Javier Barcos ha firmato con 202 (69 64 69, -14) colpi il secondo successo sull’Alps Tour nel Longwy Alps Open. Sul percorso dell’UGolf Longwy International, nella città francese dai cui il circolo prende il nome, il 23enne spagnolo, al primo anno di circuito e numero uno dell’ordine di merito, ha realizzato due birdie a chiudere e ha superato di un colpo il connazionale Manuel Morugan, secondo con 203 (-13). Al terzo posto con 204 (-12) l’olandese Jerry Ji e al quarto con 205 (-11) tre giocatori italiani, Manfredi Manica (73 68 64), Ludovico Addabbo (71 65 69) e Mattia Comotti (64 73 68), anche loro tra i protagonisti e in corsa per la vittoria fin quasi al termine.
Altri tre azzurri hanno concluso in top ten: Luca Memeo e Marco Florioli, settimi con 206 (-10) alla pari con l’irlandese Ronan Mullarney, e Flavio Michetti, decimo con 207 (-9), in compagnia del francese Augustin Hole.
In buona posizione anche Jacopo Vecchi Fossa, 12° con 208 (-8), Gianmaria Rean Trinchero, 15° con 209 (-7), Matteo Cristoni, 17° con 210 (-6), e Alessandro Nodari, 20° con 211 (-5). A premio pure Filippo Bergamaschi, 23° con 212 (-4), Edoardo Giletta, 29° con 213 (-3) e Lucas Nicolas Fallotico, 35° con 215 (-1).
Barcos, che in precedenza si era imposto nel New Giza Open, ha ricevuto un assegno di 6.900 euro su un montepremi di 47.500 euro e ha consolidato la sua posizione di leader del ranking dove è in seconda posizione Jacopo Vecchi Fossa.
LA VIGILIA - Riprende dopo oltre un mese di pausa l’Alps Tour con la seconda edizione del Longwy Alps Open, che avrà luogo dal 4 al 6 settembre all’UGolf Longwy International, nella città francese dai cui il circolo prende il nome. A quattro eventi dal termine del circuito si fa sempre più serrata la corsa verso le cinque ‘carte’ per l’HotelPlanner Tour 2026, che spetteranno ai migliori dell’ordine di merito. E ne risente positivamente il field che annovera 18 concorrenti tra i top 20, compresi i primi dieci, tra i quali vi sono otto dei nove vincitori stagionali presenti.
Hanno un’opportunità in più lo spagnolo Alvaro Hernandez Cabezuela (n. 3) e Andrea Romano (n. 8), che avendo ottenuto due successi a testa, con un terzo possono salire immediatamente sul tour maggiore, impresa che non è affatto facile con tanta concorrenza. L’iberico al momento sarebbe qualificato così come i connazionali Javier Barcos (n. 1) e Javier Calles Roman (n. 5), Jacopo Vecchi Fossa (n. 2), anche loro a segno, e il francese Quentin Debove (n. 4), nessun titolo e molta regolarità. Incalzano alle loro spalle, oltre allo stesso Romano, altri con un alloro: gli spagnoli Asier Aguirre Izcue (n. 7) e Jorge Maicas (n. 9) e l’olandese Jerry Ji (n. 10), ma è a un passo dalla top 5 l’irlandese Ronan Mullarney (n. 6), che procede con buoni piazzamenti senza salire sul gradino più alto del podio. Ha un successo anche lo svizzero Luca Galliano (n. 13), però a questo punto appare piuttosto lontano dalla zona che conta e ha almeno bisogno di un altro exploit per rientrare.
Altri tre azzurri possono avere chance, legate tuttavia a una vittoria: Filippo Bergamaschi (n. 14), Luca Memeo (n. 16) e Manfredi Manica (n. 17). Attesi a una buona prestazione Mattia Comotti, Marco Florioli, Giovanni Manzoni e Gianmaria Rean Trinchero.
Saranno in gara 123 concorrenti (25 italiani) in rappresentanza di 17 nazioni, comprese Brasile e Argentina. Si gioca sulla distanza di 54 buche con un montepremi di 47.500 euro e prima moneta di 6.900 euro.