30 Agosto 2026

DP Tour: Dean che rimonta! De Leo 30°

Joe Dean (Credit Getty Image) Joe Dean (Credit Getty Image)

L’inglese Joe Dean, con una spettacolare rimonta dal 25° posto maturata con un 63 (-9), parziale più basso di giornata e del torneo, ha vinto con 274 (67 73 71 63, -14) colpi la 74ª edizione dell’Husqvarna British Masters hosted by Sir Nick Faldo, disputata per sesta volta di fila sul percorso del Belfry Hotel & Resort (Brabazon Course, par 72)), a Sutton Coldfield in Inghilterra.

Nella gara del DP World Tour con cui sono iniziate le qualificazioni per entrare nel Team Europe che affronterà il Team USA nella Ryder Cup 2027 (17-19 settembre, Adare Manor, Limerick, Irlanda) e che finiranno domenica 27 agosto del prossimo anno, il migliore degli italiani è stato Gregorio De Leo, risalito dalla 53ª alla 30ª posizione con 283 (72 71 72 68, -5) dopo un 68 (-4).

Joe Dean, 32enne di Sheffield, prima di questo torneo aveva ottenuto in carriera una sola vittoria datata 2021 nel PGA EuroPro Tour. E’ andato a segno alla 71ª presenza grazie a un round con nove birdie senza bogey. Fissato il punteggio a “meno 14” ha poi atteso circa due ore in club house che si concludesse l’evento per alzare il trofeo, dopo che gli avversari non sono riusciti a colmare il divario anche se qualcuno, come l’inglese Marco Penge, era a “meno 12” con otto buche ancora da giocare.

Sono terminati al secondo posto con 277 (-11) i danesi Jacob Skov Olesen e Niklas Norgaard, lo spagnolo Nacho Elvira e il neozelandese Daniel Hillier, leader dopo tre giri, mentre Penge ha occupato la sesta piazza con 278 (-10) insieme al tedesco Thomas Rosenmueller e al nordirlandese Tom McKibbin, membro della LIV Golf. Poca gloria per l’atteso inglese Tyrrell Hatton, 46° con 285 (-3), anche lui nella Superlega araba.

De Leo, che ha realizzato un eagle, tre birdie e un bogey, ha preceduto Guido Migliozzi, 37° con 284 (70 73 72 69, -4), e Renato Paratore, 62° con 289 (68 75 76 70, +1), che si è imposto in questa gara nel 2020. Nell’albo d’oro anche Baldovino Dassù (1976).

Nella manifestazione bersagliata dal maltempo sono usciti al taglio, caduto a 143 (-1), Francesco Laporta (69 75) ed Edoardo Molinari (72 72), 72.i con 144 (par), Matteo Manassero (74 73) e Filippo Celli (77 70), 117.i con 147 (+3), e Stefano Mazzoli, 131° con 148 (75 73, +4). Dean ha ricevuto un assegno di 600.000 dollari su un montepremi di 3.500.000 dollari.

LA VIGILIA - L’Husqvarna British Masters hosted by Sir Nick Faldo, uno degli eventi più attesi nel calendario del DP World Tour, giunto alla 74ª edizione, si disputa dal 27 al 30 agosto e offre come sempre spunti molto interessanti. Apre la serie delle “Back 9”, nove gare che termineranno con il Genesis Championship (22-25 ottobre) dopo il quale saranno assegnate le ‘carte’ per il circuito 2027 ai primi 100 della Race to Dubai (ordine di merito). I migliori 70 verranno ammessi al primo dei due PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre), poi si ridurranno a 50 in quello finale (DP World Tour Championship, Dubai 12-15 novembre).

Sarà anche il primo torneo delle qualificazioni per entrare nel Team Europe che affronterà il Team USA nella Ryder Cup 2027 (17-19 settembre, Adare Manor, Limerick, Irlanda) e che finiranno domenica 27 agosto del prossimo anno.

L’Husqvarna British Masters si svolge per la sesta volta di fila sul percorso del Belfry Hotel & Resort (Brabazon Course), che ha ospitato nel tempo quattro Ryder Cup. Saranno sul tee di partenza Edoardo Molinari, Francesco Laporta, Guido Migliozzi, Matteo Manassero, Filippo Celli, Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli e Renato Paratore, che si è imposto nel 2020.

A Sutton Coldfield, in Inghilterra, field delle grandi occasioni con 16 giocatori tra i primi 20 della Race to Dubai (ordine di merito) e 16 vincitori stagionali dei quali hanno collezionato due successi lo statunitense Patrick Reed (n. 1), lo spagnolo Eugenio Chacarra (n. 3) e i sudafricani Jarvis Casey (n. 4) e Jayden Schaper (n. 6). Nella top 20 anche altri quattro a segno: l’austriaco Bernd Wiesberger (n. 11) l’inglese Dan Bradbury (n. 13), lo svedese Mikael Lindberg (n. 15) e il giapponese Kota Kaneko (n. 19).

In un’ampia gamma di possibili protagonisti pure gli inglesi Andy Sullivan (n. 7) e Marcus Armitage, il finlandese Oliver Lindell (n. 9), i sudafricani Shaun Norris (n. 10) ed Hennie Du Plessis. Meritano credito gli altri saliti sul gradino più alto del podio: l’azzurro Stefano Mazzoli, l’iberico Nacho Elvira, lo statunitense Jordan Gumberg, il tedesco Freddy Schott, i sudafricani Yurav Premlall e Michael Hollick, il danese Jeff Winther e lo scozzese Scott Jamieson (suo il precedente Nexo Championship in Scozia). Oltre a tre membri della LIV Golf: l’inglese Tyrrell Hatton, il polacco Adrian Meronk e il nordirlandese Tom McKibbin. Il montepremi è di 3.500.000 dollari con prima moneta di 600.000 dollari.

In campo Luke Donald - Nel primo evento che assegna punti per la Ryder Cup (1.500 in palio) non poteva mancare l’inglese Luke Donald che, dopo due vittorie, sarà il capitano europeo per la terza volta consecutiva. Ci sarà il citato Edoardo Molinari, vice capitano anche lui al terzo mandato alla pari del fratello Francesco, che non sarà presente come il terzo vice, l’irlandese Padraig Harrington.

Gli azzurri - Tra gli azzurri appare in crescita Manassero, 16° in Scozia, mentre Migliozzi rientra da una pausa iniziata a metà luglio. Tornano in campo dopo un turno di riposo Laporta, De Leo e Molinari dal rendimento altalenante come accade a Paratore. Battuta d’arresto un po’ inattesa di Celli nel Nexo Championship seguita al secondo posto in Danimarca, mentre gioca di nuovo in Europa Mazzoli, che a metà luglio ha conquistato il Corales Puntacana, nella Repubblica Dominicana, e che si è fermato per due settimane dopo tre successivi impegni negli USA.

Gli anniversari di Nick Faldo - Anno particolarmente significativo per Nick Faldo, 69 anni, “ambassador” dello sponsor, trenta titoli sul circuito con sei major, in cui ricorrono i 50 anni da quando è divenuto pro e i 30 da quando si è imposto nel terzo e ultimo suo Masters.

La storia dell’evento - Il torneo è nato nel 1946 con il nome di Dunlop Masters, che ha conservato fino al 1982. Dopo un anno come Silk Cut Masters (1983) è divenuto British Masters, denominazione che è stata quasi sempre abbinata al nome di uno sponsor. L’attuale è il dodicesimo della serie. Oltre a Paratore vi saranno altri sei past winner: i danesi Niklas Norgaard (2024) e Thorbjorn Olesen (2022), il neozelandese Daniel Hillier (2023), lo svedese Marcus Kinhult (2019), l’inglese Eddie Pepperell (2018) e l’iberico Gonzalo Fernandez Castaño (2008). Un altro azzurro si è fregiato del titolo, Baldovino Dassù (1976). In un albo d’oro ricco dei nomi di grandi campioni ricordiamo, tra gli altri, Seve Ballesteros, Ian Woosnam, Colin Montgomerie, Peter Thomson, Bob Charles, Tony Jacklin, Bernhard Langer, Greg Norman e lo stesso Nick Faldo.

Diretta su Sky e in streaming su NOW - L’Husqvarna British Masters sarà trasmesso in diretta da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW, ai seguenti orari: giovedì 27 agosto e venerdì 28, dalle ore 13,30 alle ore 19; sabato 29 e domenica 30, dalle ore 13 alle ore 1.

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