07 Dicembre 2025

DP in Australia: danese a segno. Mazzoli 23°

Rasmus Neergaard-Petersen (Getty Images) Rasmus Neergaard-Petersen (Getty Images)

Prodezza del danese Rasmus Neergaard-Petersen, il quale ha ottenuto il primo titolo sul DP World Tour nel Crown Australian Open, che ha concluso con 269 (67 66 66 70, -15) sul percorso del Royal Melbourne Golf Club (par 71), a Melbourne in Australia, dove Stefano Mazzoli si è classificato 23° con 279 (69 71 68 71, -5).

Neergaard-Petersen, 26enne di Niva, ha preso il comando nel secondo giro, lo ha mantenuto nel terzo e ha avuto partita vinta nel quarto con un parziale di 70 (-1, quattro birdie, tre bogey) dopo un lungo duello con l’australiano Cam Smith, una delle stelle della LIV Golf, secondo con 270 (-14). Quest’ultimo, a metà percorso, aveva preso due colpi di vantaggio sul leader che però ha reagito riportandosi in parità. Quando sembrava profilarsi uno spareggio, Smith gli ha lasciato strada con un bogey a chiudere (69, -2, cinque, birdie, tre bogey).

In terza posizione con 271 (-13) il coreano Si Woo Kim, in quarta con 272 (-12) il sudafricano Michael Hollick, in quinta con 273 (-11) l’australiano Adam Scott e in sesta con 274 (-10) il neozelandese Daniel Hillier e lo spagnolo José Luis Ballester, che quest’anno ha iniziato la carriera da pro direttamente sulla Superlega araba. In 14ª con 277 (-7) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale.

Neergaard-Petersen ha concluso nel modo migliore il 2025 in cui ha conquistato la ‘carta’ per il PGA Tour 2026 terminando 15° nell’ordine di merito del DP World Tour, dove è approdato a fine 2024 con il primo posto nel ranking dell’HotelPlanner Tour, in cui ha firmato tre successi. Il titolo gli ha reso un assegno di 193.209 euro, su un montepremi di circa 1.130.000 euro (2.000.000 di dollari australiani la cifra ufficiale), e un posto nel field del prossimo The Masters. I tre pass per il 154° The Open, a luglio, sono andati a Kim, Hollick e Scott.

Mazzoli, che ha preso la ‘carta’ con l’ottava piazza nell’ordine di merito dell’HotelPlanner Tour 2025, ha offerto un’altra buona prestazione dopo quella nel precedente Australian PGA Championship (25°).  Ha chiuso la gara con un parziale di 71 (par, tre birdie, tre bogey). Sono usciti al taglio Gregorio De Leo (71 72) e Renato Paratore (73 70), 75° con 143 (+1), out per un colpo, e Filippo Celli, 120° con 147 (74 73, +5).

TERZO GIRO - Stefano Mazzoli, 24° con 208 (69 71 68, -5) colpi, ha recuperato quattro posizioni nel moving day del Crown Australian Open, che si conclude con la disputa del quarto giro sul percorso del Royal Melbourne Golf Club (par 71), a Melbourne in Australia.

E’ rimasto solitario al comando con 199 (67 66 66, -14) il 26enne danese Rasmus Neergaard-Petersen, che per ottenere il primo titolo sul circuito dovrà difendere i due colpi di vantaggio che ha su un terzetto inseguitore, secondo con 201 (-12), formato dal coreano Si Woo Kim, dall’australiano Cam Smith e dal messicano Carlos Ortiz, gli ultimi due membri della LIV Golf, così come lo spagnolo Josè Luis Ballester, quinto con 202 (-11).

Al sesto posto con 203 (-10) gli australiani Adam Scott e Min Woo Lee e il neozelandese Daniel Hillier e al nono con 204 (-9) il giovane cinese Wenyi Ding.

Mazzoli, che ha lo stesso score del nordirlandese Rory McIlroy, numero due mondiale, ha girato in 68 (-3) colpi con quattro birdie e un bogey. Sono usciti al taglio Gregorio De Leo (71 72) e Renato Paratore (73 70), 75° con 143 (+1), out per un colpo, e Filippo Celli, 120° con 147 (74 73, +5). Il montepremi è di 2.000.000 dollari australiani (circa 1.130.000 euro). Se non altrimenti esenti, il vincitore avrà un posto nel field del prossimo Masters e i primi tre in quello del The Open.

SECONDO GIRO - Stefano Mazzoli, unico italiano rimasto in gara nel Crown Australian Open, ha perso terreno nel secondo giro scendendo dal 12° al 28° posto con 140 (69 71, -2) colpi. Sul percorso del Royal Melbourne Golf Club (par 71), a Melbourne in Australia, nuova coppia al vertice con 133 (-9) formata dal portoghese Daniel Rodrigues (69 64) e dal danese Rasmus Neergaard-Petersen (67 66). Al terzo posto con 134 (-8) l’australiano Min Woo Lee, al quarto con 135 (-7) i suoi due connazionali Adam Scott e Cam Smith e il messicano Carlos Ortiz, gli ultimi due membri della LIV Golf e al settimo anche un altro giocatore della Superlega araba, lo statunitense Caleb Surratt insieme allo spagnolo Rafa Cabrera Bello, al cinese Wenyi Ding e al thailandese Kiradech Aphibarnrat.

Sono usciti al taglio Gregorio De Leo (71 72) e Renato Paratore (73 70), 75° con 143 (+1), out per un colpo, e Filippo Celli, 120° con 147 (74 73, +5). Il montepremi è di 2.000.000 dollari australiani (circa 1.130.000 euro). Se non altrimenti esenti, il vincitore avrà un posto nel field del prossimo Masters e i primi tre in quello del The Open.

PRIMO GIRO - L’australiano Elvis Smylie, il neozelandese Ryan Fox e il messicano Carlos Ortiz, membro della LIV Golf, sono al comando con 65 (-6) colpi nel Crown Australian Open, uno dei due tornei in programma questa settimana sul DP World Tour che si sta svolgendo sul percorso del Royal Melbourne Golf Club (par 71), a Melbourne in Australia.

Li seguono a due colpi lo scozzese Adam Cameron, il francese Clement Charmasson e il danese Rasmus Neergaard-Petersen, quarti con 67 (-4), e a  tre l’inglese Eddie Pepperell, il neozelandese Daniel Hillier e gli australiani Stephen Leaney, Corey Lamb e Wade Ormsby, settimi con 68 (-3), quest’ultimo anche lui sulla Superlega araba.

Buona partenza di Stefano Mazzoli, 12° con 69 (-2, cinque birdie, tre bogey) e più indietro Gregorio De Leo, 42° con 71 (par), Renato Paratore, 76° con 73 (+1), e Filippo Celli, 105° con 74 (+3). Il montepremi è di 2.000.000 dollari australiani (circa 1.130.000 euro). Se non altrimenti esenti, il vincitore avrà un posto nel field del prossimo Masters e i primi tre in quello del The Open.

LA VIGILIA - Il DP World Tour rimane in Australia, dove si svolge dal 4 al 7 dicembre il Crown Australian Open, ma contemporaneamente, nella stessa data, il secondo turno della stagione 2026, iniziata come di consueto con anticipo sull’anno solare, offre anche spettacolo in Sudafrica con il Nedbank Golf Challenge. Sono entrambi inseriti nel primo dei cinque “Global Swing”, chiamato “Opening Swing”, in cui è stato suddiviso il calendario che poi si concluderà con i nove eventi “Back 9” e i due “PlayOffs”.

A Melbourne va in scena il più longevo torneo australiano, nato nel 1904 e giunto alla 108ª edizione. organizzato in combinata con PGA Tour of Australasia, al quale prendono parte quattro azzurri: Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo.

Ottimo il field sul percorso del Royal Melbourne GC, che ospita la manifestazione per la 17ª volta, dove calamitano l’attenzione in particolare Rory McIlroy, numero due mondiale, e numerosi giocatori della LIV Golf, oltre a quasi tutti i migliori di casa. Il nordirlandese, che si è imposto nel 2013, per concedere il bis dovrà superare la forte concorrenza dei membri della Superlega araba. Saranno al via Cameron Smith, Marc Leishman, Lucas Herbert e Matt Jones (a segno nel 2015 e 2019), che in LIV compongono il quartetto dei Ripper GC, il messicano Abraham Ancer (vincitore nel 2018) e gli spagnoli José Luis (Josele) Ballester e David Puig, reduce dal successo nel precedente Australian PGA Championship, che sono nella squadra di Sergio Garcia (assente), il cileno Joaquin Niemann (sua la gara nel 2023). E ancora lo statunitense Caleb Surratt, il neozelandese Ben Campbell, il colombiano Sebastian Muñoz, il messicano Carlos Ortiz e l’australiano Wade Ormsby. Senza dimenticare altri che hanno le carte in regola per essere altrettanto protagonisti come l’americano Jordan Spieth (due allori, 2014 e 2016) e Sean Crocker, i neozelandesi Ryan Fox e Daniel Hillier, l’inglese Danny Willett, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, il canadese Aaron Cockerill e il giovane cinese Wenyi Ding, secondo alle spalle di Puig. Assente il defender, l’australiano Ryggs Johnston, che giocherà in Sudafrica.

Il montepremi è di 2.000.000 dollari australiani (circa 1.130.000 euro). Se non altrimenti esenti, il vincitore avrà un posto nel field del prossimo Masters e i primi tre in quello del The Open.

Gli azzurri - I quattro italiani in campo sono al secondo impegno nella nuova stagione dopo aver preso o riconquistato la ‘carta’ per il circuito. Cerca conferme Gregorio De Leo, 25enne biellese, dopo la buona prova e il 14° posto a Brisbane, così come Mazzoli, 28enne milanese, che ha operato una bella rimonta finale (25°) e che durante l’anno ha partecipato con buoni esiti anche all’Asian Tour. Devono cercare immediato riscatto Paratore e Celli (nell’edizione precedente 27°) usciti al taglio la scorsa settimana.

La storia - Nel torneo più prestigioso della PGA Tour of Australasia, il primo riceve dal 1930 la Stonehaven Cup, donata da Lord Stonehaven, governatore generale dell'Australia dal 1925 al 1930. Oltre a McIlroy, Niemann, Ancer, Jones e Spieth, vi saranno altri sette past winner tutti australiani. Due sono in grado di puntare in alto, Cameron Davis (2017) e Adam Scott (2009) e gli altri, invece, hanno superato il momento migliore della carriera: Greg Chalmers (1998, 2011), il Major Champion Geoff Ogilvy (2010), John Senden (2006), Peter Lonard (2004) e Stephen Allan (2002). Nell’albo d’oro ricco di nomi di campioni di ogni epoca le imprese di due miti: i sette titoli di Gary Player tra i 1958 e il 1974, e i sei Jack Nicklaus tra il 1964 e il 1978. Nella graduatoria dei plurivincitori seguono con cinque Greg Norman e l’amateur Ivo Whitton, quest’ultimo in evidenza negli anni Trenta.

Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW - Il Crown Australian Open sarà trasmesso da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: prima giornata, mercoledì 3 novembre, dalle ore 21 alle ore 2 e giovedì 4, della ore 3,30 alle ore 7; venerdì 5, sabato 6 e domenica 7, dalle ore 3,30 alle ore 7.

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