13 Aprile 2026

Rory McIlroy, bis storico nel Masters

Rory McIlroy Rory McIlroy

Rory McIlroy, numero due mondiale, ha vinto per il secondo anno consecutivo il Masters Tournament, primo major della stagione disputato sull’iconico percorso dell’Augusta National (par 72), ad Augusta in Georgia. Il nordirlandese, che ha condotto una corsa di testa, ha concluso con 276 (67 65 73 71, -12) colpi, precedendo di una lunghezza Scottie Scheffler, numero uno del World Ranking, secondo con 277 (-11).

Al terzo posto con 278 (-10) Russell Henley, Cameron Young, Tyrrell Hatton e Justin Rose, al settimo con 279 (-9) Collin Morikawa e Sam Burns e al nono con 280 (-8) Max Homa e Xander Schauffele. Al 24° con 286 (-2) Adam Scott, al suo 98° major consecutivo, e al 30° con 287 (-1) Shane Lowry, che ha segnato una “hole in one” (buca 6, yards 190, par 3, ferro 7) nel terzo giro.

McIlroy, leader insieme a Young dopo il “moving day”, ha iniziato il quarto con un doppio bogey e un bogey sulle prime sei buche, a fronte di un birdie, poi con successivi quattro birdie ha ripreso il comando. Nel frattempo Scheffler ha continuato la sua rimonta iniziata dalla 24ª posizione nel secondo turno e si è portato a due colpi dal leader dopo due birdie alla 15ª e alla 16ª (in totale 68, -4, quattro birdie), ma la sua rincorsa si è esaurita alla 17 quando, dopo un lungo putt, la pallina si è fermata sull’orlo della buca per il terzo birdie di fila, che avrebbe reso più dura la 18 per McIlroy. Invece quest’ultimo, con due lunghezze di margine, si è concesso il lusso di un bogey a chiudere (71, -1, cinque birdie, due bogey, un doppio bogey).

Il nordirlandese ha così firmato la doppietta consecutiva, riuscita in passato solo a tre grandi campioni, Jack Nicklaus (1956, 1965), Nick Faldo (1989, 1990) e a Tiger Woods (2001, 2002). Ha conquistato il sesto major, eguagliando Lee Trevino, Faldo e Phil Mickelson al 12° posto nella graduatoria di tutti i tempi, e il 30° titolo sul PGA Tour per un palmarès che ne comprende, al netto dei major, anche 15 sul DP World Tour, oltre a tre successi nella FedEx Cup. Inoltre ha disputato otto Ryder Cup nel Team Europe sei volte vincente. E’ salito dalla 31ª alla settima piazza nella graduatoria della FedEx Cup ed è stato gratificato, su un montepremi di 22.500.000 dollari, con un assegno di 4.500.000 dollari che ha portato i suoi guadagni, solo nelle 18 edizioni del Masters a cui ha preso parte, a oltre 13.000.000 di dollari.

TERZO GIRO - Una giornata storta, 73 colpi (+1, quattro birdie, tre bogey, un doppio bogey) e Rory McIlroy, pur rimanendo al comando con 205 (67 65 73, -11), ha rimesso in gioco il titolo che sembrava aver ipotecato con sei lunghezze di margine dopo due round. Invece ora il numero due mondiale e campione in carica condivide la leadership con Cameron Young (205 - 73 67 65), che lo ha agganciato con un 65 (-7, otto birdie, un bogey) e ha a ridosso almeno nove giocatori in corsa per la “giacca verde”.

Seguono al terzo posto con 206 (-10) Sam Burns, al quarto con 207 (-9) Shane Lowry, che ha segnato una “hole in one” (buca 6, yards 190, par 3), al quinto con 208 (-8) Jason Day e Justin Rose e al settimo con 209 (-7) Haotong Li e Scottie Scheffler leader del World Ranking, che realizzando anche lui un 65 (-7, un eagle, cinque birdie), è salito da 24° posto e si è rimesso in corsa.

Hanno qualche chance anche Patrick Cantlay, Russell Henley e Patrick Reed, noni con 210 (-6). Comunicato il montepremi: 22.500.000 dollari con prima moneta di 4.500.000 dollari.

SECONDO GIRO - Rory McIlroy ha girato in 65 (-7, nove birdie, due bogey) colpi e con lo score di 132 (67 65, -12) ha fatto il vuoto nel Masters Championship, il primo major stagionale che si sta disputando sul percorso dell’Augusta National (par 72), ad Augusta in Georgia. Il numero due mondiale e campione in carica ha messo così le basi per divenire il quarto giocatore nella storia a realizzare la doppietta consecutiva, impresa riuscita solo a campioni quali Jack Nicklaus, Nick Faldo e Tiger Woods.

Il nordirlandese, dopo due round, ha sei colpi di vantaggio su Sam Burns, che lo affiancava in vetta dopo il primo giro, e su Patrick Reed, risalito dalla terza piazza, secondi con 138 (-6). In quarta posizione con 139 (-5) Tommy Fleetwood, Justin Rose e Shane Lowry e in settima con 140 (-4) Cameron Young, Wyndham Clark, Kristoffer Reitan, Haotong Li, Jason Day e Tyrrell Hatton, (66, -6 di giornata) il migliore tra i giocatori della LIV Golf in campo. Quest’ultimo, per la prima volta nei suoi 142 round nei major, ha colto tutti i 18 green con regolarità. In tal modo si è unito a Jim Furyk (2009/R1/66) e a Kevin Na (2020/R1/73) gli unici ad aver raggiunto questo traguardo negli ultimi 30 anni al Masters.

Hanno nettamente ceduto, scendendo entrambi dal sesto posto, Xander Schauffele, 16° con 142 (-2), e Scottie Scheffler, leader di World Ranking, 24° con 144 (par), e non decolla Jon Rahm, 47° con 148 (+4). E’ 39° con 146 (+2) Adam Scott, che sta disputando il suo 98° major consecutivo. Non hanno superato il taglio, tra gli altri, Bryson De Chambeau, Robert MacIntyre e Cameron Smith.

PRIMO GIRO - Rory McIlroy subito al proscenio nel 90° Masters Tournament. Il numero due mondiale e campione in carica, ha iniziato il primo major stagionale al comando con 67 colpi (-5, sei birdie, un bogey) insieme a Sam Burns (un eagle, quattro birdie, un bogey) e non lascerà nulla di intentato per divenire il quarto giocatore capace di ottenere due vittorie consecutive, impresa riuscita solo a campioni quali Jack Nicklaus, Nick Faldo e Tiger Woods.

Sul percorso dell’Augusta National (par 72), ad Augusta in Georgia, la coppia di testa è seguita a due colpi da Kurt Kitayama, Jason Day e da Patrick Reed, sesto atleta a cominciare la gara con la sequenza birdie-eagle. I più recenti lo stesso Burns e Sam Bennett nel 2023.

Ha tre colpi da recuperare Scottie Scheffler, numero uno del World Ranking, che ha realizzato per la sesta volta di fila in un torneo sul PGA Tour uno score di 70 (-2), come in questa occasione, o superiore. Lo affiancano Shane Lowry, Xander Schauffele e Justin Rose, come lui tutti vincitori di major. Al decimo posto con 71 (-1) Haotong Li, Nick Taylor, Tommy Fleetwood, Brian Campbell, Aaron Ray, Jacob Bridgeman e Gary Woodland. In 18 degli ultimi venti Masters colui che ha vestito la giacca verde era in top ten dopo il round d’apertura. Deludenti Dustin Johnson, 30° con 73 (+1), Matt Fitzpatrick, 40° con 74 (+4), e Jon Rahm, 69° con 78 (+6)

LA VIGILIA - Masters Tournament per la 90ª volta. I big mondiali si danno appuntamento all’Augusta National, il gioiello di Augusta, in Georgia, voluto dal leggendario Bobby Jones, per il primo dei quattro major stagionali.

Difende il titolo Rory McIlroy, che lo scorso anno ha completato il Grande Slam, sesto giocatore della storia a farlo dopo Gene Sarazen, Ben Hogan, Gary Player, Jack Nicklaus e Tiger Woods. Ora ha l’obiettivo del bis immediato, cosa riuscita in passato soltanto a Nickaus, Nick Faldo e a Woods. Impresa peraltro non facile in un contesto con i primi 50 giocatori del World Ranking.

Le previsioni, con un simile field, non sono facili. In linea generale il favorito è Scottie Scheffler, numero 1 del mondo e due volte vincitore del Masters (2022, 2024), ma vi sono parecchi interrogativi sulla sua condizione di forma. Infatti dopo un intero anno solare in cui non è mai sceso sotto l’ottava piazza, ora qualcosa non funziona, come testimoniano il 22°, il 24° e un 12° posto nelle ultime tre uscite. Peraltro dopo la nascita del secondo figlio non ha seguito i suoi criteri consueti di preparazione e non ha gareggiato nel Players Championship di tre settimane fa.

E’ molto tonico Matt Fitzpatrick. Dal Masters dello scorso anno (40°) non ha più mancato un taglio e nelle ultime due presenze è giunto secondo nel The Players Championship e ha vinto il Valspar Championship. Tra i tanti che possono aspirare alla giacca verde citiamo JJ Spaun, suo il precedente Valero Texas Open, Collin Morikawa, Xander Schauffele, Chris Gutterup, Patrick Reed, Justin Rose, Hideki Matsuyama e Justin Thomas per ricordarne alcuni. Senza dimenticare i dieci atleti della LIV Golf tra i quali vi sono John Rahm, Sergio Garcia e Dustin Johnson, tutti a segno nel Masters, oltre a Tyrrell Hatton e a Bryson DeChambeau. Disputa il 98° major consecutivo Adam Scott. Sei i dilettanti tra cui il campione dello U.S. Amateur Mason Howell.

I record - Jack Nicklaus detiene il primato di vittorie con sei, ma è anche il vincitore più anziano perché conquistò il sesto nel 1986 all’età di 46 anni e 82 giorni. Lo segue Tiger Woods con cinque, primo atleta di colore a firmare l’albo d’oro, il più giovane a conquistare il trofeo all’età di 21 anni e 104 giorni nel 1997, stabilendo con 12 colpi il margine più alto sul secondo.

Nella lista dei plurivincitori seguono con quattro titoli Arnold Palmer e con tre Jimmy Demaret, Sam Snead, Phil Mickelson, l’inglese Nick Faldo e il sudafricano Gary Player, che è stato il primo straniero a far suo il Masters, unico fino al 1980 quando si impose lo spagnolo Severiano Ballesteros. Player è anche l’atleta con più presenze nella gara (52 tra il 1957 e il 2009), mentre Arnold Palmer ne ha collezionate 50, ma tutte consecutive.

Il record dello score più basso sulle 72 buche è con 268 (-20) colpi di Dustin Johnson (2020), mentre sul giro è il 63 (-9) ottenuto da Nick Price nel 1986 ed eguagliato da Greg Norman nel 1996. Quest’ultimo è il solo ad aver fatto una sorta di “grande slam” al contrario: infatti ha perso tutti e quattro i Major al playoff. Sono 34 le “hole in one” realizzate, l’ultima da Stewrt Cink nel 2022.

In totale saranno 18 i past winner al via: Rory McIlroy, Scottie Scheffler, Jon Rahm, Hideki Matsuyama, Dustin Johnson, Patrick Reed, Sergio Garcia, Danny Willett, Jordan Spieth, Bubba Watson, Adam Scott, Charl Schwartzel, Angel Cabrera, Zach Johnson, Mike Weir, Vijay Singh, Jose Maria Olazabal e Fred Couples.

Il torneo su Sky e in streaming su NOW - Il Masters Tournament sarà teletrasmesso da Sky, canale Sky Sport Golf e anche su Sky Sport Uno nell’ultima giornata, e in streaming su NOW ai seguenti orari: giovedì 9 aprile e venerdì 10, dalle ore 15 alle ore 17 e dalle ore 19 alle ore 1,30; sabato 11 e domenica 12, dalle ore 18 alle ore 1. Commento di Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa, Roberto Zappa, Marco Cogliati, Claudio Viganò, Michele Gallerani e di Alessandro Lupi. Su Sky Sport 24, durante ciascuna giornata, studi di approfondimento condotti da Francesca Piantanida.

Primo piano

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    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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