22 Marzo 2026

S.M. El Rey: Roman esce agli ottavi

Gli azzurri allo Spanish International Amateur Gli azzurri allo Spanish International Amateur

Trionfo inglese nello Spanish International Amateur Championship/Copa S.M. El Rey, uno dei più longevi tornei amatoriali giunto alla 111ª edizione, dove Tom Osborne ha conquistato il trofeo superando per 3&2 Eliot Baker. In semifinale il primo aveva battuto il danese Oscar Risager Krzton (6&5) e il secondo aveva eliminato lo svedese Erik Tjarnberg (3&1).

Sul percorso del Real Club de la Puerta de Hierro (par 70), nella zona residenziale di Aravaca, nei pressi di Madrid in Spagna, sei azzurri hanno superato la qualificazione su 36 buche medal che ha promosso agli incontri a eliminazione diretta 64 concorrenti. E’ arrivato sino agli ottavi Carlo Roman che è stato superato da Baker alla 19ª dopo una spettacolare rimonta che l’aveva visto recuperare da un 4 down alla 12ª buca. In precedenza Roman aveva sconfitto Gianni Van der Veek (2&1) e l’inglese Ben Sessions (5&4). E’ arrivato ai sedicesimi Michele Ferrero, che ha lasciato strada all’inglese Ben Bolton (5&4), dopo aver estromesso il francese Noa Auch-Roy (alla 20ª). Un solo turno per Giampaolo Gagliardi (2&1 dall’inglese Jamie Van Wyk), Giovanni Daniele Binaghi (3&2 dall’estone Mattias Varjun), Giovanni Bernardi (3&1 dal tedesco Wolfgang Glawe) e Sebastiano Moro (3&2 dall’inglese Dylan Shaw-Radford).

Nella qualificazione su 36 buche medal si è imposto con 134 (68 66, -6) colpi lo spagnolo Yago Horno Mateo, che ha lasciato a due lunghezze il connazionale Fernando Cobo Delgado (136, -4) e a tre il tedesco Nils-Ievi Bock (137, -3). Al 20° posto con Ferrero (Torino) con 143 (69 74, +3), al 31° Gagliardi (Olgiata) con 145 (73 72, +5), al 38° Binaghi (Monticello) con 146 (78 68, +6), al 44° Roman (77 70) e Moro (73 74) con 147 (+7), entrambi del Montecchia Golf, e al 53° Bernardi (Margara) con 148 (76 72, +8). Non ha superato il taglio Bruno Frontero (Royal Park I Roveri) 104° con 155 (78 77, +15). Con il team Alessandro Bandini, Vice Allenatore Responsabile Squadra Under 18, e l’allenatore Lorenzo Gagli.

Gli italiani hanno vinto la gara una sola volta con Lucas Nicolas Fallotico nel 2021 e si sono classificati al secondo posto Edoardo Molinari (2001, 2006) e Filippo Ponzano (2025). Nell’albo d’oro figurano campioni come gli spagnoli José María Olazábal (1983, 1984), Sergio García (1998) e Gonzalo Fernández-Castaño (2003), vincitore di due Open d’Italia (2007, 2012), il nordirlandese Darren Clark (1990) e l’inglese Danny Willett (2008).

LA VIGILIA - La squadra azzurra partecipa allo Spanish International Amateur Championship/Copa S.M. El Rey, uno dei più longevi tornei amatoriali giunto alla 111ª edizione, in programma dal 17 al 22 marzo sul percorso del Real Club de la Puerta de Hierro nella zona residenziale di Aravaca, nei pressi di Madrid in Spagna. Scenderanno in campo Giovanni Bernardi (Margara), Giovanni Daniele Binaghi (Monticello), Bruno Frontero (Royal Park I Roveri), Sebastiano Moro (Montecchia Golf), Giampaolo Gagliardi (Olgiata), Carlo Roman (Montecchia Golf) e Michele Ferrero (Torino), terzo nel 2024 quando l’evento si svolse con formula medal per il maltempo. Con il team Alessandro Bandini, Vice Allenatore Responsabile Squadra Under 18, e l’allenatore Lorenzo Gagli.

Il torneo, nato nel 1911, inizierà con la qualificazione su 36 buche medal (18 al giorno) e proseguirà con i match play tra i primi 64 classificati. Gli incontri a eliminazione diretta si disputeranno sulla distanza di 18 buche ad eccezione della finale su 36.

Nel field di 120 concorrenti sono tanti coloro che possono puntare al titolo, ma avranno particolari motivazioni i giocatori di casa che non si impongono dal 2020, quando prevalse José Luis Ballester attualmente tra i professionisti della LIV Golf. Si affideranno in particolare a Yago Horno Mateo, campione iberico Under 18 nel 2025, Gonzalo Baños Ralos, Marcel Fonseca Aguilar, Mateo Hidalgo Elizalde e a Iñigo Carmona Ybarra, che avranno un compito arduo in un contesto che comprende, tra gli altri, gli inglesi Eliot Baker, Ben Bolton e Kris Kim, l’irlandese John Doyle, l’austriaco Jakob Lotschak, i francesi Tom De Herrypon e Octave Bailo, i gallesi Tomi Bowen e Tom Bastow,  il ceco Stepan Plasek e gli svizzeri Tom Mao e Miles Wennestam, per citarne alcuni. Senza dimenticare gli azzurri tutti in grado di rendersi protagonisti.

Gli italiani hanno vinto la gara una sola volta con Lucas Nicolas Fallotico nel 2021 e si sono classificati al secondo posto Edoardo Molinari (2001, 2006) e Filippo Ponzano (2025). Nell’albo d’oro figurano campioni come gli spagnoli José María Olazábal (1983, 1984), Sergio García (1998) e Gonzalo Fernández-Castaño (2003), vincitore di due Open d’Italia (2007, 2012), il nordirlandese Darren Clark (1990) e l’inglese Danny Willett (2008).

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

    CLICCARE SUL TITOLO PER CONTINUARE A LEGGERE 

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca