15 Agosto 2026

Boys Amateur: Roman stop in semifinale

Azzurri al The Boys Amateur Azzurri al The Boys Amateur

L’islandese Óliver Elí Björnsson ha sconfitto in finale, alla 37ª buca, la prima supplementare, lo svedese Ludwig Libera e ha vinto la 98ª edizione del The Boys Amateur Championship, il prestigioso torneo giovanile disputato sul percorso del Gailes Links, (par 71), a Irvine in Scozia.

Si è fermato in semifinale, dopo una serie di ottime prestazioni nei match play, Carlo Roman (Montecchia Golf) superato per 3&2 da Libera, mentre nell’altra semifinale il vincitore, che parteciperà di diritto al The Amateur Championship e sarà ammesso alla Final Qualifying del The Open, ha battuto alla 22ª buca il forte francese Tao Pemerika, a segno recentemente nell’individuale dell’European Young Masters.

L’azzurro ha estromesso nell’ordine il tedesco Timo Ibler (2&1), lo statunitense Ben Wilson (2&1), l’inglese Oliver McDonnell alla 20ª, dopo sorpassi e controsorpassi, e l’altro tedesco Lauri Diener (3&2) nei quarti.

Un solo turno per Giampaolo Gagliardi (alla 19ª dal tedesco Colin Barmann), per Davide Maltese (2&1 dall’estone Hart Oskar Aoveer e per Paolo Perrino (2&1 dallo spagnolo Mateo Hidalgo).

Roman (Montecchia Golf) è terminato 12° con 138 (70 68, -4) colpi nella qualificazione su 36 buche medal dove hanno concluso in vetta con 134 (-8) l’inglese Cole Self (68 66), che ha avuto il numero uno sul tabellone, e il norvegese Mathias Aase (67 67).

Così gli altri azzurri: Paolo Perrino (Royal Park I Roveri), sesto con 137 (73 64, -5), Davide Maltese (Roma Acquasanta), 12° con 138 (69 69, -4), e Giampaolo Gagliardi (Olgiata), 16° con 139 (74 65, -3). Sono rimasti fuori Matteo Manini (Le Fonti), 68° con 143 (+1), Simone Cavaliere (Montecchia Golf), Giovanni Bernardi (Margara) e Luca Di Mauro (Arzaga), 85.i con 145 (+3), Christian Fantinelli (Olgiata), 113° con 148 (+6), Tommaso Regoli (Parco di Roma), 121° con 149 (+7), e Robert Ress (Madonna di Campiglio), 135° con 152 (+10). Con il team italiano Grillo Giorgio, Allenatore Responsabile Squadra Under 18, e l’allenatore Lorenzo Gagli.

Gli italiani non si sono mai imposti nell’evento, nato nel 1921, ma tre hanno raggiunto la finale: Stefano Betti (1973), superato per 5&3 dallo scozzese David Robertson, Stefano Reale (1998), che ha ceduto per 1 up allo scozzese Steven O’Hara, e Riccardo Fantinelli (2021) battuto alla 37ª buca, la prima di spareggio, dall’inglese Jack Bigham. Nell’albo d’oro gli spagnoli Jose Maria Olazabal (1983), Sergio Garcia (1997) e Adrian Otaegui (2010), gli inglesi Matt Fitzpatrick (2012), David Howell (1993), recordman di presenze sul DP World Tour (726), e Tom Lewis (2009), il nordirlandese Ronan Rafferty (1979) e lo scozzese Ewen Ferguson. (2013). Non è invece riuscito a imporsi il campione scozzese Sandy Lyle, due volte secondo (1974, 1975).

LA VIGILIA - Il team azzurro Under 18 partecipa alla 98ª edizione del The Boys Amateur Championship che avrà luogo dal 10 al 15 agosto sul percorso del Gailes Links, a Irvine in Scozia. Scenderanno in campo: Giovanni Bernardi (Margara), Simone Cavaliere (Montecchia), Luca Di Mauro (Arzaga), Christian Fantinelli (Olgiata), Giampaolo Gagliardi (Olgiata), Davide Maltese (Roma Acquasanta), Matteo Manini (Le Fonti), Paolo Perrino (Royal Park I Roveri), Tommaso Regoli (Parco di Roma), Robert Ress (Madonna di Campiglio) e Carlo Roman (Montecchia). Con il team Grillo Giorgio, Allenatore Responsabile Squadra Under 18, e l’allenatore Lorenzo Gagli.

Il torneo comincerà con la qualificazione su 36 buche medal, 18 al giorno, poi i migliori 64 accederanno ai match play, che si disputeranno sulla distanza di 18 buche, ad eccezione della finale su 36. Il vincitore parteciperà di diritto al The Amateur Championship e sarà ammesso alla Final Qualifying del The Open.

Nel field di 144 concorrenti, dove gli azzurri possono dire la loro, figurano, tra gli altri, i francesi Louis Le Sager e Tao Pemerika, che ha vinto l’individuale nell’European Young Masters, l’inglese Ben Sessions, gli svedesi Edwin Sjödin e Filip Grave, lo spagnolo Gonzalo Baños Ramos, i cechi  Vaclav Svub e Štěpán Plášek e l’olandese Youp Orsel.

Gli italiani non si sono mai imposti nell’evento, nato nel 1921, ma tre hanno raggiunto la finale: Stefano Betti (1973), superato per 5&3 dallo scozzese David Robertson, Stefano Reale (1998), che ha ceduto per 1 up allo scozzese Steven O’Hara, e Riccardo Fantinelli (2021) battuto alla 37ª buca, la prima di spareggio, dall’inglese Jack Bigham. Nell’albo d’oro gli spagnoli Jose Maria Olazabal (1983), Sergio Garcia (1997) e Adrian Otaegui (2010), gli inglesi Matt Fitzpatrick (2012), David Howell (1993), recordman di presenze sul DP World Tour (726), e Tom Lewis (2009), il nordirlandese Ronan Rafferty (1979) e lo scozzese Ewen Ferguson. (2013). Non è invece riuscito a imporsi il campione scozzese Sandy Lyle, due volte secondo (1974, 1975).

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

    CLICCARE SUL TITOLO PER CONTINUARE A LEGGERE 

Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

    (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)

Viaggi

Attualità

Cerca