26 Luglio 2026

Alps: Maicas al playoff, quarto Memeo

Luca Memeoi (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG) Luca Memeoi (Credit Raffaele Canepa - 3MIND/FIG)

Lo spagnolo Jorge Maicas ha conquistato il secondo titolo sull’Alps Tour nella Biarritz Cup by ARKEA uno dei tornei più longevi del calendario internazionale nato nel 1899. Sul percorso del Golf de Biarritz (par 69), in Francia, ha terminato l’evento con 196 (64 68 64, -11) colpi alla pari con lo svizzero Maximilien Sturdza (196 - 68 66 62) e con il francese Benjamin Kedochim (196 - 64 69 63) e poi li ha superati con un birdie alla prima buca di spareggio.

Gran protagonista anche Luca Memeo, milanese che domani 27 luglio compirà 21 anni, quarto con 197 (61 72 64, -10), peraltro leader dopo un turno e che è rimasto solo al comando a poche buche dal termine prima di essere sorpassato dai tre di testa, al quale non è bastato un 64 (-5, sette birdie, due bogey) per accedere al playoff.

In quinta posizione con 198 (-9) l’iberico Victor Garcia Broto e il transalpino Victor Dubuisson, 36enne di Cannes, campione uscente e grande favorito, che sul DP World Tour ha conseguito due successi e ha una presenza in Ryder Cup nel Team Europe vincente (2014), e in settima con 199 (-8) il francese Augustin Hole, in vetta dopo due round, e lo spagnolo Mario Galiano Aguilar.

Al 13° posto con 201 (-6) Manfredi Manica e Lucas Nicolas Fallotico e a premio altri quattro italiani: Enrico Di Nitto, 23° con 203 (-4), miglior italiano nell’ordine di merito (settimo), Luca Cavalli e Ludovico Addabbo, 28.i con 204 (-3), e Marco Florioli, 33° con 206 (-1).

Sturdza, risalito dalla decima piazza, è giunto per primo in club house dopo un 62 (-7, un eagle, sei birdie, un bogey), dove è stato raggiunto da Kedochim (63, -6, sei birdie) e da Maicas (64, -5, sei birdie, un bogey), poi quest’ultimo, 28 anni, in precedenza vincitore del Gosser Open (2025) e con altre 15 top ten in carriera, ha operato la prodezza che gli è valsa la prima moneta di 8.100 euro, su un montepremi di 50.000 euro, e un salto fino alla 15ª piazza nel ranking.

LA VIGILIA - A Biarritz, in Francia, si disputa dal 24 al 26 luglio una delle gare più longeve del calendario internazionale, la Biarritz Cup by ARKEA nata nel 1899. Sul percorso del Golf de Biarritz scenderanno in campo 120 concorrenti, in rappresentanza di 15 nazioni, 60 professionisti (compresi 13 italiani) e altrettanti dilettanti che competeranno sulla distanza di 54 buche con taglio dopo 36 che promuoverà al turno finale 30 giocatori delle due categorie e i pari merito al 30° posto. Inoltre disputeranno un torneo a parte trentasei giocatrici amateur.

Nel field 18 tra i top 20 dell’ordine di merito, con l’esclusione dei primi due, Andrea Romano e il transalpino Maxime Legros, i quali con tre titoli in stagione, hanno già acquisito due dei cinque posti sull’HotelPlanner Tour (dove già giocano) appannaggio dei migliori nel ranking a fine anno. Ne restano tre che, al momento, andrebbero all’altro francese Alexandre Vandermoten (n. 3), all’irlandese Robert Moran (n. 4) e allo spagnolo Pablo Alperi (n. 5), ma il primo, che vanta due vittorie, potrebbe prendere la scorciatoia con la terza. In piena corsa Enrico Di Nitto (n. 6) e hanno ancora chance Alessandro Nodari (n. 11) e Flavio Michetti (n. 15).

Campione in carica il transalpino Victor Dubuisson, che vinse nel 2025 in una apparizione estemporanea. Il 36enne di Cannes, nella sua carriera sul DP World Tour ha conseguito due successi e ha una presenza in Ryder Cup nel Team Europe vincente (2014).

Complessivamente saranno al via otto atleti saliti nel 2026 sul gradino più alto del podio: oltre a Vandermoten, Di Nitto (Alps Andalucia-Roquetas de Mar) e Michetti, suo il precedente Alps de Las Castillas, parteciperanno l’iberico Alejandro Rodriguez Andreu, l’irlandese Sam Murphy, l’olandese Lars Keunen e i transalpini Paul Franquet e Antony Grenier, 50enne che gioca sullo Staysure Legends Tour e alla seconda presenza dopo quella vincente nel Lacanau Alps Open. Tra i numerosi altri concorrenti in grado di contribuire allo spettacolo il francese Gregory Bourdy, 44enne di Bordeaux con quattro titoli sul tour continentale.

Insieme agli azzurri citati, sul tee di partenza pure Ludovico Addabbo, Filippo Bergamaschi, Davide Buchi, Luca Cavalli, Mattia Comotti, Lucas Nicolas Fallotico, Marco Florioli, Filippo Grossi, Manfredi Manica e Luca Memeo. Il montepremi è di 50.000 euro (8.000 al primo pro in graduatoria).

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

    CLICCARE SUL TITOLO PER CONTINUARE A LEGGERE 

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca