09 Agosto 2026

LET: Huang supera Hull, 37ª Fanali

Anna Huang (Credit LET) Anna Huang (Credit LET)

La giovanissima canadese Anna Huang ha conquistato con 270 (67 68 65 70, -22) colpi il quarto titolo sul Ladies European Tour, dopo un finale molto emozionante, nella sesta edizione del PIF London Championship, il terzo dei cinque tornei delle PIF Global Series 2026 disputato, come i precedenti, sul percorso del Centurion Club (par 73), a St. Albans in Inghilterra, dove ha superato di due colpi la più titolata inglese Charley Hull, seconda con 272 (-20).

Nell’evento si sono classificate al 37° posto con 293 (73 71 76 73, +1) Alessandra Fanali e al 51° con 297 (+5) Roberta Liti (74 73 74 76) e Anna Zanusso (70 75 75 77).

Anna Huang, 17enne di Vancouver, è al secondo successo stagionale dopo i due dello scorso anno quando è passata professionista. Leader dopo tre round ha realizzato un 70 (-3), chiudendo il conto con un eagle sull’ultimo green (dopo tre birdie e due bogey) con la Hall, la quale le rendeva tre colpi a inizio giro. L’inglese l’ha raggiunta e poi sorpassata con un birdie alla 16ª, contro un bogey dell’avversaria, ma subito dopo è tornata ad inseguire per un doppio bogey. Sull’ultima buca ha messo a segno un birdie (69, -4, sei birdie, un doppio bogey), ma la Huang le ha tolto ogni speranza di playoff con la prodezza finale. Una vittoria che conferma le sue grandi qualità soprattutto perché ottenuto ai danni della Hull, 30enne di Kettering, numero sei mondiale, tre titoli sul LPGA Tour, cinque sul LET, e sette Solheim Cup giocate nel Team Europe, quattro volte vincente. La canadese ha ricevuto un assegno di 300.000 dollari su un montepremi di 2.000.000 di dollari.

In terza posizione con 275 (-17) la singaporiana Shannon Tan, risalita dalla settima, in quarta con 277 (-15) la thailandese Patty Tavatanakit, in quinta con 278 (-14) l’australiana Kelsey Bennett, in sesta con 280 (-12) l’inglese Alice Hewson e la spagnola Luna Sobron Galmes e in ottava con 281 (-11) l’austriaca Emma Spitz e la gallese Lydia Hall.

Alessandra Fanali, 27 anni, si è praticamente tenuta quasi sempre a metà graduatoria, a parte un passaggio sulla 16ª piazza nel secondo turno, mentre, anche se terminando in bassa classifica, Roberta Liti, 31 anni, ha continuato la sua serie positiva andando per la 13ª volta a premio su 14 presenze, e Anna Zanusso, 26 anni, ha interrotto quella negativa di tre tagli consecutivi. Sono uscite dopo 36 buche Alessia Nobilio, 79ª con 151 (70 81, +5), e Virginia Elena Carta, 101ª con 155 (81 74, +9).

LA VIGILIA - Terzo evento dei cinque stagionali delle PIF Global Series 2026. Si disputa in Inghilterra, dal 6 al 9 agosto, la sesta edizione del PIF London Championship, ospitato come le precedenti dal Centurion Club, a St. Albans, dove saranno sul tee di partenza Anna Zanusso, Roberta Liti, Alessandra Fanali, Virginia Elena Carta e Alessia Nobilio.

Nel field di 120 concorrenti quasi tutte le migliori giocatrici del Ladies European Tour, oltre ad alcune che competono sul LPGA Tour, come l’inglese Charley Hull, numero sei mondiale e n. 9 del ranking europeo, che calamita le attenzioni della vigilia e che ha vinto il PIF Saudi Ladies International, evento inaugurale del calendario e della serie.

E’ la favorita, ma avrà tante avversarie di valore in un contesto che comprende 13 tra le prime 15 dell’ordine di merito (nove in top ten) e nove vincitrici nel 2026. Punta al terzo successo la francese Agathe Laisne (n. 2) e cercano il bis l’australiana Kelsey Bennett (n. 3), la canadese Anna Huang (n. 4), la finlandese Noora Komulainen (n. 10) l’inglese Esme Hamilton (n. 13) e altre più lontane in classifica, la danese Smilla Tarning Soenderby, la tedesca Leonie Harm e la thailandese Aunchisa Utama.

Alla ricerca della prima vittoria nell’anno la sudafricana Casandra Alexander (n. 1), la tedesca Alexandra Forsterling (n. 3), la slovena Pia Babnik (n. 7) e l’indiana Diksha Dagar (n. 8) e la singaporiana Shannon Tan (n. 11). Da seguire anche la ceca Sara Kouskova, le inglesi Alice Hewson e Cara Gainer, la svedese Kajsa Arwefjall, la svizzera Morgane Metraux e l’indiana Aditi Ashok. Ad arricchire lo spettacolo l’inglese Georgia Hall e la thailandese Patty Tavatanakit, entrambe a segno in un major. Assente la campionessa in carica, la tedesca Laura Fuenfstueck, che ha dato da poco alla luce il primo figlio.

Tra le azzurre Anna Zanusso, 26 anni, la più in alto nell’ordine di merito (12ª), è in un momento di difficoltà, con tre tagli di fila subiti, dopo belle prove con un terzo e due quarti posti. Roberta Liti, 31 anni, sta mettendo a frutto la sua esperienza con una certa regolarità, due acuti (sesta nell’Australian Womem’s Classic e nel Czech Ladies Open) e dodici volte a premio su tredici presenze. Alessandra Fanali, 27 anni, alterna buone prestazioni a qualche pausa, ma vanta una settima piazza (Investec SA Open). Alessia Nobilio, 24 anni, prosegue nella sua andatura altalenante e Virginia Elena Carta, 29 anni, è alla ricerca del ritmo giusto. Il montepremi è di 2.000.000 di dollari con prima moneta di 300.000 dollari.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

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    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

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