19 Luglio 2026

The Open: primo major per Ryan Fox

Francesco Molinari (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG) Francesco Molinari (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG)

Primo major per il neozelandese Ryan Fox. Con un gran finale e lo score di 270 (72 68 62 68, -10) ha vinto il 154° The Open superando con un birdie sull’ultima buca Cameron Young, secondo con 271 (-9), che era rimasto leader in club house per circa un paio d’ore.

Sul percorso del Royal Birkdale Golf Club (par 70) di Southport, in Inghilterra, che ha ospitato il major per l’undicesima volta si è classificato al 46° posto con 280 (67 69 72 72, par) Francesco Molinari, vincitore del torneo nel 2018.

Fox, secondo dopo tre round, ha segnato un 68 (-2) recuperando terreno a partire dalla buca 13. Dopo un birdie e due bogey, ha realizzato quattro birdie sulle ultime sei buche, contro un bogey, conquistando il titolo. Era dal 1963 che un neozelandese non si imponeva nel The Open (Bob Charles). Nel palmarès del 39enne di Auckland, in precedenza due vittorie sul PGA Tour, quattro sul DP World Tour, tre sul PGA Tour of Australasia, due sull’HotelPlanner Tour, tre sul Charles Tour e sei in altri circuiti. Per lui un assegno di 2.797.276 euro su un montepremi di circa 15.300.000 euro (17.500.000 dollari la cifra ufficiale).

In terza posizione con 272 (-8) Sam Burns, in quarta con 273 (-7) Scottie Scheffler, numero uno mondiale, e l’inglese Tommy Fleetwood, in sesta con 274 (-6) il sudafricano Casey Jarvis, l’australiano Lucas Herbert e il coreano Si Woo Kim, e in nona con 275 (-5) Russell Henley, Ryan Gerard, il danese Rasmus Neergaard-Petersen, lo svedese Ludvig Aberg e l’australiano Adam Scott, che ha rimontato dalla 38ª piazza con un 66 (-4) e che ha disputato il suo 102° major consecutivo. In 40ª con 279 (-1) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due del World Ranking e vincitore quest’anno del Masters.

Francesco Molinari, 43enne di Torino, ha effettuato un’ottima partenza e ha mantenuto il ritmo nel secondo round, poi ha perso terreno e ha concluso con un 72 (+2, due birdie, quattro bogey). E’ uscito al taglio Francesco Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), al debutto di un major, 141° con 149 (74 75, +9). Stessa sorte per l’australiano Cameron Smith, il cileno Joaquin Niemann, gli inglesi Matt Fitzpatrick e Aaron Rai, a segno nel PGA Championship, e per Wyndham Clark, suo l’US Open.

 

Primo piano

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    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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