16 Agosto 2026

DP Tour: Winther primo, Celli secondo

Filippo Celli (Riccardo Canepa 3MIND FIG) Filippo Celli (Riccardo Canepa 3MIND FIG)

Filippo Celli, con un ottimo giro finale in 66 (-6) colpi, parziale più basso di giornata, e lo score di 276 (67 70 73 66, -12), si è classificato al secondo posto, sua miglior prestazione sul DP World Tour, nel Danish Golf Championship, giunto alla 12ª edizione e vinto dal giocatore di casa Jeff Winther con 273 (71 67 68 67, -15).

Sul percorso del Great Northern (par 72), a Kerteminde in Danimarca, l’azzurro è stato affiancato dal finlandese Oliver Lindell, dall’inglese Matthew Jordan, dal cinese Yanhan Zhou e dal danese Rasmus Hojgaard. In settima posizione con 277 (-11) l’altro danese Marcus Helligkilde e il francese Romain Langasque, leader dopo tre turni, in nona con 278 (-10) il tedesco Freddy Schott, lo svizzero Joel Girrbach, lo scozzese Ewen Ferguson e ancora un danese, Jacob Skov Olesen. Non hanno reso come ci si attendeva gli statunitensi Bubba Watson (due major) e Caleb Surratt, 13.i con 279 (-9), entrambi membri della LIV Golf.

Degli altri italiani ha disceso la graduatoria di otto gradini Matteo Manassero, 33° con 283 (-5), e ne ha saliti tredici Gregorio De Leo, 53° con 286 (-2) alla pari con Francesco Laporta. Più indietro Renato Paratore, 76° con 292 (+4).

Jeff Winther, 38enne di Gladsaxe, ha ottenuto il secondo titolo alla 244ª presenza sul circuito a distanza di quasi cinque anni dal primo (Mallorca Golf Open 2021) per un palmarès che comprende anche 20 top ten e tre successi sulla Nordic Golf League.

E’ il secondo danese a imporsi nell’Open di casa, dopo l’expoit di Rasmus Hojgaard nel 2023 e runner up lo scorso anno, e ha firmato la vittoria numero 52 dei danesi nel tour continentale. Winther ha rimontato dal sesto posto con un 67 (-5) e ha messo fuori gioco la concorrenza con un eagle alla buca 16 (par 4, 304 yards) dove ha imbucato il secondo colpo per l’eagle, dopo aver segnato cinque birdie e due bogey. La prodezza gli ha reso un assegno di 510.000 dollari su un montepremi di 3.000.000 di dollari ed è salito dalla 97ª alla 31ª posizione nella Race to Dubai (ordine di merito).

Filippo Celli, 25enne romano, un titolo sull’HotelPlanner Tour, è risalito dal 25° posto realizzando sei birdie senza bogey. E’ passato dal 157ª alla 97ª piazza nel ranking. E’ uscito al taglio Edoardo Molinari, 113° con 147 (+3).

TERZO GIRO - l francese Romain Langasque è il nuovo leader con 202 (69 66 67, -14) colpi del Danish Golf Championship. Sul percorso del Great Northern (par 72), a Kerteminde in Danimarca, nel torneo del DP World Tour, seguono con un colpo di ritardo il cinese Yanhan Zhou, secondo con 203 (-13), e con due l’altro transalpino Antoine Rozner, terzo con 204 (-12).

In quarta posizione con 205 (-11) l’inglese Matthew Jordan e lo statunitense Caleb Surratt, membro della LIV Golf, in sesta con 206 (-10) il danese Jeff Winther e in settima con 207 (-9) gli scozzesi Ewen Ferguson e Cameron Adam, il sudafricano Brandon Stone e il danese Rasmus Hojgaard. Poco dietro, 11° con 208 (-8), l’altro americano Bubba Watson, anche lui nella Superlega araba.

Al 25° posto con 210 (-6) Matteo Manassero (74 66 70) e Filippo Celli (67 70 73), al 43° con 212 (67 72 73, -4) Francesco Laporta, al 66° con 215 (70 71 74, -1) Gregorio De Leo e al 75° con 216 (72 69 75, par) Renato Paratore. E’ uscito al taglio Edoardo Molinari, 113° con 147 (+3). Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, con prima moneta di 510.000 dollari.

SECONDO GIRO - Coppia al vertice con 133 (-11) colpi nel Danish Golf Championship, il torneo che si sta svolgendo sul percorso del Great Northern (par 72), a Kerteminde in Danimarca. E’ composta dal francese Antoine Rozner (69 64) e dallo scozzese Cameron Adam (70 63) e seguita a un colpo dall’altro scozzese Ewen Ferguson, terzo con 134 (-10).

In quarta posizione con 135 (-9) il peruviano Julian Perico, l’inglese Matthew Jordan, il sudafricano Brandon Stone, il francese Romain Langasque e lo statunitense Caleb Surratt, uno dei favoriti della vigilia insieme al connazionale Bubba Watson, nono con 136 (-8), entrambi membri della LIV Golf.

Il migliore degli italiani è Filippo Celli, 11° con 137 (67 70, -7), autore di un 70 (-2, quattro birdie, due bogey), quindi Francesco Laporta, 25° con 139 (-5), Matteo Manassero, 39° con 140 (-4), e 50.i con 141 (-3) Gregorio De Leo e Renato Paratore. E’ uscito al taglio Edoardo Molinari, 113° con 147 (+3). Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, con prima moneta di 510.000 dollari.

PRIMO GIRO - Filippo Celli è Francesco Laporta sono al quarto posto con 67 (-5) colpi dopo il giro iniziale del Danish Golf Championship, gara del DP World Tour la cui dodicesima edizione si sta svolgendo sul percorso del Great Northern (par 72), a Kerteminde in Danimarca.

I due azzurri rendono due colpi al leader con 65 (-7, un eagle, sette birdie, due bogey), il francese Félix Mory, che precede di misura il sudafricano Brandon Stone e il danese Lucas Bjerregaard, secondi con 66 (-6).

Insieme a Celli (un eagle, sei birdie, un bogey) e a Laporta (sei birdie, un bogey) il cinese Wenji Ding, il tedesco Freddy Schott e il finlandese Oliver Lindell. Al nono posto con 66 (-4) lo statunitense Bubba Watson e al 17° il suo connazionale Caleb Surratt con 69 (-3), entrambi membri della LIV Golf e molto attesi alla prova.

Tra metà e bassa classifica gli altri italiani: Gregorio De Leo, 34° con 70 (-2), Renato Paratore ed Edoardo Molinari, 75.e con 72 (par), e Matteo Manassero, 118° con 74 (+2). Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, con prima moneta di 510.000 dollari.

LA VIGILIA - Matteo Manassero, Francesco Laporta, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Filippo Celli, Gregorio De Leo è il sestetto azzurro che partecipa alla dodicesima edizione del Danish Golf Championship, gara del DP World Tour in programma dal 13 al 16 agosto sul percorso del Great Northern, a Kerteminde in Danimarca.

In un field con otto tra i primi venti della Race to Dubai (ordine di merito) e nove vincitori stagionali calamitano l’attenzione lo spagnolo Eugenio Chacarra, n. 2 del ranking e due titoli nell’anno, e l’austriaco Bernd Wiesberger (n. 10), un successo e past winner dell’evento nel 2019 e 2021, unica doppietta nell’albo d’oro. Proveranno a realizzarla sul circuito gli altri saliti sul gradino più alto del podio nel 2026, l’inglese Dan Bradbury (n. 13), lo svedese Mikael Lindberg (n. 15), il tedesco Freddy Schott, lo statunitense Jordan Gumberg, i sudafricani Richard Sterne e Yurav Premlall e il danese Rasmus Neergaard-Petersen, particolarmente motivato ad assicurarsi l’Open di casa, come i connazionali Rasmus Hojgaard, a segno nel 2023 e secondo nel 2025, Thorbjorn Olesen e Niklas Norgaard.

Ad arricchire lo spettacolo anche gli inglesi Andy Sullivan (n. 8) e Marcus Armitage, lo svedese Henrik Stenson, il finlandese Oliver Lindell, gli scozzesi Ewen Ferguson e Calum Hill, il cinese Wenyi Ding, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, il malese Gavin Green e lo spagnolo Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Senza dimenticare due protagonisti della LIV Golf, gli americani Bubba Watson (due major) e Caleb Surratt. Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, con prima moneta di 510.000 dollari.

Gli azzurri - Edoardo Molinari, 45enne torinese, nominato per la terza volta consecutiva vice capitano del Team Europe alla prossima Ryder Cup (Irlanda, 2027), è andato a premio nelle ultime due uscite. Celli, 25enne romano, e Paratore, 29enne capitolino, sono reduci rispettivamente dal 15° e dal 24° posto al Corales Puntacana Championship. Piuttosto altalenanti Manassero, 33enne di Negrar di Valpolicella (VR), e Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), mentre De Leo, 26enne di Biella, ha accusato un calo nelle precedenti tre partecipazioni dopo l’ottava piazza nel Soudal Open e la quarta nell’Austrian Alpine Open.

La storia - Il torneo, nato nel 2014 come Made in Denmark, ha poi cambiato il nome in Made in HimmerLand (2021-2023), per arrivare all’attuale nel 2024. Oltre a Wiesberber e a Hojgaard saranno in campo altri due past winner: il francese Frederic Lacroix (2024) e l’inglese David Horsey (2015). Nel 2021 Guido Migliozzi è terminato secondo.

Penultimo evento del Closing Swing - Il Danish Golf Championship è la quarta delle cinque gare del Closing Swing, l’ultimo del Global Swing in cui è stato suddiviso il calendario, che terminerà con il Nexo Championship (20-23 agosto). Il vincitore di una speciale graduatoria a punti riceverà un bonus di 200.000 dollari, la qualificazione ai “Back 9”, che cominceranno a fine agosto e che precederanno i due ricchi PlayOffs conclusivi negli Emirati Arabi Uniti. Il primo in classifica dei non già qualificati avrà accesso al BMW PGA Championship (17-20 settembre, Wentworth Club, Inghilterra), terzo torneo delle Rolex Series. Attualmente è al comando Stefano Mazzoli con 585 punti, grazie al suo successo nel Corales Puntacana Championship, seguito dall’australiano Min Woo Lee (p. 555) e dall’inglese Todd Clements (p. 304), unico al via del trio. Negli altri Global Swing hanno prevalso Jayden Schaper, Patrick Reed, Lindberg e Chacarra.

Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW - Il Danish Golf Championship andrà in onda in diretta su Sky e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 13 agosto e venerdì 14, dalle ore 13 alle ore 18; sabato 15, dalle ore 12,30 alle ore 17; domenica 16, dalle ore 12 alle ore 17. Commento di Alessandro Lupi, Silvio Grappasonni e di Marco Cogliati.

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