08 Febbraio 2026

DP Tour: Reed ancora a segno, 9° De Leo

Gregorio De Leo Gregorio De Leo

 

Patrick Reed ha vinto, con 272 (65 67 70 70 -16) colpi, il Qatar Masters sul percorso (par 72) del Doha Golf Club, a Doha nel Qatar. L’americano, al secondo successo in tre settimane dopo l’affermazione nell’Hero Dubai Desert Classic, ha staccato di due lunghezze lo scozzese Calum Hill, nuovamente 2° classificato, con 274 (-14), come la settimana scorsa in Bahrain. Terzo posto con 275 (-13) per il danese Jacob Skov Olesen e per l’americano Johannes Veerman.

Gli azzurri - Tra gli italiani, buona prova del 25enne biellese Gregorio De Leo, nono (prima top ten stagionale) con 277 (66 71 69 71) -11.  Prestazione positiva anche di Guido Migliozzi, 29enne di Vicenza 36° con 284 (68 70 75 71 -4). A premio pure Renato Paratore, 29enne romano e Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), entrambi al 52° posto con 287 (-1). Non hanno superato il taglio Andrea Pavan, 36enne di Roma, 68° con 143 (-1); Filippo Celli, 25enne di Roma,103° con 146 (+2) e Stefano Mazzoli, 29enne di Segrate (Mi), 120° con 148 (+4).

Quinto successo sul tour europeo per Reed – Patrick Reed, 35enne americano di San Antonio numero 25 del ranking mondiale con all’attivo 5 successi sul tour europeo, si conferma in un ottimo momento di forma al termine di una gara condotta con sicurezza in alta classifica. La vittoria in Qatar gli vale un assegno da 396.000 euro e il primo posto nell’ordine di merito della Race to Dubai 2026.

Quarta gara dell’International Swing – ll Qatar Masters, nona gara del DP World Tour 2026, è stato il quarto torneo dei sette della serie “International Swing”, una delle sette sezioni in cui è stato suddiviso il calendario. I primi classificati di una speciale graduatoria a punti delle prime cinque (Global Swing) ricevono un bonus di 200.000 dollari e avranno accesso alla sesta denominata “Back 9”, che anticiperà i due ricchi PlayOffs di chiusura. In questa serie chi prevarrà, se non altrimenti esente, entrerà nel field del Genesis Scottish Open, la seconda delle Rolex Series (9-12 luglio, Scozia). 

LA VIGILIA - Andrea Pavan, Francesco Laporta, Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli, Gregorio De Leo e Guido Migliozzi, quest’ultimo secondo nel 2021, partecipano al Qatar Masters (5-8 febbraio), nona gara del DP World Tour 2026 e quarta di fila in Medio Oriente.

Di buon livello il field sul percorso del Doha Golf Club, a Doha nel Qatar, dove spiccano i nomi di tre vincitori stagionali, quelli del sudafricano Jayden Schaper, numero uno della Race to Dubai (ordine di merito) con due vittorie (Alfred Dunhill Championship e Mauritius Open), dello statunitense Patrick Reed, numero 2 (suo il Dubai Desert Classic delle Rolex Series), e dello spagnolo Nacho Elvira, numero 7 (Dubai Invitational). Tanti altri, tuttavia, i giocatori in grado di arricchire lo spettacolo tra i quali ricordiamo il neozelandese Daniel Hillier, gli inglesi Andy Sullivan e Matt Wallace, lo scozzese Calum Hill, il francese Martin Couvra, il danese Niklas Norgaard, gli iberici Angel Ayora ed Eugenio Chacarra, il cinese Wenyi Ding, il sudafricano Dylan Frittelli e tre past winner, il giapponese Rikuya Hoshino (2024), lo scozzese Ewen Ferguson (2023) e il transalpino Antoine Rozner (2021).

Non sarà tra i favoriti, ma festeggia le 500 presenze sul circuito il campione irlandese Padraig Harrington, 43 titoli da pro compresi 15 sul DP World Tour (tre Major), una World Cup e per sei volte nel Team Europe di Ryder Cup (4 da vincitore).

Degli azzurri Pavan, 36enne di Roma, è reduce da due belle prove nel Dubai Desert Classic (14°) e in Bahrain (9°) la scorsa settimana, dove anche Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), ha concluso in buona posizione (16°). A premio pure Migliozzi, 29enne di Vicenza, Celli, 25enne capitolino, Paratore, 29enne romano, e De Leo, 25enne di Biella, che sono alla ricerca della miglior condizione, così come Mazzoli, 29enne di Segrate (MI), nell’occasione out al taglio. Il montepremi è di 2.750.000 dollari con prima moneta di 450.000 dollari.

La storia - L’evento, nato nel 1998 e giunto alla 29ª edizione, si è sempre svolto al Riffa GC ad eccezione di due passaggi all'Education City Golf Club (2020, 2021). Oltre ai past winner citati, saranno in campo anche lo spagnolo Jorge Campillo (2020), gli inglesi Eddie Pepperell (2018) e Chris Wood (2013), che si è appena imposto in due gare del MENA Golf Tour, e il sudafricano Darren Fichardt (2003). Quest’ultimo sarà alla 23ª presenza nel Qatar Masters, la 17ª consecutiva. Tre i plurivincitori con due allori: l’australiano Adam Scott (2002, 2008), lo scozzese Paul Lawrie (1999, 2012) e il sudafricano Branden Grace (2015, 2016).

International Swing - ll torneo è il quarto dei sette della serie “International Swing”, una delle sette sezioni in cui è stato suddiviso il calendario. I primi classificati di una speciale classifica a punti delle prime cinque (Global Swing) ricevono un bonus di 200.000 dollari e avranno accesso alla sesta denominata “Back 9”, che anticiperà i due ricchi PlayOffs di chiusura. In questa serie chi prevarrà, se non altrimenti esente, entrerà nel field del Genesis Scottish Open, la seconda delle Rolex Series (9-12 luglio, Scozia). Nell’International Swing l’attuale leader è Reed che precede di quasi 500 punti Elvira. In ritardo Schaper (nono) a segno nell’Opening Swing, il primo dei “Global Swing”.

Premio per il record del campo - In ogni avvenimento sono in palio 10.000 dollari per chi stabilisce il nuovo record del campo. Se nessuno ci riesce il premio si somma al successivo e in Qatar il primo concorrente che riuscirà a superare il 61 (-11) realizzato dall’australiano Adam Scott nel 2008 riceverà 80.000 dollari.

Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW - Il Qatar Masters sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 5 febbraio e venerdì 6, dalle ore 10 alle ore 15; sabato 7, dalle ore 10,30 alle ore 15; domenica 8, dalle ore 9,30 alle ore 14,30. Commento di Alessandro Lupi, Roberto Zappa e di Marco Cogliati.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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