19 Marzo 2026

Asian Dev: Varadan vince, 43° Ortolani

Michele Ortolani Michele Ortolani

Successo del malese Khavish Varadan nel Nam A Bank Vietnam Masters, seconda gara nel calendario dell’Asian Development Tour. Sul percorso del Royal Long An Golf & Country Club (par 72), a Long An in Vietnam, ha concluso con 201 (67 69 65, -15) colpi alla pari con il thailandese Jazz Janewattananond (201 - 65 69 67) e poi lo ha superato nello spareggio. Al terzo posto con 204 (-12) il canadese Henry Lee, il coreano Seungtaek Oh, il thailandese Witchayapat Sinsrang, il vietnamita Nguyen Nhat Long e l’indonesiano Jonathan Wijono, leader dopo due turni.

Hanno preso parte al torneo Michele Ortolani, 29enne milanese, 43° con 212 (71 68 73, -4), e Gabriele De Barba, 30enne giapponese che gioca con passaporto italiano, 66° con 144 (74 70, par), uscito al taglio.

Khavish Varadan ha recuperato dal sesto posto con un 65 (-7, un eagle, sei birdie, un bogey) e ha agganciato Janewattananond con un birdie sull’ultima buca (67, -5, sei birdie, un bogey), secondo dopo due round. Il vincitore, nativo di Kuala Lumpur, ha vissuto nove anni negli Stati Uniti dove ha scelto di non completare l’ultimo anno di studi all’University of Alabama per tornare in Asia con l’obiettivo di farsi un nome in campo golfistico. Dopo cinque top ten lo scorso anno, ha iniziato la stagione nel migliore dei modi classificandosi secondo nel precedente PKNS Selangor Masters, superato dal singaporiano Nicklaus Chiam al playoff che questa volta gli è stato favorevole per siglare il primo titolo. Ha ricevuto un assegno di 17.500 dollari su un montepremi di 100.000 dollari.

LA VIGLIA - Seconda gara stagionale dell’Asian Development Tour che, dopo il debutto in Malesia, si trasferisce in Vietnam, dove è in programma dal 17 al 19 marzo il Nam A Bank Vietnam Masters sul percorso del Royal Long An Golf & Country Club, a Long An, dove saranno in campo Michele Ortolani e Gabriele De Barba.

Il primo, 29enne milanese, lo scorso anno si è classificato al 21° posto nell’ordine di merito con tre top ten, mentre il secondo ha chiuso al 24°. Il trentenne giapponese con presenze sul Japan Golf Tour, gioca con passaporto italiano ed è andato a segno sul circuito, il secondo asiatico, a maggio scorso nell’Ambassador ADT a Taiwan.

Nel field di 133 concorrenti vi sono altri che hanno vinto sul tour a iniziare dal singaporiano Nicklaus Chiam, che ha fatto suo il precedente PKNS Selangor Masters, e per proseguire con il filippino Carl Jano Corpus e i thailandesi Waris Manthorn, Tanapat Pichaikool, Witchayapat Sinsrang e Kammalas Namuangruk. Da seguire anche l’altro thailandese Jazz Janewattananond, sette successi sull’Asian Tour e uno in Giappone, Siddikur Rahman del Bangladesh, sette allori nel PGTI indiano, due sull’Asian Tour e altrettanti nel Development, e lo spagnolo Alejandro Cañizares, due volte sul gradino più alto del podio nel DP World Tour.

Tra i numerosi altri possibili protagonisti ricordiamo l’indonesiano Jonathan Wijono, Matthew Cheung di Hong Kong, i thailandesi Panuphol Pittayarat  e Poom Pattaropong, lo statunitense Shotaro Ban, il coreano Minhyeok Yang e il taiwanese Ching-hung Su. Il montepremi è di 100.000 dollari.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

    CLICCARE SUL TITOLO PER CONTINUARE A LEGGERE 

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca