20 Settembre 2026

HPT: Friedrichsen primo titolo, Cristoni 6°

Sebastian Friedrichsen (Getty Images) Sebastian Friedrichsen (Getty Images)

Primo successo sull’HotelPlanner Tour del danese Sebastian Friedrichsen, che con una volata finale in 62 (-9) colpi e lo score di 256 (64 66 64 62, -28) non ha lasciato chance agli avversari nell’Open de Portugal, sul percorso del PGA Aroeira 1 (par 71), a Lisbona in Portogallo. Per la terza volta nell’anno Matteo Cristoni, sesto con 265 (67 68 65 65, -19), è terminato in top ten rimontando dieci posizioni nel round conclusivo con un 65 (-6, sette birdie, un bogey).

Ne ha realizzati a chiudere nove di birdie per il 62 (-9) Friedrichsen che, secondo dopo 54 buche con tre colpi di ritardo dallo scozzese Marc Warren, lo ha poi sorpassato relegandolo al secondo posto con 259 (-25). Al terzo con 260 (-24) il francese Julien Sale, al quarto con 262 (-22) l’inglese Matthew Southgate e il sudafricano MJ Daffue e, alla pari con Cristoni, il giapponese Tatsunori Shogenji, lo scozzese Calum Fyfe e lo svedese Tobias Jensen Eden.

Si sono classificati in 26ª posizione Lorenzo Scalise con 270 (71 65 67 67, -14) e in 38ª con 272 (69 67 70 66, -12) Jacopo Vecchi Fossa. E’ uscito al taglio per un colpo di troppo Aron Zemmer, 67° con 138 (72 77, -4), che era reduce da due top ten.

Sebastian Friedrichsen, 23 anni, professionista dal 2023, in stagione ha anticipato la vittoria con quattro top ten, per un totale di nove nei 64 tornei disputati. Per il titolo ha ricevuto un assegno di 48.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.

LA VIGILIA - A quattro tornei dal Grand Final, ultimo evento dell’HotelPlanner Tour dove si assegneranno le 15 ‘carte’ per il DP World Tour 2027, si fa sempre più intensa la contesa per mantenere nella Road to Mallorca (ordine dii merito) le posizioni che contano o entravi. Così nell’Open de Portugal, che avrà luogo dal 17 al 20 settembre sul percorso del PGA Aroeira 1, a Lisbona in Portogallo, nel field vi sono quasi tutti i migliori del circuito che sicuramente promettono una gara avvincente, alla quale prenderanno parte anche Aron Zemmer, Jacopo Vecchi Fossa, Lorenzo Scalise e Matteo Cristoni.

Al via tredici dei primi 15 nel ranking e 16 vincitori stagionali. Unici assenti lo svedese Christofer Blomstrand, n. 1, e lo spagnolo Pablo Ereño, n. 2, che il pass lo hanno ormai in tasca. Abbastanza tranquillo anche il sudafricano MJ Daffue il quale, leader per un lungo periodo dopo due vittorie a inizio anno, è sceso al terzo posto a seguito di numerose defezioni per giocare sul tour maggiore. Assente dai primi di agosto, ora rientra per evitare quanto meno di scendere troppo nella graduatoria, che significa, una volta promossi, avere meno possibilità di gioco.

Le previsioni della vigilia non hanno un indirizzo preciso, poiché sono in tanti i possibili protagonisti, ma sembrano avere qualcosa in più l’inglese John Gough (n. 5), due successi, l’ultimo nel Rosa Challenge a inizio mese, il danese Frederik Kjettrup (n. 15), a segno nel precedente English Trophy, il francese Julien Sale (n. 4), l’inglese Will Enefer (n. 8) e il finlandese Tapio Pulkkanen (n. 11), anche loro sul gradino più alto del podio.

Sono da seguire pur se non hanno ancora vinto in stagione, ma autori di belle prestazioni, il danese Hamish Brown (n. 6), gli inglesi Andrew Wilson (n. 7) e David Horsey (n. 14), lo svedese Adam Wallin (n. 9), il transalpino Maxence Giboudot (n. 10), il sudafricano Louis Albertse (n. 12) e il portoghese Pedro Figueiredo (n. 13), molto atteso dai supporters di casa insieme al connazionale Tomas Gouveia, fratello del più noto Ricardo.

Tra gli azzurri è in un momento di ottima forma Aron Zemmer, reduce dal sesto posto nel Rosa Challenge e dal settimo della scorsa settimana in Inghilterra con i quali ha fatto un salto in avanti nel ranking (84°). Caccia almeno alla 45ª piazza, che porta al Grand Final (29 ottobre-1 novembre, Mallorca) per Scalise (51°), Cristoni (59°) e Vecchi Fossa (63°), ma per tutti e tre è necessario un deciso cambio di passo. Il montepremi è di 300.000 euro con prima moneta di 48.000 euro.

Primo piano

  • DPWT: scatta
    Matt Fitzpatrick,
    al sesto posto
    Gregorio De Leo
    DPWT: scatta Matt Fitzpatrick, sesto Gregorio De Leo 25/09/2026

    Gregorio De Leo è rimasto in top ten, da secondo a sesto con 133 (65 68, -9) colpi, è rimasto in top ten nel secondo giro del FedEx Open de France, giunto alla 108ª edizione, che si sta svolgendo sul percorso di Le Golf National (par 71), a Saint-Quentin-en-Yvelines, nei pressi di Parigi in Francia.  E’ passato a condurre con 129 (65 64, -13), grazie a un 64 (-7, un eagle, cinque birdie), miglior score di giornata, l’inglese Matt Fitzpatrick, che precede di una lunghezza il danese Jeff Winther, secondo con 130 (-12). In terza posizione con 131 (-11) lo statunitense Michael Kim, in vetta dopo un round, in quarta con 132 (-10) l’altro americano Ryan Gerard e il francese Tom Vailant e, insieme a De Leo, lo spagnolo Angel Hidalgo, il tedesco Marcel Siem e il sudafricano Thriston Lawrence.Sono all’11° posto con 135 (-7) Francesco Laporta, risalito dal 31°, e Matteo Manassero, e ha guadagnato 80 posizioni Filippo Celli, 17° con 136 (-6), uno degli altri tre autori del 64 (-7, otto birdie, un bogey), che è affiancato da Edoardo Molinari. E’ 40° con 138 (-4) Guido Migliozzi, past winner nel 2022. 

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Golf Story

  • I "tre moschettieri"
    e il super maestro
    del golf italiano
    I "tre moschettieri" e il super maestro del golf italiano 15/04/2021

    Da 2 al 5 settembre prossimo tornerà l’Open d’Italia. Sarà la 78ª edizione dell’evento nato nel 1925  che però in tanti anni ha espresso solo sei vincitori italiani, due capaci di fare doppietta, Ugo Grappasonni (1950-1954) e Francesco Molinari (2006-2016) che si sono affiancati a Francesco Pasquali, a segno dell’edizione inaugurale del 1925, Aldo Casera (1948), Baldovino Dassù (1976) e a Massimo Mannelli (1980). Tra i "magnifici sei" soffermiamo l’attenzione su Aldo Casera e Ugo Grappasonni, due esponenti dei mitici "Tre moschettieri" del golf italiano. 

    Del trio faceva parte anche Alfonso Angelini, che non ebbe mai la fortuna di vincere l’Open, ma che detiene un primato probabilmente destinato a perenne imbattibilità: si impose per ben dieci volte nel Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.  La loro storia si intreccia con quella di un altro grandissimo personaggio, Pietrino Manca "il maestro dei maestri" che ha trascorso tutta la sua vita al Circolo Golf Roma Acquasanta

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