07 Giugno 2026

St .Andrews Links: show di Grinberg

La squadra azzurra La squadra azzurra

Nel St Andrews Links Trophy dominio di Lev Grinberg, ucraino che da poco tempo gioca sotto bandiera francese. Ha realizzato 269 (66 66 67 70, -18) colpi sui due percorsi del New Course (par 71) e dell’Old Course (par 72), a St. Andrews in Scozia, distaccando largamente l’olandese Melvin Muller, secondo con 276 (-11).

Al torneo hanno preso parte quattro azzurri dei quali Filippo Ponzano (Torino) ha concluso al 19° posto con 284 (65 74 68 76, -3) e Giampaolo Gagliardi (Olgiata) al 44° con 291 (72 70 75 74, +4), mentre è uscito al taglio Carlo Roman (Montecchia), 81° con 146 (73 73, +3) e si è ritirato Biagio Andrea Gagliardi (Olgiata).

Alle spalle dei due protagonisti, con 278 (-9), il transalpino Rodolphe Cicala e il sudafricano Stefan Jacobs, in quinta posizione con 279 (-8) l’olandese Loran Appel e in sesta con 280 (-7) l’irlandese Fionn Dobbin, lo scozzese Connor Graham, l’inglese Freddie Turnell, l’argentino Segundo Oliva Pinto, l’olandese Bjorn Driessen e il finlandese Sakke Siltala. Con gli azzurri Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico e Responsabile Squadra Nazionale Professionisti, e l’accompagnatore Luca Martufi.

La gara si è svolta sulla distanza di 72 buche. Nei primi due round i 104 concorrenti di sono alternati sui due percorsi, poi i primi 47 classificati (40 e i pari merito) hanno concluso le ultime 36 buche, nella terza e ultima giornata, sull’Old Course.

Un solo italiano ha vinto il torneo: Federico Zucchetti che nel 2015 ha superato Filippo Campigli, unico ad essere stato runner up. Nell’albo d’oro l’inglese Justin Rose, Major Champion, e atleti attualmente su DP World Tour quali l’altro inglese Tom Lewis e lo scozzese Grant Forrest.

LA VIGILIA - A St. Andrews, in Scozia, si svolge dal 5 al 7 giugno, sui due percorsi del New Course e Old Course, il St Andrews Links Trophy, giunto alla 37ª edizione, al quale partecipa il quartetto azzurro composto da Biagio Andrea Gagliardi e Giampaolo Gagliardi, entrambi dell’Olgiata, Filippo Ponzano (Torino) e Carlo Roman (Montecchia). Con loro Alain Vergari, Vice Commissario Tecnico e Responsabile Squadra Nazionale Professionisti, e l’accompagnatore Luca Martufi.

Nel field, tra gli altri, gli inglesi Tom Osborne, che ha appena vinto il Brabazon Trophy, Eliot Baker, secondo nell’occasione, Josh Hill, Kris Kim e Sebastian Cave, sua la gara nel 2024, i francesi Hugo Le Goff e Callixte Alzas, gli estoni Richard Teder e Mattias Varjun, l’ucraino Lev Grinberg, che ora gioca sotto bandiera transalpina, il belga Jarno Tollenaire, il gallese Tomi Bowen e il giapponese Kaito Sato, per citarne alcuni.

La gara si dipana sulla distanza di 72 buche. Nei primi due round i 104 concorrenti di alterneranno sui due percorsi, poi i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto disputeranno le ultime 36 buche, nella terza e ultima giornata, sull’Old Course.

Un solo italiano ha vinto il torneo: Federico Zucchetti che nel 2015 ha superato Filippo Campigli, unico ad essere stato runner up. Nell’albo d’oro l’inglese Justin Rose, Major Champion, e atleti attualmente su DP World Tour quali gli altri due inglesi Matthew Southgate e Tom Lewis e lo scozzese Grant Forrest.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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