Il francese Julien Sale. con un birdie sull’ultima buca, ha superato la concorrenza e ha vinto con 276 (69 68 71 68, -12) colpi il Le Vaudreuil Golf Challenge, evento dell’HotelPlanner Tour disputato sul percorso del Golf PGA France du Vaudreuil (par 72), nella città transalpina da cui il circolo prende il nome. Tra i protagonisti anche Jacopo Vecchi Fossa e Lorenzo Scalise, terzi con 278 (-10) dopo una tonica prestazione.
Al secondo posto con 277 (-11) il danese Hamish Brown e al terzo, insieme ai due azzurri, l’inglese Alfie Plant, il sudafricano MJ Viljoen e il norvegese Kristian Krogh Johannessen, tutti praticamente in corsa per il successo fino alle battute conclusive. In ottava posizione con 279 (-9) lo svedese Adam Wallin, il belga James Meyer De Beco, il portoghese Pedro Figueiredo e l’inglese Charlie Forster.
Julien Sale, 28enne nato a Saint-Louis nell’isola di La Réunion, professionista dal 2022 dopo aver completato gli studi all’Arkansas State University, si è fatto conoscere sull’Asian Tour, conquistando il titolo nello Smart Infinity Philippine Open (2025), poi si è trasferito in Europa dove è andato a segno per la prima volta. Ha iniziato il round finale dalla quarta piazza con un doppio bogey, quindi ha confezionato il 68 (-4) vincente con un eagle e cinque birdie, l’ultimo a chiudere decisivo. Per lui un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.
Scalise (74 68 68 68) ha guadagnato sette posizioni con il terzo 68 (-4) di fila frutto di cinque birdie e un bogey e Vecchi Fossa (69 69 70 70) è risalito di una con un 70 (-2, tre birdie, un bogey). E’ uscito al taglio Matteo Cristoni, 110° con 148 (76 72, +4).
LA VIGILIA - Secondo torneo consecutivo dell’HotelPlanner Tour in Francia dove si svolge la 13ª edizione del Le Vaudreuil Golf Challenge (2-5 luglio). Sul percorso del Golf PGA France du Vaudreuil, nella città da cui il circolo prende il nome, saranno sul tee di partenza Lorenzo Scalise, Matteo Cristoni e Jacopo Vecchi Fossa.
Nel field spicca la presenza di un giocatore della LIV Golf, lo spagnolo Luis Masaveu. impegnato nel team di Sergio Garcia, il quale sarà tra i favoriti in un contesto che comprende undici tra i primi quindici della Road to Mallorca (ordine di merito) e sei vincitori stagionali.
Si candidano per il bis i sei già a segno: lo spagnolo Pablo Ereño (n. 2 del ranking), i sudafricani Ryan Van Velzen (n. 5) e MJ Viljoen (n. 12), gli inglesi Will Enefer (n. 4), John Gough (n. 9) e Chris Wood (n. 19). Hanno possibilità di rendersi protagonisti anche altri che si sono già messi in evidenza come il francese Maxence Giboudot (n. 3), lo statunitense Jhared Hack (n. 7), il danese Hamish Brown (n. 8), il portoghese Pedro Figueiredo (n. 10), lo svedese Adam Wallin, l’iberico Joel Moscatel, past winner nel 2024, e il francese Romain Wattell, per citarne alcuni.
Campione in carica David Horsey, 41enne inglese di Stockport, con la maggior parte della carriera svolta sul circuito maggiore (quattro vittorie in 391 eventi), ma con annate anche sull’HotelPlanner Tour dove ha ottenuto tre titoli. Sarà alla 100ª presenza, ma difficilmente potrà ripetersi visti i risultati conseguiti nel 2026.
Matteo Cristoni, 24 anni, miglior italiano all’Open d’Italia (11°), e Lorenzo Scalise, 30 anni, nell’occasione 25°, entrambi in una escursione sul DP World Tour, hanno confermato la buona condizione testimoniata dall’annata che stanno conducendo sull’HotelPlanner Tour in cui sono andati quasi sempre a premio e con qualche acuto, mentre Vecchi Fossa, 31 anni, recentemente è terminato 12° nell’Interwetten Open.