13 Settembre 2026

Il Team Europe conquista la Solheim Cup

Il Ream Europe festeggia Il Ream Europe festeggia

l Team Europe, affidato alla svedese Anna Nordqvist, ha vinto la 20ª edizione della Solheim Cup superando per 15-13 la compagine degli Stati Uniti, guidata da Angela Stanford. Sul percorso del Bernardus Golf, a Cromvoirt in Olanda, l’incontro è stato quanto mai equilibrato nei doppi terminati sul punteggio di 8-8 dopo la parità nella prima giornata con un 2-2, sia nei foursome che nei fourball, e nella seconda con la variante del 3-1 in favore delle continentali nei foursome, restituito prontamente dalle americane nei fourball.

Dunque tutto demandato ai 12 singoli finali. L’inglese Charley Hull (3&2 su Megan Khang) e la svedese Linn Grant (4&3 su Angel Yin) hanno siglato i primi due punti del turno, ma le avversarie hanno impattato con Alison Lee (1 up sulla tedesca Esther Henseleit) e con la numero uno mondiale Nelly Korda (4&2 sull’inglese Mimi Rhodes). L’Europa ha poi ha dato la svolta al match con i successi consecutivi della danese Nanna Koerstz Madsen (2&1 su Allisen Corpuz), della francese Nastasia Nadaud (3&2 su Andrea Lee), della spagnola Julia Lopez Ramirez (3&2 su Yealimi Noh) e dell’inglese Lottie Woad (2&1 su Auston Kim). E in quel momento il trofeo era già nelle mani delle ragazze di Anna Nordqvist, perché l’iberica Carlota Ciganda, avanti di 3 up alla buca 15, aveva comunque assicurato il mezzo punto che serviva. Ma faceva di più perché alla buca successiva metteva fuori gioco Jennifer Kupcho (4&2) e iniziava la festa.

Le statunitensi prendevano poi tre punti per le statistiche con Lauren Coughlin (2&1 sull’irlandese Leona Maguire), con Lindy Duncan (3&1 sulla svedese Maja Stark) e con Rose Zhang (2 up sulla francese Celine Boutier).

E’ stata la quarta volta che nelle ultime cinque edizioni le continentali hanno conquistato la Solheim Cup, con tre vittorie (2019, 2021, 2026) e un pari da defender (2023), mentre le americane erano reduci dal successo in Virginia nel 2024. Il bilancio è ora di di 11 vittorie per la formazione Usa, contro le 7 di quella dell'Europa e il pari ricordato.

Primo piano

  • Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna
    Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon: Andrea Romano firma la quaterna 09/10/2026

    Un successo di forza, cercato per ritornare leader nell’ordine di merito, un passo forse decisivo per essere il numero uno dell’Alps Tour 2026. Andrea Romano ha firmato il quarto titolo stagionale vincendo con 193 (64 64 65, -17) colpi il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon - torneo dell’Alps Tour e dell’Italian Pro Tour presented by Buccellati - disputato sul percorso de La Pinetina Golf Club (par 70) di Appiano Gentile (Como) e ora, a una gara termine del circuito, ha 1.478 punti di vantaggio da gestire nell’Hulencourt Grand Final (15-17 ottobre, Belgio) sul francese Alexandre Vandermoten, secondo e anche lui con quattro exploit nell’anno, per centrare l’obiettivo.

    Romano ha preso il comando nel round centrale e nel terzo ha proseguito ad alti ritmi con un 65 (-5, sette birdie, due bogey) mantenendo sempre a distanza gli avversari, senza concedere chance, anche se ha avuto qualche incertezza nel finale.

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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