Primo successo sull’HotelPlanner Tour per l’inglese Matthew Southgate che ha dominato nello Swiss Challenge concluso con 261 (66 64 69 62, -23) colpi, otto di vantaggio su sette concorrenti al secondo posto con 269 (-15): i connazionali George Bloor e Tom Sloman, il danese Hamish Brown, il peruviano Julian Perico, lo slovacco Tadeas Tetak, il sudafricano Martin Vorster e lo scozzese Marc Warren. In nona posizione con 271 (-13) l’indiano Veer Ahlawat, l’australiano Haydn Barron, il danese Sebastian Friedrichsen e lo statunitense Alex Goff.
Sul percorso del Golf Sempach (par 71), a Lucerna in Svizzera, Lorenzo Scalise, 30enne di Vimercate (MB), si è classificato 32° con 276 (75 64 66 71, -8), dopo una rimonta iniziata dalla 127ª piazza di partenza. Ha terminato la gara con un 71 (par) frutto di un birdie e un bogey. Sono usciti al taglio Aron Zemmer, 72° con 141 (70 71, -1) e Jacopo Vecchi Fossa, 117° con 144 (73 71, +2). Si è ritirato Matteo Cristoni.
Matthew Southgare, 37enne di Southend-on-Sea, è risalito dal secondo posto con un 62 (-9, nove birdie) e in totale ha segnato 25 birdie contro due bogey. Per la vittoria ha ricevuto un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.
Lo Swiss Challenge, giunto alla 22ª edizione, è stato vinto nel 2010 da Alessandro Tadini, mentre sono stati runner up Niccolò Quintarelli (2014) e Michele Reale nella prima edizione (2000).
LA VIGILIA - Lorenzo Scalise, Jacopo Vecchi Fossa, Aron Zemmer e Matteo Cristoni partecipano allo Swiss Challenge, evento dell’HotelPlanner Tour, giunto alla 22ª edizione, in programma dal 4 al 7 giugno sul percorso del Golf Sempach, a Lucerna in Svizzera.
Nel field nove tra i primi quindici (cinque in top ten) della Road to Mallorca (ordine di merito) compresi quattro vincitori stagionali, che saranno tra i favoriti: l’inglese Will Enefer (n. 3), il finlandese Tapio Pulkkanen (n. 5) e i sudafricani MJ Viljoen (n. 8) e Ryan Van Velzen (n. 4), suo il precedente Challenge de España. Riscuotono credito anche il portoghese Pedro Figueiredo (n. 9), il danese Hamish Brown, lo scozzese Calum Fyfe, lo statunitense Jhared Hack e lo svedese Adam Vallin.
Altri possibili protagonisti gli inglesi David Horsey e Tom Lewis, entrambi con successi sul DP World Tour, gli spagnoli Juan Salama e Santiago Tarrio, secondo nel 2025, il francese Julien Sale, il portoghese Tomas Gouveia, il danese Jonathan Gøth-Rasmussen, il finlandese Lauri Ruuska, a segno quest’anno in un evento del Mena Golf Tour, i tedeschi Nick Bachem e Jannik De Bruyn, l’indiano Veer Ahlawat, il malese Gavin Green e l’americano John Catlin, quest’ultimo con sei vittorie dell’Asian Tour, tre sul circuito continentale e con un passato sulla LIV Golf. L’elvetico Jeremy Freiburghaus proverà a conquistare il titolo che gli svizzeri hanno ottenuto una sola volta (Joel Girrbach, 2017), mentre hanno poche chance di ripetersi i due past winner in campo: il transalpino Benjamin Hebert (2011) e il tedesco Alexander Knappe (2016).
Lorenzo Scalise, 30enne di Vimercate (MB), il migliore nel ranking (37°) dei quattro italiani, ha avuto una battuta a vuoto nel Challenge de España, ma vanta una sesta piazza nel DP World PGTI Open in India. Matteo Cristoni, 24enne di Modena, reduce dal settimo posto in Spagna, è andato sempre a premio nelle cinque gare disputate. Jacopo Vecchi Fossa, 31enne di Reggio Emilia, ha dato segni di ripresa nell’ultima uscita, e Aron Zemmer, 35enne di Bolzano, sta ritrovando i buoni ritmi che avevano caratterizzato l’inizio di stagione sul Mena Golf Tour.
Lo Swiss Challenge è stato vinto nel 2010 da Alessandro Tadini, mentre sono stati runner up Niccolò Quintarelli (2014) e Michele Reale nella prima edizione (2000). Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.