31 Maggio 2026

HPT: Van Velzen show, settimo Cristoni

Ryan Van Velzen (Getty Images) Ryan Van Velzen (Getty Images)

Il sudafricano Ryan Van Velzen è il vincitore con 267 (64 71 63 69, -17) colpi del Challenge de España, nono evento dell’HotelPlanner Tour e secondo in Spagna. All’Isla Canela Links (par 71) di Huelva, uno dei quattro percorsi dove avrà luogo a fine ottobre lo Stage 2 della Qualfiying School del DP World Tour, con una tonica prestazione tutta in alta classifica è terminato settimo con 272 (67 67 66 72, -12) Matteo Cristoni, 24enne di Modena, sua miglior prestazione nelle cinque presenze in stagione tutte concluse a premio.

Ryan Van Velzen, 23enne di Benoni, ha conquistato il primo titolo sull’HotelPlanner Tour per un palmarès che ne comprende due sul Sunshine Tour e due sul Big Easy Tour, il secondo circuito sudafricano. Ha preso il comando nel terzo round e poi ha controllato la situazione con un parziale di 69 (-2, cinque birdie, tre bogey) che gli ha permesso di lasciare a due colpi l’olandese Wil Besseling e lo statunitense Dan Erickson, secondi con 269 (-15). In quarta posizione con 270 (-14) il portoghese Pedro Figueiredo, in quinta con 271 (-13) l’americano Charles Huntzinger e l’inglese Jamie Rutherford e, insieme a Cristoni, anche lo spagnolo Pablo Ereno e l’irlandese Liam Nolan.

Degli altri azzurri Aron Zemmer ha chiuso al 16° posto con 277 (70 69 66 72, -7) e Jacopo Vecchi Fossa al 31° con 278 (71 67 69 71, -6). Non hanno superato il taglio Lorenzo Scalise, 68° con 142 (70 72, par), e Ludovico Addabbo, 80° con 143 (71 72, +1).  Al Van Velzen è andato un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.

LA VIGILIA - Ludovico Addabbo, Matteo Cristoni, Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa a Aron Zemmer saranno al via del Challenge de España, nono evento dell’HotelPlanner Tour e secondo in Spagna, che si disputa dal 28 al 31 maggio all’Isla Canela Links di Huelva, uno dei quattro percorsi dove avrà luogo a fine ottobre lo Stage 2 della Qualfiying School del DP World Tour.

Al via sei tra i primi dieci della Road to Mallorca (ordine di merito) di cui quattro vincitori stagionali: l’iberico Pablo Ereno (n. 2) l’inglese Will Enefer (n. 3), il sudafricano MJ Viljoen (n. 6) e l’inglese Chris Wood (n. 7), tre titoli sul DP World Tour e una presenza in Ryder Cup nel 2016. Da quel momento non è andato più a segno fino a ritrovare l’estro quest’anno prima imponendosi in tre tornei sul Mena Golf Tour e poi con il successo nell’Italian Challenge Open. Senza dimenticare il francese Maxence Giboudot (n. 5) secondo la scorsa settimana dopo playoff in Danimarca, e il sudafricano Deon Germishuys (n. 8).

Hanno le carte in regola per recitare ruoli da protagonisti anche, tra gli altri, due past winner, gli spagnoli Joel Moscatel (2024) e Santiago Tarrio (2021), lo statunitense Jhared Hack, i portoghesi Pedro Figueiredo e Tomas Gouveia, l’inglese Barclay Brown, i transalpini Clément Sordet,  Benjamin Hebert e Julien Sale, una vittoria sull’Asian Tour 2025, il sudafricano Wilco Nienaber, il danese Jonathan Gøth-Rasmussen, l’indiano Veer Ahlawat e lo zimbabwese Kieran Vincent, con un passato sulla LIV Golf. Tanta esperienza da alcuni che hanno raccolto allori sul tour maggiore e che hanno esaurito la parte migliore della loro carriera come gli iberici Alvaro Quiros e Alejandro Cañizares, il francese Julien Quesne, suo l’Open d’Italia nel 2013, e gli inglesi Tom Lewis e David Horsey. Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

Gli italiani - Lorenzo Scalise, 30enne di Vimercate (MB), è il migliore nel ranking (32°) e ha dalla sua la sesta posizione nel DP World PGTI Open in India. Quinta partecipazione per Jacopo Vecchi Fossa, 31enne di Reggio Emilia, e per Matteo Cristoni, 24enne di Modena, il primo reduce da due tagli e il secondo quattro volte a premio con due 20.i posti.

Hanno iniziato la stagione sul Mena Golf Tour Aron Zemmer, 35enne di Bolzano, con buoni esiti e poi con la nona piazza in India nelle tre presenze sull’HotelPlanner Tour, e Ludovico Addabbo, 27enne romano, alla seconda gara, il quale sul circuito arabo si è imposto nel PGA Aroeira Challenge.

Il 59 di Nicolò Ravano - In questo torneo, che nel 2013 è stato appannaggio dello statunitense Brooks Koepka, per lui cinque major, nel 2016 Nicolò Ravano è stato runner up dopo essere sceso sotto i 60 colpi nel secondo round dove ha realizzato un 59 (-12), all’epoca secondo a siglarlo dopo il francese Adrien Mork (Agadir Moroccan Open, 2006), entrambi su par 71. Poi il primato è stato portato a 58 (-14) dallo spagnolo Alejandro Del Rey nello Swiss Challenge (2021) su par 72. Gli italiani non hanno mai vinto l’evento, ma sono giunti secondi in altre due occasioni, con Andrea Pavan (2023) e con Alessandro Napoleoni (2004).

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