02 Agosto 2026

LET/LPGA: il major a Shiho Kuwaki

Shiho Kuwaki  (Mark Runnacles LET) Shiho Kuwaki (Mark Runnacles LET)

L’AIG Women's Open, quinto e ultimo major stagionale femminile, è stato appannaggio della giapponese Shiho Kuwaki, che ha concluso il torneo con 279 (66 70 73 70, -5) colpi, alla pari con la tedesca Esther Henseleit (279 - 73 69 67 70), e poi l’ha sconfitta con un par alla seconda buca di spareggio.

Nel torneo organizzato dal Ladies European Tour e dal LPGA Tour sul percorso del Royal Lytham & St Annes (par 71), nel Lancashire in Inghilterra, la coppia di testa ha superato Yealimi Noh, terza con 280 (-4), che ha ceduto nel round finale dopo essere stata al vertice nei due centrali. In quarta posizione con 282 (-2) le due vedette mondiali, Nelly Korda, numero 1, e la thailandese Jeeno Thitikul, numero 2, che ha dovuto ancora una volta rinviare l’appuntamento con il primo major.

A Lytham St. Annes in sesta con 283 (-1) le inglesi Charley Hull e Lottie Woad, la nipponica Rio Takeda, la singaporiana Shannon Tan, la taiwanese Wei-Lin Hsu e la coreana Haeran Riu, che non è riuscita a centrare il terzo torneo del Grande Slam consecutivo dopo i successi nel KPMG Women's PGA Championship e nel The Amundi Evian Championship, mentre a Nelly Korda sono andati i primi due (The Chevron Championship e US Women’s Open). E’ uscita al taglio Anna Zanusso, 93ª con 149 (74 75, +7).

Shiho Kuwaki, 23enne di Okayama, laureata in Scienze ed Arti alla Kurashiki University, proette dal 2021, cinque titoli sul LPGA of Japan Tour, due in questa stagione, e uno nel JLPTGA Rookies Championship (2021), ha realizzato un 73 (+2) a chiudere e si è fatta raggiungere dall’avversaria quando ha segnato il quarto bogey (contro due birdie) alla buca 17. Poi però la Henseleit ha alzato bandiera bianca con un bogey nel prolungamento e la giapponese ha festeggiato il suo primo major. Per lei un assegno di 1.305.926 euro su un montepremi di circa 8.673.000 euro (10.000.000 di dollari la cifra ufficiale).

LA VIGILIA - Quinto e ultimo major femminile. Si disputa dal 30 luglio al 2 agosto l’AIG Women's Open sul percorso del Royal Lytham & St Annes, nel Lancashire in Inghilterra, organizzato dal Ladies European Tour e dal LPGA Tour, dove sarà in gara Anna Zanusso.

A Lytham St. Annes figurano nel field quasi tutte le migliori giocatrici del mondo, comprese 24 delle prime 25 nel Rolex Ranking, oltre a tutte le vincitrici stagionali sui due circuiti, 19 in quello americano e 15 in quello europeo (di cui tre a segno su entrambi). Calamitano l’attenzione e i favori della vigilia Nelly Korda, n. 1 mondiale, e la coreana Haeran Ryu, numero 3, che nel 2026 hanno vinto due major ciascuna: The Chevron Championship e US Women’s Open la statunitense e KPMG Women's PGA Championship e The Amundi Evian Championship l’asiatica.

Tuttavia tante atlete possono ambire al titolo a iniziare dalla campionessa in carica, la giapponese Miyu Yamashita (n. 6), 24enne di Neyagawa, tre successi sul LPGA e tredici sul LPGA of Japan Tour, annunciata in ottima condizione da una vittoria e tre top 5 nelle ultime sei uscite. Particolarmente determinata la thailandese Jeeno Thitikul (n. 2), ancora senza major nel palmarès, e buone chance per le altre tra le dieci: le coreane Hyo Joo Kim (n. 4) e Sei Young Kim (n. 10), le inglesi Lottie Woad (n. 5) e Charley Hull (n. 7), la cinese Ruonig Yin (n. 8) e l’australiana Hannah Green (n. 9), quattro titoli nell’anno, due per parte. Possibili protagoniste anche Lauren Coughlin, pure lei a segno sui due fronti (tre volte in totale), Auston Kim, l’australiana Minjee Lee, le nipponiche Mao Saigo, Nasa Hataoka e Aki Iwai, la messicana Gaby Lopez e la svedese Maja Stark.

Oltre alla Yamashita parteciperanno altre undici past winner: Lilia Vu (2023), la sudafricana Ashleigh Buhai (2022), la svedese Anna Nordqvist (2021), la tedesca Sophia Popov (2020), la giapponese Hinako Shibuno (2019), l’inglese Georgia Hall (2018), le coreane In Kyung Kim (2017) e Jiyai Shin (2012, 2008), la thailandese Ariya Jutanugarn (2016), la taiwanese Yani Tseng (2011, 2010) e la neozelandese Lydia Ko (2024), che ha buone possibilità di ripetersi. Il montepremi è di 10.000.000 di dollari.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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