe retrodatare di otto anni, perché senza l’uragano che investì la Florida nel settembre del 1926 gli eventi avrebbero preso sicuramente una strada diversa, magari senza neanche partire da Augusta. Ma andiamo con ordine. L’Augusta National rappresenta la realizzazione di un sogno di Robert Tyre Jones, detto Bobby, uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi. Voleva fondare un circolo dove le tradizioni del gioco, alle quali era profondamente attaccato, fossero non solo osservate ma anche tramandate, ma desiderava anche un club in cui poter giocare insieme agli amici in un ambiente tranquillo, lontano dagli sguardi degli spettatori.

    Questa idea se l’era portata dietro per tutta la carriera da giocatore e, nel 1930, quando si ritirò dall’attività agonistica ad appena 28 anni, decise che era il momento di portarla a compimento. In quell’anno Jones aveva compiuto la più straordinaria impresa golfistica che si potesse immaginare: vincere i quattro major dell’epoca, diversi da quelli attuali... (continua cliccando sul titolo dell'articolo)

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