L’austriaco Bernd Wiesberger è tornato al successo dopo cinque anni sul DP World Tour conquistando il titolo con 265 (64 66 68 67, -19) colpi nel Volvo China Open, torneo organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il China Tour sul percorso dell’Enhance Anting Golf Club (par 71), a Shanghai in Cina. Ha preceduto lo spagnolo Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti, secondo con 268 (-16), e lo svedese Mikael Lindberg, terzo con 270 (-14).
Buone prestazioni dei due azzurri Guido Migliozzi, 13° con 275 (-9), che era stato runner up nel 2024 alle spalle proprio di Otaegui, e di Gregorio De Leo, 16° con 276 (-8).
Wiesberger, 40enne di Vienna, ha firmato la nona vittoria sul DP World Tour (suo l’Open d’Italia enl 2019) per un palmarès che ne comprende anche una sull’Asian Tour, al netto di un’altra in combinata con il circuito continentale, e due sull’HotelPlanner Tour. Ha iniziato l’ultimo round a un colpo da Otaegui e lo ha sorpassato con un 67 (-4, quattro birdie), in parte per merito suo e in parte per il cedimento dell’avversario che dopo quattro birdie in 11 buche, gli ha poi lasciato strada con due bogey e un doppio bogey (71, par). L’austriaco è stato gratificato con un assegno di 467.500 dollari su un montepremi di 2.750.000 dollari.
In quarta posizione con 271 (-13) il sudafricano Shaun Norris, in quinta con 272 (-12) il tedesco Freddy Schott, in sesta con 273 (-11) l’inglese Nathan Kimsey e il francese Tom Vaillant e tra i cinque concorrenti in ottava con 274 (-10) il cinese Ashun Wu, campione uscente.
Guido Migliozzi (72 66 66 71), 29enne di Vicenza, ha iniziato dall’83° posto, poi ha risalito la classifica nei due turni centrali passando per il 25° e il settimo e ha concluso con un 71 (par, quattro birdie, due bogey, un doppio bogey). Gregorio De Leo (68 67 71 70), 26enne di Biella, è stato più regolare con piazzamenti sulla 19ª, 13ª e 14ª piazza, terminando con un 70 (-1, un eagle, due birdie, tre bogey). Sono usciti al taglio Matteo Manassero (71 71) e Filippo Celli (70 72), 81.i con 142 (par), Renato Paratore, 86° con 143 (75 68, +1), e Stefano Mazzoli, 104° con 145 (74 71, +3).
TERZO GIRO - Lo spagnolo Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera dgli Emirati Arabi Uniti, ha preso il comando con 197 (66 69 62, -16) colpi a un giro dal termine del Volvo China Open, torneo organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il China Tour sul percorso dell’Enhance Anting Golf Club (par 71), a Shanghai in Cina.
L’iberico con un 62 (-9, un eagle, otto birdie, un bogey) ha sorpassato i due giocatori che erano leader dopo 36 buche: l’austriaco Bernd Wiesberger, ora secondo con 198 (-15), e il sudafricano Shaun Norris, terzo con 201 (-12).
Ha recuperato 18 posizioni con un 66 (-5, cinque birdie), Guido Migliozzi, settimo con 204 (72 66 66, -9), preceduto dallo spagnolo Alejandro Del Rey, quarto con 202 (-11), dal francese Antoine Rozner e dallo svedese Mikael Lindberg, quinti con 203 (-10).
E’ rimasto sostanzialmente stabile Gregorio De Leo, da 13° a 14° con 206 (68 67 71, -7), autore di un 71 (par, quattro birdie, quattro bogey). Lo affianca il cinese Ashun Wu, campione in carica.
Sono usciti al taglio Matteo Manassero (71 71) e Filippo Celli (70 72), 81.i con 142 (par), Renato Paratore, 86° con 143 (75 68, +1), e Stefano Mazzoli, 104° con 145 (74 71, +3). Il montepremi è di 2.750.000 dollari con prima moneta di 467.500 dollari.
SECONDO GIRO - Cambio della guardia al comando del Volvo China Open dove si sono portati con 130 (-12) colpi il sudafricano Shaun Norris (63 67) e l’austriaco Bernd Wiesberger (64 66). Nel torneo organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il China Tour sul percorso dell’Enhance Anting Golf Club (par 71), a Shanghai in Cina, sono in buona posizione due azzurri, Gregorio De Leo, 13° con 135 (68 67, -7), che ha realizzato un 67 (-4, cinque birdie, un bogey), e Guido Migliozzi, 25° con 138 (72 66, -4), autore di un 66 ((-5, sette birdie, due bogey).
Sono al terzo posto con 131 (-11) i cinesi Bowen Chai e Yanhan Zhou, al quinto con 132 (-10) lo spagnolo Alejandro Del Rey, in vetta dopo un round, e al sesto con 133 (-9) il francese Tom Vaillant, l’olandese Darius Van Driel e l’australiano Kuangyu Chen. E’ salito dal 34° al 18° on 136 (-6) il cinese Ashun Wu, campione in carica.
Sono usciti al taglio Matteo Manassero (71 71) e Filippo Celli (70 72), 81.i con 142 (par), Renato Paratore, 86° con 143 (75 68, +1), e Stefano Mazzoli, 104° con 145 (74 71, +3).
PRIMO GIRO - Lo spagnolo Alejandro Del Rey è al vertice con 61 colpi (-10, un eagle, nove birdie, un bogey) del Volvo China Open, organizzato dal DP World Tour in collaborazione con il China Tour sul percorso dell’Enhance Anting Golf Club (par 71), a Shanghai in Cina. L’iberico precede di una lunghezza il cinese Yanhan Zhou, secondo con 62 (-9), e il sudafricano Shaun Norris, terzo con 63 (-8).
Al quarto posto con 64 (-7) l’austriaco Bernd Wiesberger, al quinto con 65 (-6) il cinese Bowen Chai e al sesto con 66 (-5) l’inglese Andrew Johnston, il canadese Aaron Cockerill, l’australiano Kuamgyu Chen e lo spagnolo Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Al 34° con 69 (-2) l’altro cinese Ashun Wu.
Luci e ombre per gli azzurri. Il migliore è stato Gregorio De Leo, 19° con 68 (-3, quattro birdie, un bogey) e anticipano la linea del taglio Filippo Celli, 48° con 70 (-1), e Matteo Manassero, 64° con 71 (par). Sono oltre Guido Migliozzi, 83° con 72 (+1), Stefano Mazzoli, 107° con 74 (+3), e Renato Paratore, 124° con 75 (+4). Il montepremi è di 2.750.000 dollari con prima moneta di 467.500 dollari.
LA VIGILIA - Il DP World Tour ritorna in Cina, per il secondo e ultimo passaggio stagionale, dove si svolge dal 23 al 26 aprile il Volvo China Open, organizzato in collaborazione con il China Tour sul percorso dell’Enhance Anting Golf Club, a Shanghai, che lo ospita per la seconda volta consecutiva. In campo sei azzurri: Matteo Manassero, Guido Migliozzi, Renato Paratore, Filippo Celli, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo.
Nella 31ª edizione dell’evento, nato nel 1995, difende il titolo il cinese Ashun Wu, a segno anche nel 2015, 40enne di Xiamen, cinque allori sul circuito e due sul Japan Tour. Nell’ultimo anno è stato tormentato da un infortunio al gomito, ma proverà comunque a divenire il primo giocatore a imporsi per due volte di seguito e a fare la tripletta.
Nel field di qualità figurano tre vincitori stagionali, lo spagnolo Nacho Elvira, il tedesco Freddy Shott e lo statunitense Jordan Gumberg, che sembrano avere qualcosa in più come lo statunitense Kevin Na, cinque vittorie sul PGA Tour, nel contesto di tanti concorrenti in grado di puntare in alto. Tra costoro i sudafricani Thriston Lawrence e Jacques Kruyswijk, gli spagnoli Eugenio Chacarra, Jorge Campillo e Angel Ayora, il francese Frederic Lacroix, gli scozzesi Ewen Ferguson e Connor Sime, il danese Niklas Norgaard e il giapponese Yuto Katsuragawa. Rientra il neozelandese Daniel Hillier dopo le nozze con Siobhan e il successo nel recente New Zealand Open (PGA Tour of Australasia) siglato subito dopo. Senza dimenticare i past winner Adrian Otaegui (2024), iberico che ora gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti, e il transalpino Alexander Levi, l’altro autore di una doppietta (2014, 2017).
Tra i cinesi da seguire tre giovanissimi: il ventunenne emergente Wenyi Ding, il diciottenne Yanhan Zhou, numero 1 dell'Ordine di Merito del China Tour 2025, e il quindicenne dilettante Jin Han entrato dalla qualifica. Il montepremi è di 2.750.000 dollari con prima moneta di 467.500 dollari.
Gli azzurri - Degli azzurri Matteo Manassero, 33enne di Negrar di Valpolicella, torna dopo la nona piazza nell’Indian Open, Guido Migliozzi, 29enne di Vicenza, ha un buon feeling con il torneo, dove è stato runner up nel 2024 superato da Otaegui, e Gregorio De Leo, 26enne di Biella, è andato a premio in sette delle nove gare disputate con nona posizione nel Qatar Masters. Cerca conferme Stefano Mazzoli, 29enne di Segrate (MI), dopo due presenze positive seguite a cinque tagli subiti di fila, mentre debbono trovare il passo giusto i due romani Renato Paratore, 29 anni, e Filippo Celli, 25enne.
Asian Swing - Il torneo fa parte della serie “Asian Swing”, il terzo dei cinque “Global Swing” in cui è stata convenzionalmente suddivisa la prima parte del calendario continentale. Ognuno ha una speciale classifica a punti che gratifica il vincitore con 200.000 dollari e l’accesso ai nove eventi della seconda fase della stagione, chiamati “Back 9”, con montepremi più alti e che rappresentano la piattaforma ideale per qualificarsi ai due ricchi PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre, e DP World Tour Championship, 12-15 novembre). Inoltre chi prevarrà nell’Asian Swing potrà disputare il Genesis Scottish Open (9-12 luglio, Scozia), seconda gara delle Rolex Series, mentre i migliori tre in graduatoria non altrimenti qualificati entreranno nel field dell’U.S. PGA Championship, secondo major maschile in programma dal 14 al 17 maggio all’Aronimink Golf Club di Newton Square, in Pennsylvania.
Al momento guida la graduatoria Jordan Gumberg, davanti all’inglese Alex Fitzpatrick e a Jorge Campillo. I due precedenti “Global Swing” sono stati appannaggio del sudafricano Jayden Schaper (Opening Swing) e dello statunitense Patrick Reed (International Swing).
Il torneo su Sky e in streaming su NOW - Il Volvo China Open andrà in onda su Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 23 aprile e venerdì 24, dalle ore 6,30 alle ore 11,30; sabato 25, dalle ore 6,30 alle ore 11; domenica 26, dalle ore 6 alle ore 11.