08 Novembre 2026

LET: vince Ana Pelaez Triviño, 23ª Liti

Ana Pelaez Triviño - @LET Oliver Brady 440 Ana Pelaez Triviño - @LET Oliver Brady 440

La spagnola Ana Pelaez Triviño, con un gran recupero finale, ha firmato il secondo titolo sul Ladies European Tour, ma per farlo è dovuta ricorrere agli effetti speciali. Infatti nell’Aramco China Championship, ultimo dei cinque eventi delle PIF Global Series e penultimo stagionale, ha recuperato dal decimo posto con uno spettacolare 64 (-9), miglior score sul giro in assoluto del torneo, nato da una “hole in uno” (buca 13, par 3, 158 yards) e sette birdie, per poi alzare il trofeo con un punteggio di 272 (69 66 73 64, -20) colpi.

Sul World Cup Course (par 73) del Mission Hills China, a Shenzhen in Cina, prova molto regolare di Roberta Liti, 23ª con 283 (70 71 71 71, -9), che nel round conclusivo con un 71 (-2, quattro birdie, due bogey) ha risalito la graduatoria di sei gradini.

Ha occupato la seconda posizione con 275 (-17) l’inglese Mimi Rhodes, impegnata di preferenza sul LPGA Tour, e in terza con 276 (-16)  le cinesi Ruixin Liu, campionessa uscente, Shiyuan Zhou e Liqi Zeng e la spagnola Luna Sobron Galmes e l’inglese Charlotte Heath, le ultime due in vetta dopo tre turni alle quali la vincitrice rendeva cinque colpi. In ottava con 277 (-15) la dilettante di casa Yujie Liu e in nona con 278 (-14) la sudafricana Lee Anne Pace, la ceca Sara Kouskova, la tedesca Patricia Isabel Schmidt e l’inglese Annabell Fuller.

Out dopo 36 buche le altre tre italiane in gara: Anna Zanusso, 88ª con 148 (73 75, +2), Alessia Nobilio, 102ª con 152 (76 76, +6), e Alessandra Fanali, 105ª con 153 (79 74, +7).

Ana Pelaez Triviño, 28enne di Malaga, non vinceva dal 2022 quando si era imposta nel Madrid Ladies Open. Nel suo palmarès anche quattro allori sul Santander Golf Tour, mentre ha un record negativo nei major dove è uscita al taglio in tutti i sette disputati. Per il successo è stata gratificata con un assegno di 300.000 dollari su un montepremi di 2.000.000 di dollari.

LA VIGILIA - La Cina ospita il quinto e ultimo evento delle PIF Global Series, l’Aramco China Championship, penultimo evento stagionale del Ladies European Tour. Si gioca dal 5 all’8 novembre sul percorso del Mission Hills China (World Cup Course), a Shenzhen, con la partecipazione di Anna Zanusso, Alessandra Fanali, Roberta Liti e Alessia Nobilio.

Nel field di 108 concorrenti figurano nove tra le prime dieci dell’ordine di merito con la numero uno, la sudafricana Casandra Alexander, in un momento di forma straripante testimoniato dai tre successi nelle ultime cinque presenze, il precedente la scorsa settimana nel Wistron Ladies Open a Taiwan che le ha dato la certezza di essere la regina del circuito per il 2026. Nell’anno, peraltro, ha tenuto sempre alto il livello di gioco con altre nove top ten (cinque volte runner up).

Insieme a lei saranno al via, vincitrici in stagione, la 18enne canadese Anna Huang (n. 2) e la francese Agathe Laisne (n. 5), entrambe con due allori, l’australiana Kelsey Bennett (n. 3) e la finlandese Noora Komulainen (n. 9), tutte nella top ten del ranking, e le altre sei che sono fuori, le inglesi Charlotte Heath e Eleanor Givens, la thailandese Aunchisa Utama, la danese Smilla Tarning Soenderby e le tedesche Helen Briem e Leonie Harm.

In un contesto di qualità, numerose proette sono in grado di contribuire allo spettacolo tra le quali ricordiamo la tedesca Alexandra Forsterling (n. 4), la singaporiana Shannon Tan (n. 6), la svedese Kajsa Arwefjall (n. 7) e la ceca Sara Kouskova (n. 8), oltre alle inglesi Mimi Rhodes, che di preferenza frequenta il LPGA Tour, Cara Gainer e Alice Hewson, l’austriaca Emma Spitz, la slovena Pia Babnik, l’indiana Pranavi Urs e le statunitensi Anna Morgan e Danielle Kang.

Campionessa in carica la cinese Ruixin Liu, 27enne nata proprio a Shenzhen, che difende l’unico titolo conquistato sul LET e che ne vanta sette sull’Epson Tour americano.

E’ l’ultima gara valida per l’assegnazione dei dieci posti al Final Qualifying Stage del LPGA Tour (19-23 novembre, Mobile, Alabama), in palio le ‘carte’ per il circuito statunitense 2027, che saranno assegnati alle prime dell’ordine di merito. E’ assente l’inglese Charley Hull (n. 10): per superarla a Pia Babnik (n. 11) basterà passare il taglio.

Delle azzurre Anna Zanusso, la più in alto nel ranking(15ª), deve riscattare l’uscita dopo 36 buche nel Wistron Ladies Open, arrivata dopo quattro buone prestazioni. Alessandra Fanali (n. 19) nelle ultime sei presenze ha ottenuto due top ten. Roberta Liti, molto regolare, ha comunque alzato i ritmi nelle due prove precedenti con un nono e un 12° posto, mentre Alessia Nobilio è in difficoltà. Il montepremi è di 2.000.000 di dollari con prima moneta di 300.000 dollari.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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