20 Dicembre 2025

Roberta Liti giocherà sul LET 2026

Roberta Liti Roberta Liti

Roberta Liti si è classificata nona con 279 (73 70 67 69 -11) nel Lalla Aicha Q School Final Stage e ha conquistato la ‘carta’ a tempo pieno per il Ladies European Tour 2026. Il torneo, che è stato ridotto da 90 a 72 buche per il maltempo, si è svolto a Marrakech, in Marocco, dove le concorrenti si sono alternate sui due percorsi dell’Al Maaden Golf (par 73) e del Royal Golf (par 72).

Con la Liti saranno sul circuito maggiore femminile europeo, in categoria 12, le altre 19 partecipanti che sono terminate entro la ventesima piazza, mentre la dilettante Matilde Partele, 19enne padovana tesserata per l’Asolo Golf Club, 24ª con 282 (71 70 72 69, -8), ha ottenuto la ‘carta’ categoria 16, che offre meno possibilità di giocare, riservata alle giocatrici tra il 21° e il 50° posto in graduatoria.

Ha vinto con 271 (67 71 66 67, -19) la polacca Dorota Zalewska, che ha preceduto la statunitense Anna Morgan, seconda con 274 (-16), e Alexandra Swayne, delle Isole Vergini, terza con 275 (-15). In quarta posizione con 276 (-14) la slovena Ana Belac e in quinta con 277 (-13) la scozzese Hannah Darling, l’irlandese Aine Donegan, la francese Emma Grechi e la nigeriana Georgia Iziemgbe Oboh. All’86ª con 291 (69 73 75 74, +1) Anna Zanusso, che ha la categoria 15 grazie al 78° posto nell’ordine di merito 2025, e saranno nella categoria 19 Emma Lundgren (69 79 72 77) e Maria Vittoria Corbi (75 74 72 76), 127.e con 297 (+7).

Roberta Liti, 30 anni, ha fatto una gara tutta in rimonta, iniziando dal 92° posto e approdando al nono, passando per il 45° e il 20°. Ha concluso la sua corsa con un parziale di 69 colpi (-4, sette birdie, tre bogey) sull’Al Maaden Golf. Professionista dal 2018, ha svolto la sua carriera sull’Epson Tour, passando nel 2024 sul LPGA Tour. In questa stagione, nuovamente sull’Epson Tour, ha ottenuto tre top ten con la 39ª posizione nella Race for the Card (ordine di merito) che le permetterà nel prossimo anno di giocare anche in questo circuito.

LA VIGILIA - A Marrakech, in Marocco, nel Lalla Aicha Q School Final Stage si assegnano le ‘carte’ per il Ladies European Tour 2026. Al torneo, in programma dal 16 al 20 dicembre sui due percorsi dell’Al Maaden Golf (par 73) e del Royal Golf (par 72), prendono parte 155 giocatrici, in rappresentanza di 40 nazioni, tra le quali cinque italiane: Anna Zanusso, ammessa di diritto, e Roberta Liti, Maria Vittoria Corbi, Emma Lundgren e la dilettante Matilde Partele (Asolo), che hanno superato la prequalifica.

La gara si disputa sulla distanza di 90 buche, con taglio dopo 72. Le concorrenti si alterneranno nei primi quattro round sui due percorsi per poi concludere il torneo sull’Al Maaden Golf. Al termine le prime 20 classificate e le pari merito al 20° posto otterranno una ‘carta’ categoria 12 a tempo pieno per il LET 2026, mentre coloro che termineranno tra la 21ª e la 50ª piazza avranno una ‘carta’ categoria 16, con meno possibilità di gioco. Le altre saranno nella categoria 19. Il montepremi è di 10.000 euro con prima moneta di 5.000 euro.

Nel field la svedese Ingrid Lindblad, un titolo quest’anno sul LPGA Tour, n. 53 mondiale, e la spagnola Julia Lopez Ramirez (n. 109), entrate come le prime due a iscriversi tra le migliori 200 del Rolex World Golf Rankings, le quali cercano la membership nel LET necessaria per poter essere selezionate nella compagine europea di Solheim Cup, loro obiettivo. Si sono già imposte sul circuito, ma hanno pagato un periodo grigio, l’inglese Meghan MacLaren (tre successi), la tedesca Chiara Noja, la francese Anne-Charlotte Mora e la ceca Kristyna Napoleaova e cercano spazio in Europa otto proette che sono state esentate per aver preso parte alla finale della Qualifying School del LPGA Tour tra le quali la malese Ashley Lau, la slovena Ana Belac e la tedesca Sophie Hausmann.

Proveranno a salire dal LET Access, dove hanno offerto buone prove, la messicana Alejandra Llaneza, una vittoria nel 2025 e un passato sul LPGA Tour, l’olandese Lauren Holmey, le islandesi Ragga Kristinsdottir e Andrea Bergsdottir, l’australiana Justice Bosio, la francese Charlotte Liautier e la spagnola Carla Tejedo Mulet, quest’ultima reduce da una buona prima stagione sull’Epson Tour. Sicuramente ben motivate le quattro vincitrici delle prequalifche: l’argentina Magdalena Simmermacher, la sudafricana Kaiyuree Moodley, la thailandese Kan Bunnabodee e l’irlandese Aine Donegan.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

    CLICCARE SUL TITOLO PER CONTINUARE A LEGGERE 

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca