25 Settembre 2026

DPWT: scatta Matt Fitzpatrick, sesto Gregorio De Leo

Gregorio De Leo (Credit Chervò) Gregorio De Leo (Credit Chervò)

Gregorio De Leo è rimasto in top ten, da secondo a sesto con 133 (65 68, -9) colpi, è rimasto in top ten nel secondo giro del FedEx Open de France, giunto alla 108ª edizione, che si sta svolgendo sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi in Francia.

E’ passato a condurre con 129 (65 64, -13), grazie a un 64 (-7, un eagle, cinque birdie), miglior score di giornata, l’inglese Matt Fitzpatrick, che precede di una lunghezza il danese Jeff Winther, secondo con 130 (-12). In terza posizione con 131 (-11) lo statunitense Michael Kim, in vetta dopo un round, in quarta con 132 (-10) l’altro americano Ryan Gerard e il francese Tom Vailant e, insieme a De Leo, lo spagnolo Angel Hidalgo, il tedesco Marcel Siem e il sudafricano Thriston Lawrence.

Sono all’11° posto con 135 (-7) Francesco Laporta, risalito dal 31°, e Matteo Manassero, e ha guadagnato 80 posizioni Filippo Celli, 17° con 136 (-6), uno degli altri tre autori del 64 (-7, otto birdie, un bogey), che è affiancato da Edoardo Molinari. E’ 40° con 138 (-4) Guido Migliozzi, past winner nel 2022.

Sono usciti al taglio Renato Paratore, 89° con 142 (par), e Stefano Mazzoli, 102° con 143 (+1), che sembra aver smarrito la buona condizione dopo essersi imposto a luglio nel Corales Puntacana, evento in combinata con il PGA Tour. Il montepremi è di 3.750.000 dollari con prima moneta di 630.000 dollari.

PRIMO GIRO - Lo statunitense Michael Kim, campione in carica, ha preso subito il comando con 63 (-8, otto birdie) colpi nel FedEx Open de France, uno dei tornei più longevi e classici del DP World Tour, giunto alla 108ª edizione, che si sta disputando sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi in Francia.

E’ stata una giornata molto positiva per tre azzurri che sono in top ten: Gregorio De Leo e Matteo Manassero secondi con un 65 (-6), ottenuto da entrambo con un eagle, cinque birdie e un bogey, ed Edoardo Molinari, nono con 66 (-5, sei birdie, un bogey). In seconda posizione anche gli inglesi Matt Fitzpatrick e Sam Bairstrow, il sudafricano Thriston Lawrence, il norvegese Kristoffer Reitan e l’australiano Jason Scrivener e, in una classifica molto corta, affiancano Molinari altri sei concorrenti, tra i quali il francese Matthieu Pavon e il sudafricano Brandon Stone.

Degli altri italiani sono prima della linea del taglio Francesco Laporta, 31° con 68 (-3), e Guido Migliozzi, 43° con 69 (-2), che questo torneo l’ha vinto nel 2022, e sono oltre Stefano Mazzoli, 81° con 71 (par), Filippo Celli, 97° con 72 (+1), e Renato Paratore, 117° con 73 (+2). Il montepremi è di 3.750.000 dollari con prima moneta di 630.000 dollari.

LA VIGILIA - Il percorso di Le Golf National, a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi, nel 2018 teatro della Ryder Cup legata alle prodezze di Francesco Molinari, ospita il FedEx Open de France (24-27 settembre), uno dei tornei più longevi e classici del DP World Tour, giunto alla 108ª edizione. Sul tee di partenza otto italiani: Matteo Manassero, Edoardo Molinari, Stefano Mazzoli, Gregorio De Leo, Francesco Laporta, Renato Paratore, Filippo Celli e Guido Migliozzi, quest’ultimo past winner nel 2022.

Il field presenta solo due tra i primi dieci classificati nella Race to Dubai (ordine di merito), ma è ugualmente di qualità sia per la presenza dello spagnolo Eugenio Chacarra (n. 3), due titoli nell’anno, e dell’inglese Andy Sullivan (n. 8), ma soprattutto perché ci sono quattro ottimi giocatori, capaci di prendersi la scena, tutti nel Team Europe nelle ultime due vittoriose Ryder Cup (2023, 2025): gli inglesi Matt Fitzpatrick e Tommy Fleetwood (a segno nel 2017), il norvegese Viktor Hovland e lo svedese Ludvig Aberg.

E non solo.  A rendere ancora più interessante e ricco di bel gioco l’evento contribuiranno anche alcuni atleti della LIV Golf, il polacco Adrian Meronk (suo l’Open d’Italia nel 2023), il francese Victor Perez, gli australiani Cameron Smith ed Elvis Smylie, i belgi Thomas Detry e Thomas Pieters e il messicano Carlos Ortiz.

Senza dimenticare gli altri undici vincitori stagionali, oltre a Chacarra: Stefano Mazzoli, che ha conquistato il Corales Puntacana, gara in combinata con il PGA Tour, il norvegese Kristoffer Reitan, lo spagnolo Nacho Elvira, il tedesco Freddy Schott, gli inglesi Joe Dean e Dan Bradbury (altro past winner, 2024), lo statunitense Jordan Gumberg, il giapponese Kota Kaneko, il danese Jeff Winther, lo scozzese Scott Jamieson, e il sudafricano Thriston Lawrence.

Difende il titolo, ottenuto in un passaggio estemporaneo sul DP World Tour, Michael Kim, 33enne coreano di Seoul, pro dal 2013, con un successo sul PGA Tour, suo circuito di competenza, dove quest’anno, nelle 26 presenze, non ha avuto un andamento lineare, con tre top ten, comprensive di un secondo posto, parecchi piazzamenti in media classifica e sette tagli subiti. Il montepremi è di 3.750.000 dollari con prima moneta di 630.000 dollari.

Obiettivi azzurri - Tra gli azzurri Celli, sesto, e Migliozzi, decimo, sono reduci da una bella prova nel precedente BMW PGA Championship e guardano al ranking, dove sono rispettivamente 80° e 69°, con lo stesso obiettivo che hanno anche gli altri, cioè Mazzoli, 50° e il migliore in graduatoria, De Leo (51°), Laporta (54°) e Francesco Molinari (62°), ossia rimanere o entrare tra i primi 70 che dopo il Genesis Championship (22-25 ottobre, Corea), saranno ammessi al primo dei due PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre). Meglio se la scalata porta ai primi 50 che giocheranno anche l’ultima gara in calendario (DP World Tour Championship (Dubai, 12-15 novembre). C’è ancora tempo per un recupero di Paratore ed Edoardo Molinari, che sono indietro, ma occorre l’impresa.

Back nine - La gara è la quinta del ciclo di nove denominato “Back 9”, seguito ai cinque “Global Swing” in cui è stato suddiviso il calendario, che termineranno con il citato Genesis Championship, dopo il quale i primi 100 della Race to Dubai avranno la ‘carta’ per il DP World Tour 2027. Poi il finale con i due ricchi PlayOffs.

La storia - Nato nel 1906 come Open d France, il torneo ha iniziato ad avere il nome abbinato a uno sponsor dal 1980 e FedEx è l’ottavo della serie. Insieme a Kim, Migliozzi, Bradbury e a Fleetwood, sarà in campo anche il tedesco Marcel Siem (prodezza datata 2012) .

Nell’albo d’oro, oltre a quello di Migliozzi, figurano i nomi di altri due italiani, Ugo Grappasonni (1949) e Costantino Rocca (1993). Sei i secondi posti azzurri con Aldo Casera (1954), Massimo Florioli (1998), con lo stesso Rocca (2001) e tre con Francesco Molinari (2010, 2012, 2016). Il record di vittorie appartiene con cinque all’inglese Aubrey Boomer (tra il 1921 e il 1931). Seguono con quattro Severiano Ballesteros e il francese Arnaud Massy e con tre l’inglese Nick Faldo, l’argentino Roberto De Vicenzo, il belga Flory Van Donck e il transalpino Marcel Dallemagne (unica tripletta di fila dal 1936 al 1938).

Il torneo su SKY e in streaming su NOW - Il FedEx Open de France sarà trasmesso in diretta su Sky, canale Sky Sport Golf (209), e in streaming su NOW, con collegamenti su entrambe le piattaforme ai seguenti orari: giovedì 24 settembre e venerdì 25, dalle ore 13,30 alle ore 18,30; sabato 26, dalle ore 13 alle ore 17,30; domenica 27, dalle ore 12,30 alle ore 17,30. Commento di Alessandro Lupi, Massimo Scarpa, Marco Cogliati e di Michele Gallerani.

Primo piano

  • DPWT: scatta
    Matt Fitzpatrick,
    al sesto posto
    Gregorio De Leo
    DPWT: scatta Matt Fitzpatrick, sesto Gregorio De Leo 25/09/2026

    Gregorio De Leo è rimasto in top ten, da secondo a sesto con 133 (65 68, -9) colpi, è rimasto in top ten nel secondo giro del FedEx Open de France, giunto alla 108ª edizione, che si sta svolgendo sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi in Francia.  E’ passato a condurre con 129 (65 64, -13), grazie a un 64 (-7, un eagle, cinque birdie), miglior score di giornata, l’inglese Matt Fitzpatrick, che precede di una lunghezza il danese Jeff Winther, secondo con 130 (-12). In terza posizione con 131 (-11) lo statunitense Michael Kim, in vetta dopo un round, in quarta con 132 (-10) l’altro americano Ryan Gerard e il francese Tom Vailant e, insieme a De Leo, lo spagnolo Angel Hidalgo, il tedesco Marcel Siem e il sudafricano Thriston Lawrence.Sono all’11° posto con 135 (-7) Francesco Laporta, risalito dal 31°, e Matteo Manassero, e ha guadagnato 80 posizioni Filippo Celli, 17° con 136 (-6), uno degli altri tre autori del 64 (-7, otto birdie, un bogey), che è affiancato da Edoardo Molinari. E’ 40° con 138 (-4) Guido Migliozzi, past winner nel 2022. 

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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