16 Giugno 2025

US Open: il primo Major di J.J. Spaun

J.J. Spaun premiato J.J. Spaun premiato

Seconda vittoria in carriera e prima in un Major per J.J. Spaun. Il 34enne di Los Angeles, unico giocatore capace di scendere sotto par, ha concluso l’US Open, terzo evento stagionale del Grande Slam, con 279 (66 72 69 72, -1) colpi precedendo lo scozzese Robert MacIntyre, secondo con 281 (+1), il solo ad aver segnato un eagle nell’ultimo turno, e il norvegese Viktor Hovland, terzo con 282 (+2).

Sul percorso dell’Oakmont Country Club, nella città della Pennsylvania da cui il circolo prende il nome, sono terminati in quarta posizione con 283 (+3) Cameron Young, e due giocatori della LIV Golf, l’inglese Tyrrell Hatton e il messicano Carlos Ortiz, e in settima con 284 (+4) Scottie Scheffler, numero uno mondiale, Sam Burns, leader nei due round centrali, e lo spagnolo Jon Rahm, altro membro della Superlega araba, risalito dalla 35ª con un 67 (-3), parziale più basso di giornata. Lo ha ottenuto anche il nordirlandese Rory McIlroy, numero due del World Ranking, che ha rimontato dalla 49ª alla 19ª piazza con 287 (+7), exploit che non cancella la sua deludente prestazione.

John Michael Spaun, che in precedenza si era imposto nel Valero Texas Open (2022), ha firmato il Major alla 236ª partenza. Un successo a sorpresa, sofferto nel finale, ma avallato da un periodo di buona forma con il terzo posto nel Sony Open e il secondo nel Cognizant Classic e nel The Players Championship, superato al playoff da McIlroy. Dicevamo finale sofferto iniziato con cinque bogey sulle prime sei buche (40) e concluso, però, con quattro birdie e un bogey (32) sulle ultime nove per il 72 (+2). Non accadeva dal 2003 che un 40 a metà tracciato si trasformasse poi in un titolo. Terzo statunitense ad andare a segno di fila dopo Bryson DeChambeau (2023) e Wyndham Clark (2024), Spaun è salito dal 25° all’8° posto nel World Ranking, dal 16° al 6° nella graduatoria della FedEx Cup e ha ricevuto un assegno di 4.300.000 dollari su un montepremi di 21.500.000 dollari.

Alla gara hanno preso parte tre azzurri, tutti usciti al taglio, caduto a 147 (+7): Edoardo Molinari, 67° con 148 (+8), Guido Migliozzi, 136° con 158 (+18), e Andrea Pavan, 143° con 159 (+19).

LA VIGILIA - Gli azzurri Guido Migliozzi, Edoardo Molinari e Andrea Pavan sfidano i big del golf nella 125esima edizione dello US Open. Terzo Major maschile del 2025, è in programma dal 12 al 15 giugno a Oakmont, nella contea di Allegheny, nello Stato della Pennsylvania.

US Open: 156 giocatori in campo, tra cui 49 tra i migliori 50 al mondo - Al torneo, che per la decima volta, la prima dal 2016 (vinse Dustin Johnson), si disputerà sul percorso dell’Oakmont Country Club, vi prenderanno parte 156 giocatori, tra cui 49 tra i migliori 50 al mondo, con la sola defezione dell’americano Billy Horschel, numero 26, infortunato. A difendere il titolo conquistato non solo nel 2024, ma anche nel 2020, sarà il californiano Bryson De Chambeau, uno dei 14 campioni della LIV, la Superlega araba, in campo. Sarà sfida super negli Usa, in un evento nato nel 1895 (trionfò l’inglese Horace Rawlins), con Scottie Scheffler e Rory McIlroy tra i più attesi. L’americano, numero 1 mondiale, è reduce da tre successi (CJ Cup Byron Nelson, PGA Championship e The Memorial Tournament) nelle ultime quattro gare disputate. Anche il nordirlandese, secondo nel world ranking, vanta le stesse affermazioni (AT&T Pebble Beach Pro-Am, The Players e The Masters) nel 2025, anno in cui è riuscito a completare il Grande Slam grazie all’impresa firmata ad Augusta. McIlroy, che lo US Open lo ha fatto suo nel 2011, per la prima volta da oltre un anno è uscito al taglio in un evento del PGA Tour, l’ultimo disputato, l’RBC Canadian Open. Per Scheffler, invece, l’obiettivo è doppio: vuole infatti diventare il primo da Jordan Spieth nel 2015 (The Masters e US Open) a vincere consecutivamente un Major dopo il recente exploit al PGA Championship, e il secondo da Xander Schauffele (nel 2024 ha conquistato sia il PGA Championship che il The Open) a trionfare in più Slam nello stesso anno. Scheffler è all’ottava apparizione in carriera allo US Open. Il suo miglior risultato è un secondo posto nel 2022. Dallo spagnolo Jon Rahm (a segno nel 2021) al cileno Joaquin Niemann, mattatore sulla LIV, da Brooks Koepka a Dustin Johnson, da Ludvig Aberg a Collin Morikawa. Queste e molte altre le stelle della competizione. Nel field ci sono tutti i vincitori delle ultime dieci edizioni del torneo. Con De Chambeau, Rahm, Johnson e Koepka (2017 e 2018), anche Wyndham Clark (2023), Matt Fitzpatrick (2022), Gary Woodland (2019) e Spieth (2015).

Migliozzi, Edo Molinari e Pavan: l’Italia cala il tris - Quanto agli italiani, c’è attesa per Migliozzi. Il vicentino in carriera ha giocato 7 Major, tra cui due US Open dove ha ottenuto i migliori risultati. Quarto nel 2021 (al debutto in un Major), quattordicesimo nel 2022, torna a disputare il torneo dopo due anni. Il torinese Edo Molinari, primo vicecapitano del Team Europe alla Ryder Cup di Bethpage (26-28 settembre a New York), di Major ne ha giocati 18. Al sesto US Open, vanta quale prova migliore un 35° posto nel 2021. Mentre il romano Andrea Pavan torna allo US Open undici anni dopo l’ultima volta (89° nel 2014). Era dal 2019 (The Open) che non partecipava a una gara così importante. Ci hanno provato anche altri azzurri a qualificarsi, chi in Inghilterra e chi, come Matteo Manassero, in Canada. Lo scorso 2 giugno, nell’Ontario, al Lambton Golf & Country Club, nonostante una buona prova chiusa con uno score di 137 (70 67, -3) colpi, non è riuscito a firmare l’impresa. Poi, pochi giorni dopo, ha fatto un figurone all’RBC Canadian Open classificandosi 6° dopo essere stato anche in testa alla classifica al termine del terzo e penultimo round.

Nel 2000 la grande impresa di Tiger Woods - Non ci sarà uno dei campionissimi più attesi: Tiger Woods. Lo US Open di Oakmont arriva a distanza di 25 anni dal trionfo record del californiano che, nel 2000, riuscì a imporsi con 272 (65 69 71 67, -12) colpi, ben 15 di distacco sui secondi, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e il sudafricano Ernie Els. Attualmente infortunato, Woods lo US Open lo ha vinto tre volte imponendosi anche nel 2002 e nel 2008. Il primato di affermazioni, quattro a testa, è condiviso da Jack Nicklaus, Ben Hogan, Bobby Jones e Willie Anderson.

Lo US Open in diretta su Sky Sport Golf e in streaming su NOW – La 125esima edizione dello US Open verrà trasmessa in diretta su Sky Sport Golf e in streaming su NOW. Questi gli orari: giovedì 12 e venerdì 13 giugno dalle 13:30 all’1:00. Sabato 14 e domenica 15 dalle 18:00 alle 2:00.

Primo piano

  • DS Automobiles
    Title Sponsor
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    DS Automobiles Title Sponsor dell’83° Open d’Italia 13/04/2026

    DS Automobiles e la Federazione Italiana Golf annunciano di avere concluso, grazie al contributo di Infront, Official Advisor FIG, una nuova e importante partnership per le prossime due edizioni dell’Open d’Italia, che vedrà il marchio automobilistico ricoprire un ruolo di primo piano come Title sponsor dell'evento.

    Il DS Automobiles 83° Open d'Italia si terrà dal 25 al 28 giugno 2026 al Circolo Golf Torino, dove il brand DS Automobiles beneficerà di una visibilità eccezionale e capillare durante tutto l'evento sportivo. Questa partnership strategica unisce i valori di raffinatezza, innovazione tecnologica e performance di DS Automobiles con il prestigio, la precisione e l'eleganza del grande golf internazionale rappresentato dall'Open d'Italia. Grazie alla partnership, DS Automobiles sarà protagonista con una presenza distintiva lungo il percorso di gara e sulle principali piattaforme di comunicazione dell’evento, oltre a sviluppare attivazioni dedicate ed esperienze esclusive per ospiti e stakeholder.

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    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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