15 Marzo 2026

Junior Invitational: bis di Russell, 19° Binaghi

Giovanni Daniele Binaghi Giovanni Daniele Binaghi

o statunitense Miles Russell ha realizzato uno score di 273 (64 70 72 67, -15) colpi e ha vinto per il secondo anno consecutivo il Junior Invitational, prestigioso torneo giovanile disputato al Sage Valley Golf Club (par 72), a Graniteville nel South Carolina, con uno scelto field di 36 concorrenti tra i quali Giovanni Daniele Binaghi, terminato 19° con 294 (72 77 76 69, +6).

Con un round finale in 67 (-5, due eagle, due birdie, un bogey) Russell ha distaccato due connazionali: di tre colpi Tyler Watts, secondo con 276 (-12), e di otto Mason Howell, terzo con 281 (-7). In quarta posizione con 283 (-5) l’ucraino Lev Grinberg e il francese Oscar Couilleau e in sesta con 284 (-4) il ceco Louis Klein e l’altro americano Luke Ringkamp. Solo 36° e ultimo con 314 (+26) Charlie Woods, figlio di Tiger Woods. Si è svolta anche la gara femminile dove ha prevalso con 280 (-8) la statunitense Asterisk Talley davanti alla giapponese Anna Iwanaga (283, -5).

Miles Russell, 17enne di Jacksonville Beach (Florida), ha un ottimo curriculum con successi, tra gli altri, nel Junior Players Championship (2023, 2025) e nel Junior PGA Campionship (2023). Ha preso parte a due Junior Ryder Cup con il Team Usa, nel 2023 superato a Roma dal Team Europe di cui hanno fatte parte Binaghi e Francesca Fiorellini, e nel 2025 vittorioso, e ha contribuito al trionfo americano nella Junior Presidents Cup (2025).

Binaghi, 18enne milanese, che difende i colori del Golf Club Monticello e past winner nel 2024, ha concluso con un parziale di 69 (-3) frutto di cinque birdie e di due bogey. È stato seguito dal padre Alberto, Commissario Tecnico della squadra nazionale dilettanti maschile.

Nell’albo d’oro dell’evento, giunto alla 15ª edizione con la prima disputata nel 2011, i nomi del numero uno mondiale Scottie Scheffler (2014) e del cileno Joaquin Niemann (2017), una delle stelle della LIV Golf. A segno anche il nordirlandese Tom McKibbin (2019) e lo statunitense Caleb Surratt (2022), anche loro nella Superlega Araba, Austin Eckroat (2016), due titoli sul PGA Tour, e Akshay Bhatia (2018), tre vittorie compresa quella nel recente Arnold Palmer Invitational.

LA VIGILIA - Giovanni Daniele Binaghi sarò l’unico azzurro in gara nel Junior Invitational in programma dall’11 al 14 marzo al Sage Valley Golf Club (par 72), a Graniteville nel South Carolina. Al prestigioso torneo giovanile sono ammessi 36 qualificati elementi della categoria che competono sulla distanza di 72 buche. Binaghi, 18enne milanese, che difende i colori del Golf Club Monticello, past winner 2024, sarà tra i favoriti in un field dove tutti sono in grado di prevalere a iniziare da Miles Russell, campione in carica, che nel 2023 era nella compagine americana di Junior Ryder Cup sconfitta a Roma dal Team Europe (20,5 a 9,5) di cui hanno fatto parte lo stesso azzurro e Francesca Fiorellini.

Da seguire gli altri due statunitensi Tyler Watts e Charlie Woods, figlio di Tiger Woods, i francesi Callixte Alzas, Hugo Le Goff e Oscar Couilleau, il colombiano Tomas Restrepo, vincitore del Junior Orange Bowl, l’inglese Ben Bolton, l’ucraino Lev Grinberg e il ceco Louis Klein, per citarne alcuni. Binaghi sarà assistito dal padre Alberto, Commissario Tecnico della squadra nazionale dilettanti maschile

Il percorso ha una storia particolare. Infatti è praticamente identico a quello dell’Augusta National. E’ nato per volere di un miliardario americano che, non accettato come socio nel club che ospita il Masters, ha acquistato un vasto terreno e ha fatto costruire il tracciato gemello.

Nell’albo d’oro dell’evento, giunto alla 15ª edizione con la prima disputata nel 2011, spiccano i nomi del numero uno mondiale Scottie Scheffler (2014) e del cileno Joaquin Niemann (2017), una delle stelle della LIV Golf. A segno anche il nordirlandese Tom McKibbin (2019) e lo statunitense Caleb Surratt (2022), anche loro nella Superlega Araba, Austin Eckroat (2016), due titoli sul PGA Tour, e Akshay Bhatia (2018), tre successi compreso quello nell’Arnold Palmer Invitational della scorsa settimana.

 

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    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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